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ATTUALITA' dall' 1 al 28 Febbraio 2005
N° 2
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ACTION DE PROTESTATION CONTRE LE MAROC NON AU FORUM SOCIAL MONDIAL AU MAROC http://www.umdraiga.com/acciones/FSM.htm |
30-31 gennaio 2005. Vertice dell'Unione Africana.
Il presidente della RASD, Mohamed Abdelaziz, partecipa alla quarta sessione ordinaria della conferenza dell'Unione Africana, ad Abuja, Nigeria.
Alpha Oumar Konaré, presidente della Commissione, legge una nota introduttiva sulla situazione nel continente, di cui un paragrafo è consacrato alla situazione nel Sahara Occidentale e alle prospettive di pace in quella regione.
http://www.africa-union.org/summit/jan2005/homefr.htm
2 febbraio 2005.
Comunicato in lingua araba degli studenti e scioperanti sahraui di TanTan.
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/bay0001.htm
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/presid_mauritanien_sahara.htm
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=3178
5 febbraio 2005.
Alcuni parenti di prigionieri politici sahraui e di attivisti sahraui di difesa dei diritti umani hanno costituito il Comitato di difesa dei prigionieri sahraui della Prison Noire di El Ayoun.
- http://sahara-libre.blogspot.com/#sma molti rapporti sono pubblicati in arabo.
- Appel urgent du prisonnier sahraoui Hassan Elmakki.[Cahiers du Sahara] http://cahiersdusahara.site.voila.fr/maky.htm
- Rapport sur la situation catastrophique et déplorable des prisonniers sahraouis. [Cahiers du Sahara]
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/blackp.htm- Rapport élaboré par l´ex-prisonnier politique sahraoui El Arbi Messaoud sur la situation dégradante et les condition alarmantes dans la prison noire de El Ayoun occupé. [AFAPREDESA]
http://www.afapredesa.org/pag/datos/ar_ARBIMASAOUDinformeCarcelnegra_04_02_05.htmhttp://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=3251,
Il generale Hamidou Laanigri, che dirige la Sicurezza Nazionale (DGSN) dovrebbe nei mesi prossimi giocare un ruolo importante nel capitolo del Sahara. Ha già contattato infatti, circa un anno fa, il capo del Polisario, Mohamed Abdelaziz, allo scopo di intavolare negoziati diretti. (Vedere anche nel N° 194: "Dove va l'armata?", una serie di articoli consacrati all'armata marocchina)
http://fr.groups.yahoo.com/group/revue-de-presse-sahara-ccidental/message/288Davanti all'atteggiamento riservato, se non di boicottaggio, delle vittime sahraui degli anni di piombo, una delegazione dell'Istanza Equità e Riconciliazione (IER), guidata dal suo presidente, Driss Benzekri, sta moltiplicando i contatti a El Ayoun. Benzekri ha dichiarato che l'obiettivo del giro dei membri dell'IER nelle "province del Sud" (cioè nel Sahara Occupato) è quello di completare le informazioni riguardanti i dossier delle vittime delle passate.violazioni dei diritti umani Egli ha aggiunto che saranno aperti 40 centri per accogliere le persone interessate e completare le informazioni, facendo notare che il giro ha interessato fino ad ora le città di El Ayoun e Dakhla ma che interesserà anche Smara, TanTan e Goulimine.
6 febbraio 2005.
Le famiglie dei prigionieri, scomparsi e ex detenuti sahraui hanno organizzato una manifestazione di fronte ai locali dell'amministrazione coloniale marocchina. Tenendo in mano le foto degli scomparsi, tra cui alcuni risalenti al 1975, hanno richiesto ancora una volta la verità sulla sorte di circa 500 individui, la restituzione delle spoglie delle persone decedute e la liberazione di quelle ancora in vita, insieme alla condanna dei responsabili di quelle violazioni. I manifestanti hanno disapprovato la strada scelta dall'Istanza Equità e Riconciliazione (IER) che, vietando di fare il nome dei carnefici, non mira a rendere giustizia alle vittime ma solo a "regolare" superficialmente il problema delle violazioni dei diritti umani negli ultimi decenni.
