In questi giorni di ansia e impaziente attesa di finire questo periodo di quarantena, cerco di ritrovare la serenità nei ricordi della nostra passata accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace. E con la mente ritorno al 21 Luglio 2019, il giorno in cui abbiamo accolto i bimbi a Sasso Marconi. Sette piccoli ometti arrivarono provvisti di curiosità ed entusiasmo: una combinazione che si sposò alla perfezione con la vivace natura bolognese che li accolse. Sulle colline di Sasso Marconi, fra immensi parchi e canti d’uccellini, i bambini hanno vissuto una settimana di vero relax. Mattinate in piscina, giochi al centro estivo e, tra un incontro istituzionale e una gita in città, golose mangiate e passeggiate nella natura.

 

La seconda settimana ci siamo trasferiti a Pinarella di Cervia, dove sono seguite giornate ricche di emozioni e sollazzi. Fra giochi acquatici, spettacoli dei burattini, giretti in risciò e pedalò, i bambini si sono sbizzarriti e divertiti. Il suono delle onde e il canto dei gabbiani della riviera romagnola sono stati la colonna sonora di un’avventura di viaggio arricchita da sfiziose merende a base di gelato, balli e piacevoli incontri. Alcuni bambini hanno visto il mare per la prima volta ed è stata per loro un’esperienza a dir poco impressionante. Fra le tante chiacchiere, i bimbi ci hanno rivelato i loro sogni e così abbiamo scoperto che tra i piccoli ambasciatori di pace c’è chi aspira a diventare dottore, chi maestro, chi meccanico e chi, con sorprendente maturità, aspetta ancora la propria vocazione. Fu certo una settimana stancante quella al mare, ma anche dall’ineluttabile gaiezza.

Il 1° agosto, seppur con amarezza, abbiamo preso il treno per ritornare a Bologna. Accolti nella magica atmosfera di Villa Largaiolli a Sala Bolognese, i bambini hanno potuto dare libero sfogo alla creatività fra laboratori di ceramica e di circo, così come imparare l’antica arte della pesca dagli anziani del posto. Spericolati giri in bicicletta, infinite partite al calcetto e balli al suon del ronzio delle zanzare che popolano numerose i Comuni delle Terre d’acqua hanno completato la permanenza dei piccoli nella pianura bolognese.

I dolcissimi bimbi saharawi, le belle persone che abbiamo incontrato, la gioia e la musica perennemente in sottofondo hanno reso l’accoglienza un vero incanto. Ma l’aspetto ancora più importante è stato la grande occasione per i piccoli ambasciatori di pace di conoscere il mondo al di fuori dei campi e per chi li ha incontrati di fare propria la storia del popolo saharawi.

Alina

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