Dopo la cancellazione della maratona abbiamo dovuto aspettare quasi un mese per viaggiare ai campi Saharawi, dove abbiamo incontrato i nostri collaboratori, valutato insieme le prospettive della SaharaMarahon, controllato i progetti in corso e gettato la base di possibili nuovi progetti.
Il progetto finanziato direttamente dalla SaharaMarathon nel 2012 consisteva nella formazione di gruppi di atletica in ognuna delle cinque wiIayas. L’obiettivo era stimolare ragazzi e ragazze a partecipare ad allenamenti in modo regolare 4 volte la settimana, seguiti da un allenatore.
A ogni allenamento doveva seguire una merenda da consumarsi tutti insieme, anche per creare un momento di aggregazione che andasse oltre l’attività sportiva.
Gli esercizi cominciavano dalla ginnastica preparatoria, a seguire la corsa, e poi altra ginnastica e stretching. Le merende venivano preparate dagli allenatori, ed erano composte da succo di frutta, biscotti, frutta, datteri, pane e formaggio.
La SaharaMarathon si era impegnata a fornire un piccolo stipendio agli allenatori, e a pagare tutte le spese alimentari per gli allenamenti.

Siamo stati estremamente contenti del risultato, non tanto atletico dato che non abbiamo potuto vederli gareggiare, quanto dalla partecipazione e dall’entusiasmo.
A seconda della wilaya i gruppi andavano dai 15 ai 25 partecipanti, con età dai 12 ai 18 anni.
C’è stata anche una forte partecipazione di ragazze, che nel campo di Dajla erano addirittura la maggioranza.
Gli allenatori ci hanno mostrato le foto degli allenamenti, e ci hanno suggerito come migliorare il progetto.
La ong italiana PeaceGames (www.peacegamesuisp.org) con cui collaboriamo, mentre erano ai campi per il loro progetto per le scuole di formazione di educatrici sportive per bambini, ci ha aiutato facendo un corso di formazione basica, di primo livello, agli allenatori.
La loro prima richiesta è stata di poter partecipare a un corso più avanzato, e poter migliorare la propria preparazione.
La seconda richiesta più importante è stata avere dell’abbigliamento sportivo, in particolare scarpe, per partecipare alle attività sportive.

La SaharaMarathon, a seguito della cancellazione, non ha potuto raccogliere fondi dai propri partecipanti da dedicare alla continuazione del progetto nel 2013, ma il progetto non si deve fermare.
Abbiamo già ricevuto alcune donazioni da partecipanti anche se non hanno potuto partecipare alla maratona, e un altro partecipante degli anni passati, che ora si sta impegnando tantissimo ad aiutare la SaharaMarathon e i saharawi, ha destinato parte a questo progetto parte di un carico di scarpe da corsa che verranno a breve inviate ai campi, raccolte grazie alla solidarietà di atleti del loro paese.

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