Dopo quattro sedute di audizioni pubbliche, l'IER è sempre più criticato anche in Marocco. Un comunicato firmato dall'AMDH, dall'OMDH e dal Forum Verità e Giustizia, del 6 febbraio mette in causa il metodo adottato dall'IER al riguardo degli scomparsi che rischia di "non raggiungere risultati concreti …e di non rivelare la verità". Le tre organizzazioni si rammaricano che le audizioni delle vittime non siano più trasmesse alla TV e deplorano le regole stabilite quali l'interdizione di nominare i carnefici e la limitazione delle indagini al 1999, mentre le violazioni sono tuttora in atto.
Il memorandum inviato dagli attivisti e militanti sahraui dei diritti umani è pubblicato sul sito internet dell'IER sotto "modificazioni" e "manipolazioni".
Versione in francese http://site.voila.fr/alisalemtamek/MemoSahara.pdf
In seguito ai commenti tenuti da una catena TV marocchina, alcuni attivisti sahraui denunciano l'attitudine negativa del presidente dell'IER e lanciano una raccolta di firme di protesta..
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/signarab.htm
Manifestations à Dakhla du comité sahraoui contre la torture [en arabe]
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/rio002.htm avec photos.http://cahiersdusahara.site.voila.fr/picdakhla.htm
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/rio001.htm
http://cahiersdusahara.site.voila.fr/rio003.htm
Il 3° Congresso del Partito Democratico della Sinistra, ha adottato all'unanimità una risoluzione di sostegno al piano di autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale.
In una visita in Italia, Mhamed Khadad, coordinatore sahraui con la MINURSO, si è intrattenuto con i responsabili della politica estera del Senato e del Parlamento italiano e con i responsabili dei principali partiti politici. Il governatore della wilaya di Smara, Boukhraya Beyoun, ha effettuato una visita nel nord d'Italia. E' stato ricevuto dalle autorità locali e regionali a Bologna, Ravenna, Modena, Parma e Reggio Emilia.
Marocco.
"Vi sono talvolta iniziative lodevoli che possono trasformarsi in aceto!. Quella vissuta giorni fa dall'avvocato Ziane a Agadir, ne è un perfetto esempio. Invitato a tenere una conferenza sul tema del conflitto del Sahara presso l'Università Ibnu Zohr di Agadir, ha assistito a un inizio di colluttazione tra l'importante pubblico; la rissa è stata evitata per un pelo. In realtà, prima dell'inizio della conferenza, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno di far intonare l'inno nazionale marocchino. Quasi tutti i presenti si sono alzati in piedi ad eccezione degli studenti di origine sahraui che hanno deciso di restare seduti provocando l'indignazione dei presenti. Un importante dispositivo di sicurezza è intervenuto evitando una battaglia."
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=3178
http://www.lejournal-ebdo.com/article.php3?id_article=3178
Due mesi dopo il viaggio in Algeria e nei campi profughi sahraui e dopo la pubblicazione del suo reportage con una intervista con Mohamed Abdelaziz, il giornalista marocchino Ali Lemrabet è stato fatto bersaglio di una virulenta campagna di denigrazione. Lemrabet, già direttore di Demain Magazine e di Doumane, riviste vietate, condannato nel 2003 a tre anni di carcere, liberato un anno fa per grazia del re dopo un lungo sciopero della fame, ha tentato il 12 gennaio scorso di far registrare un nuovo giornale dal titolo Après-demain. La sua domanda è stata respinta con sotterfugi amministrativi e giuridici arbitrari denunciati da Giornalisti senza frontiere (RSF). Due settimane dopo assistiamo ad una campagna di diffamazione "mai vista nei media arabofoni e francofoni" e di cui RSF si preoccupa temendo per la sicurezza fisica di Lemrabet. Le accuse di tradimento da parte di 8 "pseudo-associazioni di Sahraui impegnate alla difesa della marocchinità del Sahara" (in gran parte transfughi dal Polisario) vengono pubblicate in una diecina di opuscoli. "I lettori e i tele-ascoltatori marocchini hanno assistito ad una filastrocca di comunicati di quelle associazioni, senza mai avere il punto di vista del principale interessato" riferisce la RFS. Prendendo la difesa della libertà di espressione, l'Associazione Marocchina dei diritti umani (AMDH) ha giudicato tale campagna deplorevole, mirante "a impedire a Lemrabet di esprimere le sue opinioni". L'Associazione del Sahara Marocchino (ASM) è "disgustata da questa polemica di basso livello" e stima che "se si vogliono regolare conti personali con Ali Lemrabet, si risparmi almeno il problema del Sahara Occidentale". E aggiunge che "Lemrabet è un fervente difensore della marocchinità del Sahara". Per l'Unione dei Giornalisti e Scrittori Sahraui (UPES) "L'isterismo si è impadronito dei nemici della libertà di espressione a Rabat non appena sia toccato con lucidità da una penna indipendente un soggetto finora considerato tabù ". L'AFAPREDESA e l'Unione dei Giuristi Sahraui così come gli attivisti della difesa dei diritti umani dei territori occupati hanno solidarizzato con il giornalista. La campagna mediatica è culminata con un sit-in davanti al Parlamento, davanti al Ministero delle Comunicazioni e davanti all'AMDH. Questo sit-in è stato tollerato dalla polizia, mentre abitualmente ogni manifestazione viene violentemente dispersa dalle forze dell'ordine.
