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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO
168.
SEDUTA DI
MERCOLEDI’ 27 OTTOBRE 2004
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE FAZZONE
PRESIDENTE. Colleghi consiglieri, c’è una richiesta di inserimento all’ordine del giorno della mozione Minnucci ed altri, concernente: “Piano Baker II per la soluzione del conflitto tra il Regno del Marocco e il popolo Saharawi”.
La mozione è firmata da tutti i Gruppi.
Pongo in votazione l’inserimento all’ordine del giorno della mozione.
(Il Consiglio approva all’unanimità)
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione che così recita:
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO
- che il 31 ottobre prossimo scade il mandato della MINURSO, Missione delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale;
- che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in data 31 luglio 2003, ha approvato all’unanimità la risoluzione n. 1495, con cui chiede al Regno del Marocco e al Fronte Polisario di cooperare per l’accettazione del nuovo Piano di Pace per il Sahara Occidentale, predisposto all’Inviato speciale del Segretario generale, James Baker II;
- che il così detto “Piano Baker II” prevede l’autodeterminazione del popolo Saharawi, il cui status finale sarà determinato da un referendum sotto l’egida delle Nazioni Unite, da tenersi quattro o cinque anni dopo la sottoscrizione del Piano di Pace da parte dei soggetti interessati e dei Paesi confinanti;
CONSIDERATO
- che il Fronte Polisario, in data 6 luglio 2003, ha dichiarato di accettare il nuovo Piano Baker, mentre il Regno del Marocco ha espresso su di esso un giudizio negativo, chiedendo tempo per le proprie riflessioni, ma bloccando di fatto il processo di pace;
- che il Consiglio di sicurezza dell’ONU, in data 28 ottobre 2003, sempre all’unanimità, ha adottato una nuova risoluzione, n. 1513, che, oltre a prolungare fino a ottobre 2004 la citata Minurso, ha valutato che “l’accettazione del Piano di Pace da parte del Fronte Polisario offre l’opportunità per la soluzione della controversia” auspicando che “il Regno del Marocco colga questa opportunità e si impegni positivamente nel processo di pace accettando e implementando il Piano”;
- che la stessa risoluzione 1513 rivolge un appello alla comunità internazionale perché giunga un generoso sostegno all’UNHCR PAM (WFP) per porre fine alle sofferenze dei rifugiati saharawi costretti da molti anni all’esilio nelle condizioni drammatiche del deserto algerino;
- che l’Unione Africana, nella quale la RASD assicura la vice-presidenza, ha ribadito il suo sostegno al Piano Baker II;
- che molte Ong e amministrazioni locali italiane hanno in corso progetti di cooperazione diretta e decentrata con il popolo Saharawi per l’assistenza ai rifugiati nei campi profughi del deserto algerino;
IMPEGNA
La Giunta regionale a:
- sostenere il Piano Baker II per la soluzione del conflitto e l’esercizio del diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi, in ogni sede bilaterale e multilaterale, in particolare nell’Unione Europea e nelle Nazioni Unite;
- intensificare i programmi di sostegno umanitario al popolo Saharawi, aumentando e finanziando adeguatamente le competenti agenzie delle Nazioni Unite, in particolare l’UNHCR e il PAM (WFP), ma anche sostenendo i progetti di cooperazione non governativa e decentrata attuati dalle Ong italiane e dalle amministrazioni locali;
- chiedere al Regno del Marocco di consentire ispezioni internazionali istituzionali e indipendenti per valutare la situazione del rispetto dei diritti umani nel territorio del Sahara Occidentale sottoposto ad occupazione militare diretta, in particolare per quanto riguarda le condizioni di detenzione di attivisti politici e cittadini saharawi, per le quali più volte le Organizzazioni indipendenti di tutela dei diritti umani hanno espresso preoccupazione.
(Il Consiglio approva all’unanimità)
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