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SAHARA OCCIDENTALE - NOTIZIE SETTIMANE 49 -50 : 28.11. - 11.12.2004 |
· RASD
· TERRITORI OCCUPATI E SUD MAROCCO
· INTERNET
26.11.-
03.12.04
Visita del presidente Abdelaziz alla Spagna:
Dopo l’ incontro con il primo ministro spagnolo e dopo aver partecipato alla 30ª EUCOCO a Saragossa, il presidente saharawi ha visitato Aragona, Castiglia e Leon, Andalusia e Murcia, dove ha sostenuto numerose riunioni con parlamentari e politici delle regioni autonome della Spagna ed eletti locali, come rappresentanti del movimento di solidarietà.
Si è riunito, il 28.11.04, a Madrid, con il presidente del Partito Popolare, PP, Mariano Rajoy, in presenza del responsabile delle relazioni estere Jorge Moragas. Abdelaziz è stato ricevuto anche da Gaspar Llamares, coordinatore generale di Izquierda Unida, il 03.12.04.
I responsabili politici dei differenti livelli dello Stato spagnolo hanno riaffermato il loro appoggio al diritto del popolo saharawi all’ autodeterminazione e all’ indipendenza. [SPS]
Scandinavia
I rappresentanti saharawi nei paesi scandinavi, M. Lamine Yahiaoui, ha realizzato un tour in Finlandia, Norvegia ed Islanda. Oslo: il rappresentante del Fronte Polisario ha sostenuto varie interviste al ministero degli Affari Esteri, come con parlamentari di differenti partiti. (22-23.11.04) Helsinki: Lamine Yahiaoui ha assistito alla prima riunione dell’ Associazione finlandese di amicizia con il Sahara Occidentale, recentemente creata, che raggruppa rappresentanti di partiti politici, di centrali sindacali, della società civile, giornalisti e personaggi conosciuti. (25.11.04)
Islandia: il rappresentante saharawi è stato ricevuto nel ministero degli Affari Esteri e si è consultato con il Comitato degli Affari Esteri del Parlamento. (27.11.- 2.12.04)
02.12.04, Svezia: in risposta ad una domanda della parlamentare Alice Åström, il ministro degli Affari Esteri svedese, Dña Laila Freivalds, ha confermato l’ appoggio del suo paese al diritto del popolo saharawi all’ autodeterminazione, insistendo che l’astensione della Svezia durante la votazione della risoluzione della quarta commissione, “non deve intendersi come un cambiamento di posizione politica sulla questione del Sahara Occidentale”. [ SPS]
Sanità
01.12.04
Il ministero della Sanità ha organizzato a Smara una conferenza di mobilitazione contro il SIDA in occasione della Giornata Mondiale del SIDA. [SPS]
Diplomazia
01-04.12.04, Messico
Nell’ ambito di un tour in America Latina, il ministro saharawi degli Affari Esteri si è consultato in Messico, nella sede del governo, con il ministro degli Affari Esteri, Luis Ernesto Derbez Bautista. Anche Ould Salek si è consultato con il presidente del senato e con membri della commissione degli affari esteri, e si è riunito con il presidente e vari membri dell’ Associazione messicana di amicizia con la RASD, recentemente creata. In una dichiarazione alla stampa, Salem Ould Salek, ha affermato che il rifiuto del Marocco a rispettare gli accordi firmati mette in pericolo la stabilità del Maghreb.
Il diplomatico saharawi ha precisato che “ è inaccettabile che la MINURSO un’operazione di decolonizzazione in una missione di difesa del fatto stabilito dall’occupazione marocchina”, e ha aggiunto che il ritorno alla lotta armata è una possibilità da valutare.
08.12.04, Irlanda
il ministro degli affari esteri dello stato irlandese, D. Conor Lenihan TD, ha ricevuto Mhamed Khadad, membro della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario e coordinatore della MINURSO.
12.12.04, Mozambico
Il presidente Joaquim Chissano sta realizzando una visita “di amicizia, solidarietà e lavoro” ai campi di rifugiati. [SPS]
Presidenza
04.12.04, D. José Luis Perisse, ambasciatore del Venezuela in Algeria e a Tunez, ha consegnato al presidente Abdelaziz le sue credenziali come ambasciatore della RASD. [SPS]
06.12.04, il presidente della Repubblica ha ricevuto il direttore della cooperazione e dello sviluppo delle Asturie. [SPS]
07.12.04, Ricevimento e cena in onore di 150 personaggi spagnoli, rappresentando 2370 visitanti di differenti regioni autonome spagnole in visita per alcuni giorni ai campi di rifugiati. [SPS]
Attività dell’ UNMS
25.11.04, Madrid: La responsabile delle relazioni estere dell’ Unione Nazionale delle Donne Saharawi, Zahra Ramdán, si è riunito con il ministro spagnolo degli Affari Sociali in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza verso le donne, che ha espresso la sua ammirazione per il compromesso delle donne saharawi che le ha citate come esempio per i paesi arabi e mussulmani.
