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Il popolo Saharawi

Riassunto della relazione di Kofi Annana. Traduzione non ufficiale

Nazioni Unite
S/2004/827
Consiglio di sicurezza
20 ottobre 2004
Rapporto del Segretario generale sulla situazione nel Sahara Occidentale

I. Introduzione
1. Il presente rapporto è fatto in applicazione della risoluzione 1541 (2004) del Consiglio di sicurezza, del 29 aprile 2004 nella quale Consiglio ha prorogato il mandato della Missione delle Nazioni Unite per l'organizzazione di un referendum nel Sahara occidentale, (MINURSO), fino al 31 ottobre 2004, e mi ha invitato a presentare un rapporto sulla situazione con una valutazione sul numero degli effettivi di cui la MINURSO ha bisogno per assolvere ai compiti affidategli .
II. Attività del mio Inviato personale e del mio Rappresentante speciale
2. Con una lettera datata 11 giugno 2004 ho informato il Presidente del Consiglio di sicurezza che avevo accettato con profondo dispiacere le dimissioni del mio Inviato personale per il Sahara occidentale James A. Baker III. Dopo sette anni M. Baker ha affermato di aver fatto tutto ciò che era in suo potere su questa problema. Per tutto il suo mandato ha dato il meglio del suo eccezionale senso della diplomazia per la soluzione del conflitto. Gliene sono profondamente riconoscente e mi dispiace che le parti non abbiano tratto profitto dal suo impegno.
3. In seguito alle dimissioni del mio Inviato personale, ho chiesto al mio Rappresentante speciale per il Sahara occidentale, Alvaro di Soto, di continuare a lavorare con le parti e con gli Stati vicini per giungere ad una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che permetta al popolo del Sahara occidentale di esercitare il suo diritto all'autodeterminazione. II mio Rappresentante speciale ha assunto l'incarico a Laayoune, nel luglio 2004, dopo avere terminato i suoi impegni quale Consigliere speciale del Segretario generale per Cipro.
4. Nel settembre 2004, il mio Rappresentante speciale ha avuto una serie di incontri per discutere le posizioni delle parti e degli Stati vicini. È stato ricevuto, il 6 settembre, da S. M. Mohammed VI, re del Marocco, a Meknès (Marocco). ha avuto in seguito una riunione con i dirigenti del Fronte POLISARIO a Chahid Tamek, nella zona di Tindouf (Algeria), il 12 settembre; una riunione col Ministro algerino degli affari esteri ad Algeri, il 15 settembre, ed una riunione col Presidente della Mauritania a Nouakchott, il 20 settembre.
5. Il mio Rappresentante speciale ha condotto le consultazioni nel quadro della risoluzione 1541 (2004) nella quale il Consiglio di sicurezza aveva riaffermato il suo sostegno al Piano di pace per l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale, Una soluzione politica basata su un accordo tra le due parti,
6. Nelle consultazioni che ha tenuto nella regione, il mio Rappresentante speciale ha constatato che il Marocco non aveva modificato la sua posizione a proposito del Piano di pace per l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale. Come è indicato nel mio rapporto del 23 aprile 2004 (S/2004/325) e nella lettera del Marocco allegata, il Marocco continua a rifiutare i principali elementi del Piano ma ha indicato che era pronto a trattare uno statuto di autonomia che permetta alla popolazione del Territorio di amministrarsi, nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Regno.
7. Il Fronte POLISARIO mantiene il suo appoggio al Piano di pace, come ha scritto nella sua lettera del 9 luglio 2003 nella quale ha riaffermato le preoccupazioni ed osservazioni sul Piano come scritto nella lettera allegata del 8 marzo 2003. Anche la posizione dell'Algeria resta immutata. Il Fronte POLISARIO e l'Algeria si oppongono al riesame di qualsiasi aspetto del Piano di pace se il Marocco non accetta di sostenerlo. La Mauritania appoggia ogni soluzione accettata dalle parti.
8. Il Governo marocchino ha riaffermato la sua posizione in una lettera, datata 24 settembre, del Rappresentante permanente del Marocco all'ONU . Il Fronte POLISARIO ha esposto la sua posizione in una lettera datata 5 ottobre che mi è stata inviata dal Segretario generale della Fronte.