Mentre la RSF nei suoi comunicati aveva espresso preoccupazione per la sicurezza di Ali Lemrabet in Marocco, il giornale El Mundo del 9 febbraio scorso ha rivelato che un agente dei servizi segreti marocchini ha incontrato esponenti della comunità marocchina in Spagna per incitarli a continuare la campagna di linciaggio nel paese di soggiorno attuale del giornalista. Su tali campagne mediatiche vedi:
[El Mundo 09.02 dans Sahara-Info]
http://es.groups.yahoo.com/group/sahara-info/message/3222
[pubblicazioni di Lemrabet:
- Interview de Mohamed Abdelaziz/le chef du Front Polisario, Ali Lemrabet, El Mundo, 14.11.04 http://arso.org.site.voila.fr/ElMundo141104.htm#fr
- Los últimos prisioneros de Tindouf, Ali Lemrabet, El Mundo 17.11.04 http://www.elmundo.es/elmundo/2005/02/05/comunicacion/1107624092.html>
- Visite en Algérie, El Watan 11.11.04
http://www.elwatan.com/2004-11-11/2004-11-11-7854
- Interview dans El Watan, 20.11.04
http://www.elwatan.com/2004-11-20/2004-11-20-8208
- Interview du journaliste marocain indépendant, Ali Lemrabet, "Al Mustakil" 7 janvier. [trad de l'arabe par SPS] http://www.spsrasd.info/sps-150105.html
[campagna mediatica:
- RSF La presse progouvernementale participe à une campagne de dénigrement du journaliste Ali Lmrabet 04.02.05
http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=12483
- Communiqué de l'UPES, Union des Journalistes et Ecrivains Sahraouis, 01.02.05 http://www.arso.org/UPES010205.htm
- Communiqué du Bureau Central de l'AMDH-Association Marocaine des Droits Humains, 03.02.05 http://www.tunezine.com/breve.php3?id_breve=2004
- L'Association du Sahara Marocain défend Ali Lemrabet , communiqué, le 3/02/2005 http://www.yabiladi.com/article-politique-295.html
- et encore beaucoup plus dans les Revues de presse quotidiennes http://fr.groups.yahoo.com/group/revue-de-presse-sahara-occidental/messages
12 febbraio 2005.
L'AMDH inaugura il suo ciclo di audizioni con una doppia regola: "Nessun limite alla libertà di espressione dei testimoni" e "un allungamento del periodo coperto dall' IER (che andava dal 1956 al 1999) fino ad oggi". Le attività, ricalcate press'a poco su quelle dell' IER, comprendono anche audizioni regionali e altre tematiche più politicizzate. Il tutto terminerà in maggio con un processo simbolico contro i presunti torturatori. (Tel Quel ondine n°163).
"Testimonianza in tutta libertà per la verità" Testimonianza della Sig.ra Id Jimmi el Ghalia, cittadina sahraui, incarcerata nel 1987, torturata, liberata nel 1991, indica i principali torturatori che hanno seviziato nel Sahara Occidentale e ricorda sua madre sparita nel 1983, di cui non si sa più niente. [Témoignage] http://www.arso.org/idjimmighalia.htm [Enquête.
Et les tortionnaires ?, Karim Boukhari et Driss Ksikes, Tel Quel No 163, 12.02.05] http://www.telquel-online.com/163/couverture_163_1.shtml
[Auditions parallèles, El Watan, 13.02.05] http://www.elwatan.com/2005-02-13/2005-02-13-13444%0D
[Le Maroc revient sur ses "années de plomb", Smahane Bouyahia, afrik.com, 14.02.05] http://www.afrik.com/article8119.html [Sahara.
