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Egregio/a candidato/a,
esponenti di organizzazioni della società civile, dei gruppi per la pace e la difesa dei diritti umani dell'Emilia Romagna invitano
VENERDI' 28 MAGGIO alle ore 21.00 a REGGIO EMILIA
presso il CENTRO SOCIALE ROSTA NUOVA Via Medaglie d'Oro, 6/1
ad un incontro pubblico i candidati al Parlamento Europeo appartenenti a
tutte le forze politiche, per riuscire ad operare una scelta, in funzione
di ciò che essi promettono di fare in qualità di Parlamentari
europei nel corso dei prossimi cinque anni.
Come Cittadini porremo alcune domande ai candidati per chiarire le nostre idee
e prendere decisioni alla luce delle risposte.
Il 12 e 13 giugno 2004 gli elettori dei 25 Stati membri dell'Unione Europea
eleggeranno 732 deputati incaricati di rappresentarli al Parlamento Europeo
per il prossimo quinquennio.
In questi mesi si sta concludendo il processo di definizione della Costituzione
Europea, lo scorso 1° maggio 10 nuovi Paesi sono entrati a far parte dell'Unione,
ci attendono scelte importanti alle quali ciascuno di noi ha la responsabilità
di contribuire.
COSTRUIAMO INSIEME UN'EUROPA PER LA PACE
La guerra contro l'Iraq ha diviso i Parlamenti Europei impedendo all'Europa
di agire in modo responsabile ed efficace. Allo stesso tempo decine di milioni
di Cittadini europei hanno dato voce ad un'Europa dei Popoli, unita attorno
ai valori della pace, della giustizia e del diritto internazionale.
Il mondo è in uno stato di pericolo, i rischi sono terribili, la posta
in gioco elevatissima e noi non possiamo accettare il silenzio e l'inazione
dell'Europa. Se i Governi restano divisi, i cittadini europei hanno la responsabilità
di unirsi e di agire con determinazione per dare vita ad un'Europa che si metta
al servizio della pace e della promozione del bene comune mondiale. Un'Europa
capace di affrontare le grandi sfide aperte mettendo un freno al dilagare della
guerra, dell'ingiustizia, del terrorismo e del crescente disordine internazionale.
Occorre agire subito. Abbiamo bisogno urgente di un'Europa decisa a costruire
ed affermare se stessa come soggetto politico di pace, autonomo ed indipendente;
determinata a costruire un ordine mondiale più giusto, pacifico e democratico
centrato sulle Nazioni Unite, sul diritto internazionale e sul rispetto dei
diritti umani; decisa a combattere la fame, la sete, le malattie e la povertà
promuovendo un'economia di giustizia; decisa a contrastare ogni piano di "guerra
infinita", di "scontro tra civiltà" o di terrorismo per
costruire nel Mediterraneo, nei Balcani e nel Medio Oriente una comunità
di pace; impegnata a ridefinire coerentemente i suoi rapporti di amicizia e
cooperazione in tutti i paesi vicini, con gli Stati Uniti, con il mondo arabo
e con il resto del mondo.
Li, 16 maggio 2004
L'EUROPA CHE VOGLIAMO
L'Europa che vogliamo deve essere aperta, solidale e nonviolenta.
L'Europa che vogliamo deve essere fondata sulla pace e sui diritti umani, sulla dignità umana e sui diritti che le ineriscono, sui valori indivisibili universali della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, della giustizia e della solidarietà.
L'Europa che vogliamo deve ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconoscere nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei Popoli.
L'Europa che vogliamo deve essere protagonista di pace positiva che impegna a costruire un ordine internazionale pacifico e democratico rafforzando e democratizzando le Nazioni Unite e la cooperazione multilaterale, ridurre l'ingiustizia planetaria, sradicare la povertà, prevenire e risolvere i conflitti, sconfiggere il terrorismo, sostenere la Corte Penale Internazionale.
L'Europa che vogliamo deve essere aperta al resto del mondo, capace di stabilire con gli altri Popoli e nazioni relazioni improntate alla ricerca del bene comune, alla cooperazione solidale, al riconoscimento e al rispetto delle diverse culture e identità.
L'Europa che vogliamo deve essere impegnata a fare del Mediterraneo il mare della pace, del dialogo tra le grandi religioni, dell'incontro tra persone e culture diverse, della sicurezza e dello sviluppo umano per tutti.
L'Europa che vogliamo deve impegnarsi a promuovere la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani in Medio Oriente mettendo fine al tragico conflitto tra Israeliani e Palestinesi sulla base del principio "due Stati per due Popoli".
L'Europa che vogliamo deve impegnarsi a promuovere una soluzione giusta del conflitto nel Sahara Occidentale rispettando il diritto all'autodeterminazione del Popolo Sahrawi sancito dalle Nazioni Unite.
L'Europa che vogliamo deve essere decisa a saldare il suo debito storico con l'Africa ed i suoi Popoli aiutandoli ad uscire dalla crisi disperata che li imprigiona e ad avviare uno sviluppo autonomo.
L'Europa che vogliamo deve essere l'Europa della convivialità e dell'intercultura; un'Europa che è accoglienza di Popoli, di lingue, di cultura, di identità e di storie diverse; un'Europa che rifiuta il razzismo e la discriminazione in tutte le sue forme; che riconosce e rispetta i diritti degli immigrati ed il diritto di asilo ai profughi ed ai rifugiati in fuga dalla guerra, dalla violenza e dalla fame.
L'Europa che vogliamo deve mettere al centro la persona ed i suoi diritti fondamentali.
L'Europa che vogliamo deve adottare un modello di sviluppo sostenibile e capace di avere rispetto per la natura e per l'ambiente che ci circonda.
L'Europa che vogliamo deve essere l'Europa dei Cittadini con uguali diritti di cittadinanza; un'Europa che investe nella democrazia e nella partecipazione, che riconosce il valore e favorisce lo sviluppo dell'associazionismo anche prevedendo forme di consultazione e collaborazione da parte di tutte le istituzioni europee; che promuove lo sviluppo di una società civile attiva, pluralista e responsabile.
L'Europa che vogliamo deve attuare politiche economiche tese a creare nuova occupazione e ridare piena dignità al lavoro, a garantire a tutti il libero accesso ai diritti sociali di base, a salvaguardare il proprio modello di stato sociale promuovendo equità e giustizia distributiva al proprio interno e a livello internazionale.
Noi elettori europei, uniti, oggi più che mai, nel nome della pace e dei diritti umani, della giustizia e della solidarietà tra i Popoli, ci impegniamo a partecipare attivamente allo sviluppo democratico di questa Europa.
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