Il popolo Saharawi
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Appello urgente
Le scorte di sicurezza degli alimenti base forniti
dal
Programma Alimentazione Mondiale (PAM) e che finanza la Direzione Generale
delgli aiuti Umanitari Europei (Echo), per assicurare il minimo dei
bisogni
alimentari ai profughi saharawi, finiranno nel mese di ottobre 2006.
Poichè questi profughi dipendono esclusivamente
dall'aiuto
umanitario internazionale, questa situazione pericolosa, può condurre
ad una
vera carestia se la comunità internazionale non interviene. La Croce Rossa Saharawi
lancia un’appello urgente ai paesi donatori, alle organizzazioni
internazionali, alle organizzazioni governative e non governative, per
fornire
aiuti urgenti ed immediati ai profughi sahrawi prima che sia tardi.
Per coprire i bisogni alimentari per il resto del
2006,
bisogna fornire 7.700 tonnellate di alimenti di base, 6.000 tonnellate
di
farina, 700 tonnellate di lenticchie, 500 tonnellate de zucchero e 500
tonnellate di olio.
La Croce Rossa Saharawi ritiene che la
causa principale di questa
difficile situazione sia il mancato rispetto degli impegni presi dalle
agenzie
dell'ONU, in modo particolare l'Alto
Commissariato della Nazione Unita per i Profughi, UNHCR, ed il
PAM che
si sono piegati alle pressioni del Governo marocchino e dei suoi
alleati per
affamare i profughi saharawi.
La Croce Rossa Saharawi ritiene che queste
agenzie siano
responsabili di questa situazione, conoscono bene la situazione, ma
sono
insensibili, potevano evitare una tragedia imminente, potevano aiutare
questi profughi
che aspettano dall'ONU, da più di 15 anni, l’organizzazione di un
referendum di
autodeterminazione, con il quale potranno partecipare alla decisione
dell'avvenire del loro paese e riacquistare la libertà e dignità,
sfruttare le
sue risorse e non dipendere più dagli aiuti umanitari internazionali.