Cruelles années de plomb, Tel Quel no 164 du 19.02.05]
http://www.telquel-online.com/164/actu_164.shtml
I prigionieri politici sahraui iniziano un sciopero della fame nelle carcere marocchine. [en arabe - Cahiers du Sahara] http://cahiersdusahara.site.voila.fr/grev01.htm
Due prigionieri di guerra marocchini, il capitano Youssef Al Makrazi e il soldato Ahmed Al Hamdaoui, sono riusciti ad evadere dal campo profughi di Tindouf e raggiungere il Marocco.
Il Premio Rato 2002 dei Diritti dell’Uomo, Sidi Mohameh Daddach, e tre attivisti sahraui, dei diritti umani sono stati vittime, di soprusi polizieschi. I quattro uomini, che viaggiavano da El Ayoun a Dakhla in macchina, sono stati fermati più volte dalla polizia e dalla gendarmeria durante il percorso di 600 km tra le due città, sia per verificare le loro identità che per scoraggiarli a continuare il viaggio.
http://www.spsrasd.info/sps-250205.html#2
13 febbraio 2005. Manifestazione al muro della vergogna.
Un’ importante manifestazione di cittadini italiani venuta dalla Toscana si è svolta nelle vicinanza di Oum Legata nel territorio liberato, davanti a un pezzo del muro di difesa marocchino, che divide il Sahara Occidentale e il suo popolo in due parti da più di 24 anni. I manifestanti reclamavano la distruzione del muro e l’organizzazione del referendum di autodeterminazione.
I manifestanti stimati a più di 200 persone hanno scandito per più di 2 ore, slogan reclamando "lo smantellamento del muro della vergogna" che "continua a sfidare la comunità internazionale". I manifestanti hanno letto un appello indirizzato all’ONU per la demolizione del muro, demolizione che permetterebbe al popolo sahraui di ricongiungersi dopo più di 30 anni di separazione a causa dell’occupazione marocchina.
14 e 15 febbraio 2005.
Gli abitanti trasferiti nel Sahara Occidentale nel 1991 per partecipare al referendum e che vivono per la maggiore parte ancora in campi nelle vicinanze delle grandi città organizzano dei sit-in di protesta. Richiedono di alloggiare in vere case e non più in bidonvilles. Le forze della gendarmeria e dalla polizia sono intervenute brutalmente nel campo di Shayla. I manifestanti che avevano bloccato le strade di Smara e di El Ayoun hanno risposto lanciando sassi.http://cahiersdusahara.site.voila.fr/bataille.htm
Il presidente del Comitato Arabo di Sostegno al Popolo Sahraui (CASPS), Mahmoud Marai chiede al Comitato Internazionale della Croce Rossa di intervenire presso il Governo marocchino per la liberazione dei prigionieri sahraui nelle mani del Marocco. Il Comitato si è costituito il 27 settembre a Beyrouth raggruppando intelletuali arabi, professori, avvocati, medici, giornalisti, scrittori…
Il comitato sahraui contro la tortura (CSCT) creato recentemente a Dakhla (Villa Cisneros) denuncia le violazioni sistematiche dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale e stima che l'Istanza marocchina Equità e Riconciliazione stia tentando di occultarli.
I militanti del CSCT organizzano un sit-in davanti ai locali dell'amministrazione coloniale in cui l'Istanza tiene le sue riunioni, scandendo slogan e innalzando dei cartelli sui quali si può leggere: "Tutti uniti nella stessa trincea per mantenere la nostra dignità" e "Makhzen, sbirri, noi siamo un popolo che non riuscirete a sterminare". Vedi anche il rapporto dell'AFAPREDESA e dell'UJS: L'Istanza Equità e Riconciliazione, nuovo utilizzo fallace dei diritti umani da parte del Makhzen in Marocco.
18 febbraio 2005. Roma.
Si è tenuta a Roma la Conferenza stampa di presentazione della V edizione della Sahara Marathon, che si correrà nei campi profughi sahraui il 28 febbraio. Ad illustrare l'iniziativa è intervenuto Leo Rambaldi, dell'Associazione El Ouali di Bologna che è l'organizzazione capofila per l'Italia.
Grazie alla numerosa partecipazione, circa 150 persone, quest’ anno è stato possibile organizzare un volo charter dall'Italia. Vi partecipano atleti, amministratori locali, persone che vogliono conoscere la realtà sahraui, e non solo correre nel deserto.
