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Volti assonnati di genitori, sono le nove dell’8 maggio, si apre la porta della palestra Alutto e un’orda di ragazzini pieni di adrenalina si precipita nello spogliatoio per cambiarsi. Un po’ di riscaldamento e comincia la partita che dà il via al 3° Torneo "Un Canestro tra deserto e favelas". Questi ragazzi li abbiamo visti negli scorsi anni e proprio per questo possiamo apprezzarne la crescita sportiva, merito della sapiente guida di Daniele Bellandi, coach della Libertas San Felice, che da tempo allena i ragazzi della Sezione Alfa Promo Basket. Qualcuno fra gli addetti ai lavori sostiene che la Libertas difficilmente sbaglia le proprie scelte…ma veniamo alla partita: a difendere i colori di Casa Vida, in maglia rossa, allenati dal signor Ottavi si schierano Aldo Gardini, Riccardo Marconi, Antonino (Toni) Spanò, Luca Medici, Damiano Deanna e Salvatore Spanò. I colori di El Ouali sono rappresentati dai giocatori in maglia blu allenati da Daniele che schiera Giorgio Colliva, Claudio Ottavi, Simone Bassini, Lorenzo Valesi, Antonio Lamberti e Lorenzo Zuffi. Antonio e Giorgio portano subito El Ouali sul 6 a 0, ma Aldo fa sapere che Casa Vida c’è e segna. Le difese cercano di prendere le misure, ma i Blu, Giorgio in particolare, non danno tregua, Casa Vida deve inseguire. Poi finalmente Luca e Antonino danno il via ad una serie di azioni pirotecniche che consentono a Casa Vida di recuperare. Da una parte Aldo, Riccardo, Damiano e Salvatore decidono che non si molla, la partita a tratti è rude, ma corretta. Potrebbero vincere, ma El Ouali non ci sta, Antonio i Lorenzi e Riccardo segnano a raffica, Simone difende in modo impareggiabile. Alla sirena è 39 pari.
Aldo 2, Riccardo 8, Antonino 19, Luca 10 – Giorgio 15, Claudio 7, Simone 3, Lorenzo 2, Lorenzo Z. 2, Antonio 10.
Ore 10,30 facce diverse, simpatiche……….voci diverse, sono "gli Internazionali". La seconda partita vede ragazzi e ragazze provenienti "dal Mondo", che hanno deciso di affrontarsi in questo torneo, indossando le maglie verdi o gialle della solidarietà. Per Harambè in Verde giocano Nicolai Molinas (giocatore/allenatore), Ermias, Eva, Gilbert, Kosta, Celestino e Ingrid. Per Casa Vida, in Giallo Margaretha Von Molinaz (giocatrice/allenatrice), Antony, Matthias, El Mahi, Joachim, Fils, e Gustave. "Le partite si vincono in difesa" è un vecchio adagio che i ragazzi dimostrano di conoscere bene. Da una parte Ermias e dall’altra Fils sono di un’altezza inarrivabile, ma le difese impenetrabili. Un vero saggio di basket internazionale: lo stile e la durezza slavo/greca di Miahi e Kosta, la velocità felina e la forza atletica tutta africana di Gilbert, Celestino e Gustave, la qualità emergente della scuola magrebina nelle mani di El Mahi, la nuova pallacanestro dell’America meridionale (vedi Ginobili) ottimamente interpretata da Joachim e per finire la combinazione e la grazia tutta nord europea di Eva ed Ingrid. Si è segnato poco, ma nessuno ha fatto in tempo ad annoiarsi. Finisce 16 pari, una lezione di difesa e del fatto che non è difficile stare insieme e divertirsi!
Arbitro il signor Luca Pasquali, al tavolo i signori Pirini e Magrini.
Ha provveduto alle premiazioni Sofia Pasquali, coccolata da tutti!
Si ringrazia il paziente pubblico!