03.12.04, Canarie: la segreteria generale dell’ UNMS, Fatma Mehdi, in visita a Tenerife, è stato ricevuto dal vicepresidente del parlamento, Alfredo Belda. Rivolgendosi ai parlamentari presenti, li ha esortati “ad appoggiare il piano Baker in favore dell’autodeterminazione del popolo saharawi”. L’istanza della responsabile saharawi ha permesso una serie di incontri con la popolazione di questa isola.
TERRITORI OCCUPATI E SUD MAROCCO
Risorse naturali, petrolio
29.11.04
L’impresa multinazionale Total, che ha ottenuto un contratto di esplorazione
petrolifera off shore nel Sahara Occidentale nel 2001, che le Nazioni Unite
hanno giudicato illegale, non ha rinnovato il contratto con il Marocco,
contratto che terminava il 18 novembre. Secondo alcune voci, pare che il
Marocco stia negoziando con un’altra impresa, probabilmente australiana, per
ricondurre il contratto della Total.[comunicato del ministero degli Affari Esteri della RASD, 29.11.04]
30.11.04
Il ministro degli Affari Esteri della RASD ha scritto al ministro delle Finanze
norvegese per chiedergli di annullare le partecipazioni finanziarie dello Stato
(per un valore approssimativo di $7.6 milioni), per l’ impresa petrolifera KerrMcGee.
Queste vanno contro al codice etico che il Norvegese dovrebbe applicare nella
materia. KMG ha firmato con il Marocco un contratto di esplorazione petrolifera
nel Sahara Occidentale, che, come la Total denuncia, è considerato illegale da
un avviso di diritto dell’ ONU. Il contratto firmato dalla KMG, rinnovato il mese
di ottobre, termina il 1° maggio 2005. [Lettera di Mohamed Salem Ould Salek, ministro degli Affari
Esteri della Repubblica Araba Democratica Saharawi al ministro degli Affari
Esteri norvegese Per-Kristian Foss, 29.11.04.] [Aftenposten, 1º dicembre 2004] [Upstream Online, 1º dicembre 2004]
Diritti Umani
29.11.04, Ali Salem Tamek in Spagna
Il prigioniero politico e militante dei Diritti Umani saharawi si è imbarcato a Tanger per andare in Spagna, dove si reca perché lo curino dalle conseguenze dei suoi vari scioperi di fame. [campagna un passaporto per Tamek] [dossier Tamek]
Ad Assa, Tan-Tan e Gulimina le manifestazioni di protesta e rivendicazioni continuano tra la popolazione saharawi, con sit – in davanti gli edifici pubblici e con altre manifestazioni. [vedere settimana 47-48/04]
05.12.04, Assa: gli alunni delle scuole primarie di Assa hanno organizzato una marcia d’ appoggio e solidarietà e gli studenti saharawi della scuola di professori si sono uniti per dare testimonianza di solidarietà con i protestanti.
06.12.04, Zak: gli studenti saharawi del liceo di Zak hanno organizzato l’occupazione della durata di un giorno all’interno del liceo solidali ai loro compagni diplomati disoccupati, che a loro volta hanno realizzato un sit – in dalla durata illimitata iniziato il 19 novembre davanti alla sede del Pachà ad Assa.
10.12.04, Assa: i diplomati saharawi obbligati a restare senza lavoro hanno deciso di iniziare uno sciopero di fame dopo la confusione di tutti gli intenti di negoziazione con il governatore della provincia.[SPS]
Campagna internazionale di solidarietà con i difensori dei Diritti Umani nei territori occupati nel Sahara Occidentale. Il Comitato locale di Appoggio alla Campagna Internazionale per la protezione dei difensori dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale ha inviato delle lettere: a Dña Hina Jilani, rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ ONU per i difensori dei Diritti Umani; al Segretario Generale dell’ ONU; al presidente del Consiglio di Sicurezza; al rappresentante personale del Segretario Generale per il Sahara Occidentale A. de Soto; e ha pubblicato un comunicato [in arabo]
10.12.04: Giornata universale dei diritti umani
Per commemorare il 56 Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, gli attivisti dei diritti umani saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale hanno organizzato diversi atti che si sono sviluppati in diverse città del Sahara.