Con l'occasione è stato raccolto un fondo per l'acquisto di cammelle da latte per migliorare l'alimentazione dei profughi. Inoltre il volo trasporterà attrezzature varie per la wilaya di Smara.
A questa edizione è prevista la partecipazione di circa 400 persone, provenienti dall'Europa, dagli Usa e dall'Algeria. Nutrita sarà questo anno anche la partecipazione sahraui. ANSPS
19 febbraio 2005. El Ayoun (territorio occupato).
Ahmed Chaouki Benyoub membro dell’IER ha dichiarato in una emissione della TV regionale di El Ayoun che il problema dei passaporti dei sahraui sarà risolto prima della fine del mandato dell’IER. Nella stessa emissione dichiara che le sorgenti d’investigazioni riguardanti gli scomparsi sahraui sono:
- gli archivi ufficiali
- le associazioni di famiglie degli scomparsi
- i gruppi di lavoro sulle scomparse forzate o involontarie dell’ONU
Inoltre dichiara che durante una seduta a porte chiuse con le famiglie degli scomparsi di Smara sono state comunicate alle famiglie nuove informazioni riguardanti certi casi di scomparse. Sarà organizzato un aiuto psicologico per le famiglie prima ancora che siano resi pubblici i risultati dell’inchiesta. Per finire, ha annunciato che ci sono discussioni per arrivare a un accordo per quello che riguarda le spoglie di chi è morto.
Pochi giorni dopo questa notizia ci arriva dai territori occupati questa precisazione…..Ancora una volta, non appena sono giunti sul posto tre membri dell'Istanza Equità e Riconciliazione (IER), i fatti non hanno smentito i grandi principi della colonizzazione. E cioè:
- più che creare un dialogo diretto con le vittime e le loro organizzazioni, utilizzare delle persone, come pedine intermediarie;
L'IER ha organizzato una riunione con gli interlocutori "abituali"(amministratori, caid della zona) qualificati come "società civile". Ad essa hanno partecipato 12 vittime, ma queste non erano rappresentative delle famiglie degli scomparsi o delle organizzazioni di difesa di tutte le vittime.
L'IER ha aperto degli uffici a El Ayoun, Dakhla, TanTan e Smara ove le vittime e le loro famiglie possono depositare i documenti. Alcuni hanno deciso di inviarli per posta, altri ancora li hanno depositati direttamente a Rabat.
Quando i rappresentanti dell'IER si sono spostati a Smara, le famiglie delle vittime sapevano già ciò che era accaduto ad El Ayoun ed hanno quindi organizzato una manifestazione davanti al luogo dove si doveva tenere la riunione. Avevano portato striscioni ed hanno lanciato slogan. I membri dell'IER hanno tentato di farli ritirare, ma senza successo. Uno di essi ha avuto un incontro diretto con 4 membri di famiglie di scomparsi, i quali gli hanno chiesto la verità su quegli eventi, ma senza ottenere risposte sincere.
L'8 febbraio l'IER aveva riunito una cinquantina di vittime senza che si sia poi realizzata una reale discussione dei problemi, né siano state date risposte alle domande. Alla fine, ciò che è stato detto alla gente riguarda solo il metodo che sarà adottato per le risposte: le famiglie degli scomparsi riceveranno una risposta il cui contenuto potranno o non diffondere. Più tardi queste informazioni saranno rese pubbliche. Una decisione che è stata con chiarezza annunciata è che le persone che sono state indennizzate dal CCDH non potranno ottenere nulla in più dall'IER, per il fatto che l'IER non viene definita come una istanza di appello.
Come al solito si gioca sui "si dice". Una voce che circola riguarda i funzionari sahraui che sono stati trasferiti a Casablanca e che potrebbero tornare nella loro sede. All'antico datore di lavoro dell'ex presidente sahraui della sezione Sahara di Forum Verità e Giustizia (FVJ, sciolta tempo fa, trasferito a suo tempo nel nord del Marocco senza giustificato motivo, si potrà chiedere di reintegrarlo, e si assicura che i ritardi eventuali alla soluzione di tutto ciò potrebbero essere dovuti a lentezze amministrative…
20 febbraio 2005.
Comunicato / bilancio delle attività degli studenti sahraui di Marrakech Marroco). [Cahiers du Sahara en arabe] http://cahiersdusahara.site.voila.fr/info180205.htm
23 febbraio 2005.
