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V Circoscrizione                                  

Associazione Jaima Sahrawi

 

i fiori nascono anche nel Sahara

storie di resistenze

Sabato 27 marzo 2004

Reggio Emilia

 

Ore 14,00

presso il Cinema Rosebud

ASSEMBLEA ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE JAIMA SAHRAWI

(aperta ai soci ed a tutti gli interessati)

 

Ore 16,30

“I FIORI NASCONO ANCHE NEL SAHARA”

spettacolo teatrale scritto e diretto da Fadel Abeid

I FIORI NASCONO ANCHE NEL SAHARA

Scritto e diretto da Fadel Abeid

 

L’intenzione di Fadel Abeid è quella di raccontare la storia del suo Popolo, il Popolo Sahrawi, che da quasi

trent’ anni vive profugo nel deserto algerino ed in parte sotto l’occupazione del governo marocchino nel territorio del Sahara Occidentale.

Lo spettacolo darà testimonianza, attraverso testi di autori Sahrawi, del cammino che questo piccolo Popolo ha fatto in questi lunghi anni di esilio e di occupazione.

Attraverso le parole e le azioni portate in scena si cercherà di narrare della gente Sahrawi, delle sue abitudini, dei suoi valori e di trasmettere il coraggio e la pazienza, la voglia di pace e la speranza che ancora questo Popolo ha di tornare nella sua terra: il Sahara Occidentale.

 

Attori: Fadel Abeid e Stefano Lucarelli

Montaggio musica ed immagini: Stefano Campioli di Medi@rte

Registrazione voci: Giuseppe Vasco Bellettini

Tecnico del suono: DJ Rasta Mahmoud

Voce fuori campo: Giordano Simonazzi

Scenografia: Fabio Campioli e Silvia Bellettini

 

seguirà incontro/dibattito

STORIE DI RESISTENZE

SALEK BAZID – Membro Forum Verità e Giustizia sezione Sahara

AZIZA MOHAMED BUDDA – figlia di scomparso Sahrawi

MARIA CERVI – Istituto Alcide Cervi, membro ANPI nazionale

MOHAMED AHMED LAABEID – membro AFAPREDESA (Associazione famigliari prigionieri e desaparecidos Sahrawi)

JACQUELINE PHILIPPE -  responsabile campagna di adozione simbolica di desaparecidos Sahrawi

MARISA RODANO – Segretaria ANSPS

OMAR MIH - Rappresentante del Fronte Polisario in Italia

 

CHI SONO I DESAPARECIDOS SAHRAWI?

Sono civili, vittime dello stato di terrore instaurato dalle forze governative marocchine per eliminare gli attivisti dissidenti. La maggioranza sono persone che criticano l’occupazione marocchina, altri sono politici apertamente a favore del Fronte Polisario, alcuni sono sindacalisti, altri ancora sono famigliari di persone già sequestrate, altri spariscono semplicemente per capriccio di un poliziotto o di una spia e tanti, troppi, sono cittadini inermi che hanno solo la colpa di essere Sahrawi. Gli arresti vengono effettuati dalla Polizia Criminale, dal Servizio di Sicurezza dell’Armata, dalla Gendarmeria, dalla polizia segreta. Tutti gli arresti vengono eseguiti senza mandato, senza controllo giudiziario, senza possibilità di difesa, da agenti in borghese e con particolare violenza. In questa situazione diventa molto difficile avere informazioni sugli scomparsi. Il Governo Marocchino si rifiuta categoricamente di rispondere alle domande sui desaparecidos. L’Associazione AFAPREDESA parla di 890 scomparsi, di cui 310 liberati nel 1991 e 50 deceduti. Oggi abbiamo come base una lista di 286 nomi.

LE SPARIZIONI FORZATE: UN TERRORISMO DI STATO

La storia recente dimostra che il sistema di sparizioni in molti Paesi è una politica di Stato, organizzata minuziosamente per raggiungere due principali obiettivi: “chiudere la bocca” a uomini e donne dell’opposizione, ai loro famigliari, terrorizzati per le conseguenze che un loro intervento potrebbe avere sul famigliare scomparso;

e seminare terrore nella popolazione civile di cui si conosce l’ostilità nei confronti dello Stato.

Gli scomparsi Sahrawi fanno parte di questa seconda categoria: nessuna condanna viene legalmente emessa nei loro confronti, essi “non esistono”, i loro nomi non compaiono nei registri delle carceri, essi scompaiono dal mondo dei viventi ed il Marocco tinge di nero la loro esistenza. Dal 1990 AFAPREDESA ha sviluppato una campagna di adozione simbolica di scomparsi Sahrawi, ripresa nel 1993. La perseveranza di questa iniziativa ha sicuramente contribuito a liberare dalla prigionia alcune centinaia di scomparsi.

 

Ore 20,00

presso il Centro Sociale Rosta Nuova

CENA DI SOLIDARIETÀ CON PIATTI TIPICI SAHRAWI

prenotazioni entro giovedì 25 marzo

tel. 0522430307 (costo euro 15)

L’incasso della serata servirà a sostenere i progetti di solidarietà a favore della popolazione Sahrawi

 

in collaborazione con:

Istituto Alcide Cervi

Coordinamento delle Associazioni di Solidarietà con il Popolo Sahrawi dell’Emilia Romagna

Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi (ANSPS)

Associazione e Cooperativa MAG 6 – Reggio Emilia

 

ed il patrocinio di:

Comune di Reggio Emilia

 

Provincia di Reggio Emilia

Assessorato alla Solidarietà

 

Regione Emilia Romagna

Assessorato alle Politiche Sociali Immigrazione

Progetto Giovani e  Cooperazione Internazionale

 

28 Marzo 2004

Gattatico - Museo Cervi

 

Ore 15.00

Saluto della delegazione di Maria CERVI

Visita al Museo Cervi

Incontro con gli ospiti Sahrawi alla presenza delle autorità politiche nazionali, regionali, provinciali.

Modera: Marisa Rodano segretaria ANSPS.

 

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