III. Attività sul campo
A. Attività della componente militare
9. Al 5 ottobre 2004,la componente militare della MINURSO contava 227 osservatori militari, personale amministrativo e membri del personale medico, rispetto all'effettivo autorizzato di 230 persone. Sotto il comando del generale di divisione György Száraz (Ungheria), la MINURSO ha continuato a sorvegliare il cessate il fuoco nel Sahara occidentale iniziato il 6 settembre 1991. La zona posta sotto la responsabilità della Missione è rimasta calma e nessuna indicazione sul campo autorizza a pensare che una delle due parti intenda riprendere le ostilità prossimamente.
10. Durante il periodo in esame, la MINURSO ha effettuato 2.679 missioni a terra e 219 aerei, per controllare e di ispezionare le unità dell'esercito marocchino , e le forze militari del Fronte POLISARIO, come stabilito dagli accordi di cessate il fuoco tra la MINURSO da una parte, e l'esercito reale marocchino ed il Fronte POLISARIO, dell'altro. Le forze dell'esercito marocchino, come quelle del Fronte POLISARIO, hanno svolto le loro attività di esercitazione abituale.
11. Il Fronte POLISARIO ha continuato di imporre restrizioni alla libertà di movimento della Missione nelle zone del Territorio a est del muro . Sebbene, per la loro natura, queste restrizioni non impediscano la sorveglianza in queste zone, le pattuglie terrestri ed aeree della Minurso sarebbero facilitate se fossero tolte.
12. La MINURSO continua a cooperare con le parti per la ricerca e la distruzione delle mine e bombe non esplose.Nel periodo considerato sono state scoperte 207 bombe inesplose , e le parti hanno controllato 16 operazioni di sminamento.
13. Una delegazione del Centro internazionale di sminamento umanitario di Ginevra ha partecipato ad una riunione di pianificazione con la MINURSO a Laayoune, dal 2 al 5 agosto 2004, sul Sistema di gestione dell'informazione della lotta antimine. Un protocollo d'accordo è stato firmato dal Centro e la MINURSO per la formazione di personale della Missione all'utilizzo della nuova tecnologia.
B. Prigionieri di guerra, altri detenuti e persone scomparse
14. Grazie all'intercessione di un Stato Membro, il Fronte POLISARIO ha annunciato, il 21 giugno 2004, la liberazione di 100 prigionieri di guerra marocchina che sono stati rimpatriati in Marocco dal Comitato internazionale del Croce Rossa (CICR) . Mi rallegro di questa decisione ma bisogna ricordare che restano ancora 412 prigionieri alcuni dei quali sono detenuti da oltre 20 anni. Rinnovo il mio appello al Fronte POLISARIO , affinché acceleri la liberazione di tutti i detenuti rimasti. Gli chiedo anche, così come al Marocco, di continuare a cooperare col CICR per scoprire cosa è successo alle persone scomparse a causa del conflitto.
C. Migrazioni illegali
15. Il 3 maggio 2004, il Fronte POLISARIO ha informato la MINURSO che un gruppo di 23 persone provenienti dal Bangladesh e dall'India era stato ospitato dalle sue forze militari, vicino al sito della Missione a Mijek. Il 2 settembre, ha anche informato che 20 persone provenienti del Pakistan erano state scoperte vicino a Tifariti. I due gruppi hanno affermato di essere stati abbandonati nel deserto dalle loro loro guide, che gli avevano promesso di portarli in Europa.
16. I due gruppi sono attualmente ospitati dal POLISARIO . L'organizzazione internazionale per le migrazioni sta prendendo iniziative per il loro trasferimento in un paese vicino, cerca anche di trovare un'accordo tra le parti, i paesi vicini e le altre parti interessate su ciò che sembra essere un fenomeno crescente di migrazioni illegali verso l'Europa, attraverso il Sahara occidentale.
D. Profughi sahraouis
17. In settembre 2004, il Programma alimentare mondiale e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i profughi (HCR), con la partecipazione dell'UNICEF, hanno fatto una valutazione nei campi profughi nella zona di Tindouf. Rappresentanti dei nove Stati Membri donatori attuali e potenziali, l'osservatore dell'unione africana, hanno partecipato alla tale visita durante la quale hanno avuto dei colloqui col mio Rappresentante speciale. Anche se le provviste alimentari destinate ai profughi del Sahara occidentale sono leggermente migliorate negli ultimi mesi, i profughi rischiano una penuria di cereali e di altri prodotti di prima necessità da qui al novembre 2004 se non arrivino forniture supplementari.