Il coordinatore sahraui con la MINURSO, M'hamed Khadad, ha accusato il Marocco di utilizzare per scopi militari l'aiuto offerto dall' Unione Europea (UE) per lottare contro la povertà e l'immigrazione clandestina, e ha chiesto all'Europa di impegnarsi maggiormente per il raggiungimento di una pace durevole e giusta nel Sahara Occidentale.
La segretaria generale dell'Unione Nazionale delle Donne Sahraui (UNFS), Signora Fatma Mehdi, ha invitato la regina di Spagna, a visitare i campi dei rifugiati sahraui durante il suo giro nel Maghreb, tenendo conto dei legami storici che legano il popolo sahraui al popolo spagnolo.
Dal 24 al 26 febbraio 2005.
Nel quadro della celebrazione del 29°anniverssario della RASD, gli studenti sahraui del liceo "Lissan Dine Iben Khatih" di Dakhla, hanno organizzato il Festival della cultura Hassanofona per perpetuare la cultura autoctona sahraui minacciata di sparire
dal colonialismo marocchino.
24 febbraio 2005. Carovana
La 16° Carovana Nazionale italiana di solidarietà con il Popolo Sahraui è arrivata nei campi profughi di Tindouf.
26 febbraio 2005. El Ayoun (Territori occupati).
Una delegazione italiana composta da consiglieri del comune di Carrara e da uomini d'affari, è arrivata ad El Ayoun per una visita di tre giorni. Il sig. Simone Caffaz, consigliere, incaricato dei comunicati stampa, ha dichiarato che la visita della delegazione italiana fa parte del quadro di consolidamento delle relazioni di amicizia con il "Marocco".
27 febbraio 2005. Diritti umani.
"Oltre 3500 persone vengono considerate scomparse a partire dal 31 ottobre 1975, data dell'invasione marocchina del Sahara Occidentale. Tra di esse 526 sono civili e 150 combattenti sahraui. La loro sorte è tuttora sconosciuta" così riferisce l'Associazione delle famiglie dei prigionieri e Scomparsi Sahraui (AFAPREDESA). Inoltre, le statistiche fornite dalle associazioni di difesa dei diritti umani nel Sahara Occidentale riferiscono di oltre 15000 persone vittime di detenzioni arbitrarie, oltre 20000 persone vittime di torture e altre sevizie fisiche o morali, 250 vittime di processi iniqui da parte di tribunali militari o civili marocchini, 115 persone assassinate, oltre 15000 deportate dai territori occupati verso l'interno del Marocco ed oltre 20000 esiliate in nazioni limitrofe.
27 febbraio 2005. El Ayoun (Territori occupati).
Tre organizzazioni sahraui dei diritti umani nei territori occupati (Comitato di Protezione dei detenuti sahraui di El Ayoun, Comitato contro la tortura di Dakhla e Comitato delle vittime degli avvenimenti di Smara), in collaborazione con l'Associazione Francese di Amicizia e Solidarietà con i Paesi Africani (AFASPA), hanno annunciato di voler intraprendere una campagna internazionale per migliorare le condizioni di detenzione dei detenuti del Carcere Nero (Carcel negra) di El Ayoun.
In un comunicato reso pubblico domenica scorsa le tre organizzazioni inizieranno tale campagna dal 2 all'11 marzo p.v. , con una raccolta di firme e invio di lettere, di appelli e di documenti su quella prigione, indirizzati ai responsabili dell'ONU, del Marocco e alle organizzazioni marocchine e internazionali di difesa dei diritti umani. I detenuti di quella prigione così come di altre prigioni marocchine, i loro famigliari e i membri delle OnG, inizieranno inoltre uno sciopero della fame che culminerà con un sit-in , organizzato dal Comitato contro la tortura di Dakhla, per il 10 marzo.
http://www.spsrasd.info/sps-270205.html#2
28 febbraio 2005,
A Smara, capitale spirituale sahraui, bandiere, graffiti su i muri, volantini per festeggiare il 29° anniversario della proclamazione della RASD.
