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(DIRE) Bologna, 26 lug. - Sono 120 i bambini provenienti da Tindouf, capitale del popolo Saharawi, che l'Emilia-Romagna ospita quest'estate. I ragazzi, tutti tra gli otto e i 12 anni, resteranno fino alla fine di agosto, e verranno ospitati sia nelle strutture delle associazioni che dalle famiglie distribuite su tutto il territorio regionale: tra di loro anche 10 bambini disabili. Tutte le spese di accoglienza, oltre al viaggio, sono a carico delle associazioni regionali di solidarieta' con il popolo Sahrawi che organizzano il progetto in collaborazione con il Fronte Polisario.
Ma questo e' soltanto uno dei progetti che la Regione Emilia-Romagna, con un impegno di circa 220.000 euro nel 2009, sta realizzando nel Sahara occidentale: Comuni, Province e ong lavorano nei campi profughi in Algeria con lo scopo di formare giovani donne per l'avvio di piccole cooperative e imprese, e occuparsi dell'acquisto di dromedari e capre da latte che forniscono una preziosa integrazione per un centinaio di bambini malati e anziani denutriti. E' previsto un progetto anche per la prevenzione e il trasferimento di competenze sanitarie, in particolare nel settore materno infantile, che riguarda gli interventi per la prevenzione delle malattie dell'apparato urinario nei bambini. E sono previste anche iniziative per il sostegno scolastico.
Particolarmente innovativo il progetto pilota, realizzato dal Cisp, Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, che fornisce assistenza tecnico-logistico alla Mezzaluna Rossa Sarahawi, per la conservazione e la distribuzione di prodotti alimentari freschi alle donne e ai bambini della grande tendopoli sahariana di Tindouf. Una conferma della sensibilita' e della disponibilita' nei confronti della causa del popolo che vive nella regione del Sahara occidentale e' venuta dall'assessore regionale alla cooperazione e allo sviluppo Donatella Bortolazzi che ha incontrato il rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Omar Mih.
L'assessore ha accolto l'invito a visitare i luoghi dove la Regione realizza da anni progetti di sostegno umanitario e cooperazione allo sviluppo. (Dires - Redattore Sociale)
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