18. Si ricorderà che il HCR ed il mio Rappresentante speciale incoraggiano le parti a facilitare i contatti personali tra i profughi nei campi di Tindouf e la loro famiglia nel Territorio.
Scambio di visite familiari
19. Ho il piacere di annunciare che la prima fase del programma di scambio di visite familiari tra i profughi sahraouis che vivono nei campi della zona di Tindouf, Algeria, e le loro famiglie nel Territorio si è concluso con successo il 31 agosto 2004. Durante i sei mesi della prima fase, ci sono stati 50 scambi di visite di cinque giorni ai quali hanno partecipato 1.208 persone, 402 famiglie, 619 persone di tutti i campi di profughi della zona di Tindouf, e 589 persone delle città di Laayoune, Dakhla, Smara e Boujdour nel Territorio,. Sino ad oggi, il numero di persone che hanno chiesto di partecipare al programma di scambio è di 19.009, di cui 11.884 nei campi di profughi della zona di Tindouf e 7.125 nel Territorio.
20. La prima fase del programma di scambio di visite familiari è stato attuato con la piena cooperazione delle parti, e dell'Algeria. Tenuto conto di questo risultato positivo, l'HCR si è dichiarato pronto a proseguire il programma e ha ricevuto l'appoggio delle parti che hanno auspicato il mantenimento del progetto.
21. Alla fine di giugno ed all'inizio di luglio 2004, riunioni di valutazione a metà percorso sono state organizzate dall'HCR e dalla MINURSO a Tindouf, col Fronte POLISARIO, ed a Rabat, con le autorità marocchine, per esaminare i progressi compiuti e per coordinare meglio le attività future. Questa valutazione a metà percorso ha confermato il successo del programma e ha riaffermato il suo carattere umanitario.
22. L'HCR, in accordo col mio Rappresentante speciale, ha sottoposto alle parti un progetto per la seconda fase del progetto. Il 2 ottobre 2004 ad una delegazione marocchina a Ginevra. Il 6 ottobre a Ginevra coi rappresentanti del Fronte POLISARIO. Una valutazione coi rappresentanti dell'Algeria dovrebbe avere luogo tra poco.
23. Le recenti consultazioni con le parti hanno permesso di procedere ad un esame costruttivo delle diverse attività della prima fase, ed ad un scambio di vedute sulle misure da prendere in vista del loro proseguimento. Le parti hanno detto che risponderanno prossimamente all'HCR sul progetto per la seconda fase.
24. Il mio Rappresentante speciale e l'HCR hanno proposto - e le parti hanno accettato - di proseguire con le visite familiari e mantenere il servizio telefonico fino alla fine di 2004, per dare tempo a tutte le parti di esaminare il progetto per la seconda fase.
25. La MINURSO nello scambio di visite familiari ha impiegato cinque membri della polizia civile per scortare i partecipanti al programma di scambio sui voli delle Nazioni Unite a destinazione, controllare e facilitare le formalità aeroportuali ai punti di arrivo e di partenza. Alla ripresa dello scambio si prevede l'impiego di altri tre memmbri della polizia civile.
26. Fino ad oggi l'HCR non ha ricevuto nessuno contributo finanziario per l'applicazione del piano . Invito i donatori a versare contributi per questa importante operazione umanitaria.
Servizio telefonico
27. Il collegamento telefonico tra le scuole del 27 febbraio, nella zona di Tindouf, ed il Territorio è stato ristabilito il 12 gennaio 2004, ed è stata estesa ai campi di Laayoune ed Awserd, nella zona di Tindouf. Al 30 settembre 2004, più di 9.200 profughi avevano approfittato di questo servizio. Sono in corso lavori per estendere, entro la fine del 2004, il servizio telefonico ai campi di Dakhla e Smara.