Nella città di El Ayoun, “ il Comitato locale di appoggio alla campagna internazionale di protezione degli attivisti dei diritti umani del Sahara Occidentale” ha organizzato un Atto di Protesta e Concentrazione davanti al Quartiere Generale della MINURSO che è iniziato alle 10:00 della mattina, e che è stato proibito dalle forze marocchine mediante un’azione di polizia e militare che ha impedito l’ accesso al detto Quartier Generale di tutti i saharawi. All’orario di inizio della concentrazione il Quartier Generale della Minurso era completamente circondato da camion militari appartenenti all’ esercito marocchino, da poliziotti armati, da militari armati, da membri delle Forze Ausiliarie e da membri delle Unità d’ Intervento, tutti completamente armati che hanno impedito l’accesso dei saharawi lì concentrati (più di 700). La polizia marocchina ha formato una catena umana nel passaggio che conduce al Quartier Generale della Minurso, in concreto nella strada che si trova tra Via
Casapiedra e il Quartier Generale, con l’intento di non lasciare nemmeno chi volesse avvicinarsi alla popolazione saharawi lì concentrata.
Tutti questi atti di violazione del diritto di libera espressione e manifestazione, realizzati dalle forze di repressione dello stato occupante (Marocco) non hanno impedito che la Città di El Ayoun si manifestasse in rivendicazioni dei propri diritti cercando di concentrarsi in prossimità del luogo più di 700 saharawi che hanno manifestato pacificamente. La reazione dei componenti della Minurso (Missione delle nazioni Unite per il Sahara Occidentale) è stata di assoluto silenzioe passività davanti alla tensione creata dai militari e dalla polizia marocchina. Allo stesso modo migliaia di persone che si sono dirette alla concentrazione da diversi punti della Città di El Ayoun sono state bloccate dalle forze di sicurezza e dai militari, impedendo l’accesso alla zona, per ciò hanno manifestato nel luogo a cui sono riusciti ad accedere. Tra i manifestanti c’erano i familiari dei saharawi scomparsi, i figli e le figlie dei saharawi torturati e assassinati nelle prigioni marocchine, gli attivisti saharawi dei diritti umani, i lavoratori licenziati dal Fos-Bucraá.
Anche nelle Città di Smara
ed Assa ci sono state manifestazioni dei saharawi, dei figli e delle figlie dei
saharawi torturati e assassinati nelle prigioni marocchine, degli attivisti saharawi
dei diritti umani, dei familiari dei saharawi scomparsi che portavano foto dei
parenti scomparsi in Marocco, e foto che mostravano i corpi dei saharawi
torturati dalle forze di occupazione marocchine. La concentrazione nella Città
di Smara si è realizzata davanti alla residenza ufficiale e sede del
governatore della Città. Ugualmente hanno manifestato gli studenti saharawi
residenti a Marakeshe e a Rabat.
È importante segnalare che in tutte queste manifestazioni pacifiche i cittadini
Saharawi erano circondati dalla polizia e dall’ esercito Marocchino, però
davanti a questo piano repressivo gli attivisti dei diritti umani Saharawi
hanno alzato striscioni rivendicativi con slogan di libertà e giustizia e
chiedendo il referendum per l’autodeterminazione del popolo saharawi in tutte
gli interventi e comunicati di questa occasione. [corr.]
FIRMARE L’ APPELLO PER LA DIFESA DEI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI
29.11.04
Il senato australiano ha adottato una mozione presentata da Lyn Fay Allison a
favore dell’ organizzazione di un referendum di autodeterminazione del popolo
del Sahara Occidentale.
Hanno parlato del conflitto del Sahara Occidentale questa settimana:
Dris Jettou
e Tony Blair il 01.12.04 a Londra.
Chirac e Zapatero il 07.12.04 a Saragossa.
Moratinos e Powell il 09.12.04 a Bruxelles.
Zapatero e Putin il 10.12.04 a Mosca.
Ultima ora:
10.12.04, ONU: L’ Assemblea Generale ha ratificato con una forte astensione la
risoluzione sul Sahara Occidentale. [EFE]
SOLIDARIDAD
30ª Conferenza europea di
solidarietà con il popolo saharawi, EUCOCO
Le risoluzioni finali e gli informi dei diversi piani di lavoro sono disponibili nella red.
Vedere anche le notizie di SPS e la rivista della stampa di Sahara-Info
CALENDARIO 2005:
Associación de Amigas y Amigos
de la R.A.S.D.-S.E.A.D.en Lagunen Elkartea
General Alava 7-Galerías Itaka, sot. 10
01005 Vitoria-Gasteiz
Tel. 945 147853, Fax 945 147357
e - mail:elkartea5at6saharaelkartea.org
Payasos sin Fronteras:
c/ Roser, 74, bxs.