Sui volantini si chiedeva " la fine del colonialismo marocchino", "l’autodeterminazione per il popolo sahraui", "il rispetto dei diritti umani" e "la liberazione immediata e incondizionata dei prigionieri sahraui nelle mani delle autorità coloniali marocchine".
http://www.spsrasd.info/sps-150205.html#2
http://www.jeune-independant.com/display.php?articleId=13932
Partenza della quinta edizione della "Maratona Sahara" dalla wilaya di El Ayoun su un percorso sabbioso e pietroso in direzione di Smara. Oltre 600 atleti provenienti da differenti paesi di Europa, America e Africa si disputeranno la vittoria di questa corsa. Un atleta disabile, per la prima volta, correra' la 'Sahara Marathon' per solidarietà con il popolo Sahraui. Si chiama Andrea Mazzucchi. In Africa sarà accompagnato da Claudia Tognoli: entrambi sono atleti dell'associazione Asham onlus, associazione sportiva handicap di Modena. Lo slogan 'La mia corsa libera" campeggerà sulle loro magliette.
http://www.spsrasd.info/sps-270205.html#3
http://www.spsrasd.info/sps-280205.html#3
Sahara. Ali Tamek è ritornato.
Dopo un soggiorno di due mesi e dieci giorni in Europa, il militante sahraui Ali Salem Tamek è rientrato a metà settimana in Marocco. E’ atterrato all'aeroporto di Casablanca provenendo da Barcellona. "Non sono stato disturbato dalla polizia all'aeroporto e tutto si è svolto normalmente" ha dichiarato Tamek. Sembrerebbe che Tamek abbia mantenuto la sua promessa di non intraprendere alcuna attività politica all'estero. D'altronde i vari esami medici confermano che il suo stato di salute è peggiorato. In Belgio il giovane oppositore ha avuto un incontro con i responsabili di Amnesty International. Egli sta progettando di organizzare in un prossimo futuro, un incontro sulla situazione e sul futuro del Sahara.
http://www.telquel-online.com/165/actu_165.shtml
** INIZIATIVE
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La compagnia americana Kerr-McGee, che beneficia di un contratto di sfruttamento petrolifero concessole dal Marocco fin dal 2001, resta l'ultima società attiva nel territorio del Sahara Occidentale, dopo il ritiro della Total nel novembre scorso. CAMPAGNA CONTRO MCGEE Coalizione Internazionale per la Protezione delle Risorse Naturali nel Sahara Occidentale http://www.arso.org/KerrMG05.htm |
15 febbraio 2005. Un coordinamento tra Regioni per i Sahraui
E' nato a Prato dopo un incontro con diverse personalità del mondo delle istituzioni e dell'associazionismo.
26 febbraio al 5 marzo 2005: il Comitato di Gemellaggio del comune di Rosignano Marittimo, in occasione dell'arrivo della carovana di aiuti umanitari ai campi profughi Sahraui organizza il VOLO DELLA SOLIDARIETA. Se siete interessati potete contattare il Comitato di Gemellaggio tel. e fax 0586/764189 E-mail cogemel@gemellaggiorosignano.191.it oppure il 347/8617952 (Enzo) 347/3057414 (Alice).
** Prossimamente
dal 2 all'11 marzo:
Campagna Internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti del Carcel Negro di El Ayoun (territori occupati).
10 marzo 2005: sit-in
I detenuti del Carcel Negro così come di altre prigioni marocchine, i loro famigliari e i membri delle OnG, inizieranno uno sciopero della fame che culminerà con un sit-in organizzato dal Comitato contro la tortura di Dakhla.
11 e 12 marzo 2005.
Le prime giornate internazionali sui diritti umani del popolo sahraui si terranno a Ciudad de Olivenza (Badajoz,Spagna).
18 Marzo 2005. Ginevra.
"30 anni …basta!
Per il diritto all’autodeterminazione del Popolo Sahraui referendum adesso!."
Manifestation à l'occasion de la 61ème session de la Commission des droits de l'homme de l'ONU à Genève.
10h - 12h : Rassemblement devant la Place des Nations
13h - 15h: Conférence: Le "Mur de la honte" marocain et le problème des mines antipersonnel.
(Intervenants: Carlos Ruiz Miguel, Elisabeth Reusse-Decrey, Oubbi Bouchraya, Jean Lamore) au Centre de l'Organisation Météorologique Mondiale.
nfo: Comité Suisse de soutien au peuple sahraoui
mailto:NouvellesSahraouies@arso.org21 febbraio 2005. AT-TAJDID
Comunicato dell’esecutivo del muro che ha tenuto una riunione il 19 c.m. chiamando alla mobilizzazione per contribuire alla buona riuscita alla marcia del 6 marzo. Il comitato ribadisce il suo sostegno a detta marcia per "la liberazione" dei "sequestrati" marocchini di Tindouf.