Servizio postale
28. Nil Marocco ha ribadito le sue preoccupazioni sulle conseguenze giuridiche ed amministrative della proposta, che stabilirebbe un mezzo parallelo di raccogliere e di distribuire la posta nel Territorio. Ha tuttavia dichiarato tuttavia che continuerà a riflettere su questa proposta.Il Fronte POLISARIO e l'Algeria hanno accettato l'avviamento del servizio postale secondo le modalità proposte dall'HCR.
Organizzazione di seminari
29. L'organizzazione di seminari, con la partecipazione di membri delle comunità sahraouies dei campi e dei Territori . L'obiettivo dei seminari è favorire un dialogo ed un'interazione su argomenti apolitici tra i sahraouies che vivono nei campi profughi di Tindouf, in Algeria, e nel Territorio. Le parti in causa hanno dato il loro assenso di principio a questa attività, per attuarla a partire dal 2005.
F. Unione africana
30. La delegazione di osservatori dell'unione africana vicino alla MINURSO, diretta da S. E. M. Yilma Tadesse (Etiopia), ha continuato di fornire un appoggio ed una cooperazione utile alla Missione.
G. Aspetti logistici
31. Il MINURSO ha continuato la ristrutturazione delle strutture fatiscenti dove vivono e lavorano le squadre della MINURSO. Parecchi nuovi veicoli per il pattugliamento attrezzati di sistemi di posizionamento universale sono stati forniti alla Minurso.
IV. Esame degli effettivi della Missione
32. E' stata fatta una valutazione del personale che necessita alla Minurso per svolgere i propri compiti.
33. Il Consiglio di sicurezza ha autorizzato la creazione della MINURSO nel 1991, per l'attuazione del Piano di regolamentazione. La Missione era incaricata di sorvegliare il cessate il fuoco, l'acquartieramento delle truppe dei due lati nei luoghi stabiliti, il controllo di armi e munizioni ed il ritiro di tutte le forze dell'esercito marocchino o la smobilitazione delle forze militari del Fronte POLISARIO, in base ai risultati del referendum. Era incaricata anche di verificare la riduzione concordata degli effettivi militari e di assicurare la sicurezza del ritorno dei profughi sahraouis. Per questo era stato autorizzato un totale di 1.651 uomini , compresi 550 osservatori militari, un battaglione di fanteria, 700 uomini, e delle unità specializzate.
34. Essendosi rivelato impossibile applicare il Piano di regolamentazione, le attività militari della MINURSO sono state limitate alla sorveglianza del cessate il fuoco. In conseguenza di ciò nel 1991 sono stati autorizzati 288 osservatori militari . Nel 1996 gli effettivi sono stati ridotti a 230 uomini mantenuti fino ad oggi.
35. Le attività di sorveglianza hanno lo scopo di controllare che il personale militare delle parti non penetri nella zona cuscinetto di 5 chilometri di larghezza che costeggia la parte orientale del muro di difesa di 1.800 chilometri. Controlli quotidiani sono fatti partendo da nove basi dellla MINURSO dalle due parti del muro, per controllare lo stato delle forze delle parti nell'insieme del Territorio, verificare le violazioni, dimostrare la presenza delle Nazioni Unite e controllare le esercitazioni militari effettuate dalle parti, e la distruzione delle mine e munizioni inesplose. Gli osservatori militari effettuano in media 570 pattuglie di ricognizione sul campo e 40 pattuglie con elicottero al mese. Queste attività sono eseguite su un terreno desertico estremamente difficile di circa 266.000 chilometri quadrati, Un'unità medica, composta di 20 persone, fornisce servizi sanitari di base agli osservatori militari.
36. La sorveglianza, il controllo ed il collegamento quotidiano della MINURSO con le parti ha contribuito ad instaurare fiducia, a dissipare i malintesi ed ad attenuare le tensioni. La zona posta sotto la responsabilità della Missione è rimasta generalmente calma e non ci sono segnali che indichino che una delle due parti possa riprendere le ostilità nell'immediato futuro.
37. Sono state individuate due ipotesi per il numero di effettivi della Minurso. La prima prevede il mantenimento dello stato attuale cioè 203 osservatori militari che lavorano partendo da nove basi dai due lati della zona cuscinetto, con due stazioni di comando settoriale a Smara e Dakhla, il quartiere generale a Laayoune e l'Ufficio di collegamento della MINURSO a Tindouf (Algeria), con l'appoggio dell'unità medica.