08004 Barcelona
Tel: 93 324 84 20 Fax: 93 441 20 99
Il calendario è presente anche presso la Delegación de Burgos: Teléfono de contacto:
947 277 247 620 941 692
PROSSIMAMENTE
Televisione
· 15.12.04, il rappresentante del Fronte Polisario in Gran Bretagna, Ubbi Bouchraya, in diretta sulla catena ANB (Arabic News Broadcasting, Liban) 19H GMT, durata de 45min. Satellite: HOTBIRD. Freq: 10949. Polarizzazione: Verticale.
· The film "Sahara Marathon" will be shown Australia-wide on SBS TV on 28 December 2004 at 20.30.
Charter
· Volo charter ai campi da Cantabria dal 12 al 19 febbraio 2005. Info.
Sahara Marathon 28.02.05
· English
· Spagnolo
· Deutsch
Cine festival Sahara : nuova data 03 - 06 marzo 2005
Attuazione di
RASD-TV:
Reportage, Manifestazione a Bilbao.
EUCOCO 2004 (Saragossa), video in preparazione.
OPINIONI
NUOVE PUBBLICAZIONI
Français
>> Revue de la presse internationale francophone http://fr.groups.yahoo.com/group/revue-de-presse-sahara-occidental/messages
English
>> English publications on Sahara Update mailinglist: http://groups.yahoo.com/group/Sahara-update/messages
Castigliano
>> Rivista della stampa in spagnolo: http://es.groups.yahoo.com/group/revista-de-prensa-sahara-occidental/messages
Nuovo libro:
"Atrapados en Tinduff",
Eduardo Jordán Quinzano. Prologo: Fernando Llorente. Edita: ONG "Cantabria
por el Sáhara". 1ª edición: Octubre de 2004. Santander, Cantabria.196 páginas,
(con 60 ilustraciones a color y 21 en B/N ).
Potete comprarlo a Cantabria por el Sáhara &endash; C/ General Dávila 294
&endash; Barrio San Francisco 19, 5 d - 39007 SANTANDER. Mail eduardojordan2002[at]yahoo.es, aoriaarteche[at]yahoo.es, mahbes[at]nodo50.org Tel. 942 250903 (Eduardo/Rosa)
Nuovo Video:
La fuga dall’ inferno,
documentario realizzato tra il 1975 e il 1976
Il video, di 20 minuti, si può acquistare attraverso la televisione saharawi.
Prezzo: 20 Euro + Spese di spedizione 3,50 Euro (Spagna). Inviare un’ e- mail
a: rasd-tv@rasd-tv.com.
Norway
Deutsch
Arabe
Italiano
Saharawi: scoppierà la guerra?
Paola Maccioni
7 dicembre 2004
Sono in prima a fila a guardare la ripresa di una guerra,
quella che leggo dietro le parole del ministro degli esteri della Repubblica Saharawi,
Ould Salek Salem, che in Messico ha dichiarato che il suo paese ricorrerà alla
lotta armata, se il Marocco persisterà nel non rispettare gli accordi per
risolvere il conflitto del Sahara Occidentale. Una guerra che finirà molto
presto: in un bagno di sangue innocente. Il Marocco si trincera dietro presunte
approvazioni internazionali. Parla in maniera apologetica della Marcia Verde,
in realtà un'occupazione a tutti gli effetti. Ignora completamente, nelle sue
agenzie di stampa, ciò che è emerso dal 30esimo convegno di Saragozza: la
volontà internazionale del rispetto della risoluzione 15.41 dell'ONU, e
l'applicazione del Piano Baker, per una soluzione pacifica e definitiva. Il suo
grande sogno imperiale, se dovesse iniziare a concretizzarsi con l'acquisizione
definitiva del Sahara Occidentale, non continuerà, dopo, verso l'Algeria, la
Mauritania...? La stampa algerina e marocchina parlano, in questi giorni, di
movimento di carri armati alle frontiere e, nello stesso tempo, riportano frasi
di fratellanza tra i popoli. L'Algeria non è parte in causa nel conflitto che
oppone il Marocco ai legittimi proprietari del Sahara Occidentale, anzi, si
adopera fattivamente per una soluzione diplomatica. Chi interverrà per fare sì
che la popolazione civile non venga decimata? Mi spaventa il silenzio della
stampa internazionale. Il Maghreb è alle nostre porte: sul suo territorio sono
state trovate enormi riserve petrolifere, dall'Italia all'America alla Cina
molte nazioni sono già presenti sul territorio.
È questo il sistema economico? Si distrugge per ricostruire? Manderemo anche
laggiù la nostra "forza di pace", di modo da poter avere diritto a
una fetta della torta della ricostruzione? Magari quella che abbiamo perso per
non aver partecipato alla Guerra del Golfo, se quella dell'Iraq non dovesse
essere sufficiente a nutrire gli insaziabili appetiti...
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