**
Da consultareIn questi ultimi tempi fiorisce una miriade di associazioni per la difesa dei "sequestrati" di Tindouf. Citiamo qua e là qualche loro sito invitando, chi ne ha voglia, a consultarli, ma decliniamo la nostra adesione o simpatia trattandosi di associazioni fantoccio costituite appositamente per screditare il Popolo Sahraui e il suo legittimo rappresentante il Fronte Polisario.
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/associations-honneurs-sequestres.htm
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/lemrabeth-responsable-associatifs.htm
http://www.telquel-online.com/161/couverture_161_1.shtml
http://www.telquel-online.com/161/images/shema.pdf
http://www.telquel-online.com/162/actu_162.shtml
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/watanouna_message%20au%20monde.htm
** Da leggere
- Oltre il muro: la RASD. Violazioni dei Diritti Umani nei Territori Occupati del Sahara Occidentale. No 1 2005
http://www.saharawi.org/documenti/oltreilmurolaRASDgennaio2005.htm- L'ultima speranza in cammino nel deserto, Il Manifesto, 03.02.05.
http://www.meltingpot.org/articolo4720.html#top
- Reportage. Sahraui: viaggio in un paese di profughi, Anna Assumma, Terre di confine,
http://www.terrelibere.it/terrediconfine/index.php?x=completa&riga=0639- La Provincia per il popolo Saharawi. Il governatore di Smara in visita a Parma ha rinnovato il patto d'amicizia che dal 2001 lega Parma a uel popolo
http://www.emilianet.it/database/emilianet/emilianet2.nsf/0/0e96d17c53adef35c1256fa30044e20a?OpenDocument- Ravenna - Ricevuto il governatore di una città del Saharawi, Romagna oggi,
http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=14121&storico=giorno§ion=news/Ravenna
Sahara. Cruelles années de plomb
http://www.telquel-online.com/164/actu_164.shtmlCaroline Taïx. Sur la route de la Mauritanie.
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=3193Sahraui: desasparecidos e prigionieri - Storie di ordinaria tortura. Intervista a una donna sahraui ex prigioniera del Marocco. Paola Maccioni, 12 gennaio 2005, Peacelink
http://italy.peacelink.org/conflitti/articles/art_9062.html"Années de plomb": des ONG critiquent les auditions publiques de victimes au Maroc (Liberation -france- 08/02/2005:
http://www.africatime.com/maroc/nouvelle.asp?no_nouvelle=172575&no_categorie=:)
Manifestation des familles des prisonniers et disparus sahraouis à Smara:
http://www.spsrasd.info/sps-070205.html#2
L'Instance Equité et Réconciliation (IER), nouvelle utilisation fallacieuse des droits de l'homme par le Makhzen au Maroc:
http://www.afapredesa.org/pag/datos/fr_respuestaAFAPREDESA_UJS_IER_17_02_05.htm
Auditions sur les années de plomb: une "opération de marketing", selon
Driss Basri:
http://www.lintelligent.com/gabarits/articleAFP_online.asp?art_cle=AFP15005auditirsabs0:El Ayoun- Carrara.
Una delegazione italiana inaugura a El Ayoun una stele come simbolo di pace e di amicizia.
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/laayoune_delegation%20italie.htm
http://www.map.co.ma/mapfr/depeches_2005/maroc_italie_laayoune_stelle.htm
****** Ascoltate Radio for peace Onde Libere nel deserto.
Radio4Peace trasmette ogni venerdì dalle 13 alle 14 in Europa e dalle 12 alle 13 sui 15,665 kHz nei campi Sahraui e il sabato in replica sui 5775 kHz dalle 21 alle 22 ora italiana (20 kW). La trasmissione si può ascoltare in tutta Europa e Nord Africa. Trovate gli orari e le repliche con audio streaming su:
*Visitate il nostro sito:
http://www.radiokcentrale.it/du.htm**** Chi vuole approfondire gli argomenti riguardanti il referendum, la situazione fra l’Algeria e il Marocco, il tema del terrorismo nella regione, le bugie che la MAP (Agence Presse Marocchina) diffonde, dovrebbe seguire la selezione di stampa della Revue de Presse curata da Arso*****
Ringraziamo gli amici traduttori volontari
La fonte ufficiale delle notizie viene da:
http://www.sahara-libre.blogspot.com
A cura di Jacqueline Philippe
Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno al Popolo Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia Romagna).
e-mail:jacq.pampi@libero.it
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