Molti si chiedono chi siano questi giocatori "over 35", raccolti ormai da tempo nel Gruppo Basket del Monte, che resistendo con alterne fortune all’età competono da 20, 30, anche 35 anni ad interessanti livelli. La risposta è facile sono giocatori che hanno preferito ad un provino in NBA una vita nella NSC (*), ma veniamo alla partita. La squadra capitanata da Lele (24 punti alla fine) orfana, per un infortunio alla vigilia del torneo, del "capitano" cioè Michele difendeva i colori di Casa Vida, comprendeva Momi (9 punti), Alfredo (2), Luca (3), Renny (2) e Massimo. Quella capitanata da Federico (5) per il progetto di El Ouali vedeva schierati Elia (16), Piero (20), Kosta (9), Zambo. El Ouali parte forte con il solito Elia, un incredibile Momi risponde alle disposizioni di Michele trasformato in allenatore per Casa Vida. Federico e Zambo decidono di sacrificare il loro gioco alla squadra facendo girare la palla a meraviglia.
El Ouali conduce quasi sempre di una decina di punti sfruttando i formidabili tiratori Piero e Kosta. Nel terzo quarto Casa vida, Massimo, Renato, Luca ed Alfredo "prendono le misure" sui tiratori, mentre Lele macina punti su punti: si arriva a meno tre. Il quarto quarto vede però le lingue dei giocatori di Casa Vida sparse per il campo: vince El Ouali 50 a 40.
(*) Non Siamo Capaci!
* * *
La quarta partita vede finalmente in campo le ragazze! Alcune veramente ricche di grazia e femminilità sono state apprezzate dagli spettatori appartenenti al "Lonely Heart Club" che si sono proposti di avviare con loro una fitta corrispondenza, poi chissà……… Stiamo parlando in particolare di Domenica, Federica e Giancarla. Veniamo anche qui alla partita che è stata davvero giocata in modo superlativo. Margherita (8) capitana di Casa Vida aveva con sé Martina (3), Silvia (20), Chiara (10), Domenica (3), Eva (6) e Giulia (9). Di fronte Harambè con Francesca P (6), Federica (2), Maria (26), Francesca A (13), Giulia (5) e Giancarla (8).
Harambè parte forte e si tiene sempre avanti di 6/10 punti ma nel finale le ragazze di Casa Vida decidono di non starci, rimontano punto su punto ed alla sirena il punteggio è di 60 a 60.
Arbitri i signori: Molinazzi in campo, Pirini e Gardini al tavolo.
Tre partite su quattro sono finite pari, nella pallacanestro questo è incredibile!
Anche questa giornata ha avuto del fantastico. Si è aperta infatti con la partita
più ricca di sentimenti (gioia, voglia di vincere, voglia di essere squadra, voglia
di emergere individualmente). I ragazzi allenati dal grande, giocatore e soprattutto
uomo, Marco Calamai si sono dati battaglia fino alla fine. El Ouali rappresentata
da Andrea (4) Andrea A. (3) Alessio(4) Junior (2) Christian (4) Camillo (6) Siamone
(9) Fabio (10) Marco (2) Giulio (-) ha affrontato punto a punto Harambè: Leonardo
(4) Fabrizio (6) Andrea (3) Alessandro (4) Simone (7) Stefano (10) Emiliano (2)
Cristian (2) Michele (6). Si è visto di tutto: sottomano , una tripla (Stefano)
allo scadere altre bellissime azioni. Finale al cardiopalma e… incredibile ma 44-44.
Un grazie di cuore a Marco, Nicoletta ed ai loro ragazzi.
"del gioco della pallacanestro e delle sue arti" Monaci Zen che per quattro quarti hanno giocato, fisicamente ed intellettualmente, solo per il piacere del gioco. Correre, segnare, strenua difesa ad uomo. I giocatori in campo non si curavano del punteggio: nessuno di loro ha notato che nel terzo quarto Harambè in vantaggio di 13 punti era ad un passo dalla vittoria del torneo. Animati comunque più dal fare spettacolo per sé stessi e per il pubblico si è proseguito fino alla sirena che vedeva il risultato di 62 pari. Solo a questo punto, visto il risultato, i giocatori rifiutavano di lasciare il campo, breve consultazione della terna arbitrale (i signori Luca, Mauro e Michele) e viene concesso l'over time. Finisce 67-64 per El Ouali che vince partita e torneo, che novità!! Harambè: Matteo (8) Nicola (26) Giacomo (5) Alessandro (10) Andrea (7) Giancarlo (8). El Ouali: Kosta (9) Emiliano (11) Domenico (10) Antonio (7) Michele (20) Marco (10)
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