38. La seconda opzione comprende la chiusura delle stazioni di comando settoriale di Dakhla e Smara che contano 11 osservatori militari ciascuno , il trasferimento dei loro compiti al quartiere generale a Laayoune. Ciò ridurrebbe gli effettivi militari ma il quartiere generale della Forza a Laayoune vedrebbe i suoi effettivi aumentati di sei ufficiali supplementari che hanno un'esperienza nei campi del personale, della logistica, delle operazioni e della pianificazione.
39. La seconda opzione prevede anche la chiusura di una postazione a Mehaires con trasferimento dei compiti a Tifariti. Questo ultimo sarebbe rinforzato da cinque osservatori militari ed il numero delle operazioni aeree sarebbe aumentato ,
40. L'applicazione della seconda opzione comporterebbe una riduzione di 37 osservatori, il 16% degli effettivi attuali, portando il totale degli effettivi militari della Missione a 193.
VI. Osservazioni e raccomandazioni
42. Quando ho presentato il mio precedente rapporto, nell'aprile 2004, non c'era accordo tra le parti sul Piano di pace per l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale. Un tale accordo sembra oggi più lontano . Non esiste neanche un accordo sulle misure da prendere per uscire dall'attuale il vicolo cieco . L'obiettivo di permettere al popolo del Sahara occidentale di esercitare il suo diritto all'autodeterminazione continua a sfuggire. Esprimo la mia profonda preoccupazione per l'aumento degli scontri pubbliche fra le parti della regione e li invito alla moderazione.
43. Aspetto positivo è la ripresa degli scambi familiari. Il proseguimento di questo programma richiede fondi, mi associo al'HCR per invitare i paesi donatori a fornire fondi supplementari necessari per la continuazione del programma di scambio
44. Invito il Fronte POLISARIO a liberarea tutti i prigionieri di guerra marocchina che continua di detenere, invito il Marocco ed al Fronte POLISARIO a cooperare col CICR per scoprire cosa è successo alle persone sparite a causa del conflitto.
45. L'apparizione, nella zona cuscinetto fortemente minata, di immigati , è un problema di preoccupazione crescente. Questo aspetto fa parte integrante di un fenomeno più vasto legato al traffico di esseri umani nella regione. Porto tuttavia questa problema all'attenzione del Consiglio di sicurezza, perché questo fenomeno si svolge nella zona di operazioni della MINURSO che non ha né il mandato né le risorse necessarie per farvi fronte. La Segreteria, l'HCR e l'organizzazione internazionale per le migrazioni invitano tutte le parti e agli Stati Membri a cooperare per risolvere questo problema umanitario.
46. La sorveglianza della MINURSO sul cessate il fuoco durante questi 13 anni è stato un grande successo. Le parti hanno riconosciuto l'utilità del ruolo svolto dalla Missione. Il comandante della MINURSO ha consultato le autorità militari marocchine e del POLISARIO a proposito della eventuale riduzione degli effettivi della componente militare della Missione. Le due parti hanno detto che preferiscono nettamente che gli effettivi della Missione non siano ridotti, particolarmente in questo periodo.
47. Sono convinto che la componente militare della Missione, come è strutturata attualmente, rappresenta un elemento essenziale per la gestione del conflitto al Sahara occidentale e che nessuna riduzione dovrebbe avvenire a scapito della capacità e della credibilità del ruolo operativo e politico dell'ONU. Se il Consiglio di sicurezza decide tuttavia di ridurre gli effettivi della Missione, una riduzione maggiore di quella definita nella seconda opzione recherebbe danno al ruolo dell'organizzazione.
48 Per le ragioni che ho descritto sopra, chiedo al Consiglio di sicurezza di prorogare il mandato dellla MINURSO per un periodo di sei mesi, fino al 30 aprile 2005. Spero sinceramente che le due parti e gli Stati vicini utilizzeranno questo periodo per cooperare col mio Rappresentante speciale per mettere termine al vicolo cieco attuale e progredire verso una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile.
49. In conclusione,esprimo la mia sincera gratitudine agli uomini ed alle donne della MINURSO che continuano a lavorare instancabilmente nella speranza che i loro sforzi contribuiranno ad una soluzione politica al problema Sahara occidentale.

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