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DIGNITA’

 

UFFICIO INTERNAZIONALE PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

IN SAHARA  OCCIDENTALE

BUREAU INTERNATIONALE POUR LE RESPECT

DES DROITS DE L’HOMME AU SAHARA OCCIDENTAL

(BIRDHSO)

 

A partire dal 1990, l’Associazione AFAPREDESA (Associazione famigliari dei prigionieri e degli scomparsi Sahrawi), ha sviluppato una campagna di adozione simbolica dei desaparecidos Sahrawi. Centinaia di padrini e madrine in Europa (Francia, Svizzera, Spagna, Gran Bretagna, Svezia…) hanno adottato uno scomparso Sahrawi ed inviano regolarmente appelli ad alcuni destinatari comuni per conoscere la sua sorte. La perseveranza di questa iniziativa ha certamente contribuito a liberare, nel 1991, circa 300 prigionieri di cui non si avevano più notizie.

I desaparecidos Saharawi sono civili, vittime dello stato di terrore instaurato dalle forze governative marocchine per eliminare gli attivisti dissidenti. Per lo più sono persone che criticano l’occupazione marocchina, politici apertamente a favore del ‘Fronte Polisario’, sindacalisti, famigliari di persone già sequestrate, oppure semplici vittime di un capriccio di un poliziotto o di una spia; e tanti, troppi, sono cittadini inermi che hanno la ‘colpa’ di essere Sahrawi. Tutti gli arresti vengono eseguiti, senza mandato, senza controllo giudiziario, quindi senza possibilità di difesa, da agenti in borghese. In questa situazione diventa molto difficile avere informazioni sugli scomparsi, e il Governo Marocchino si rifiuta categoricamente di rispondere alle domande sui desaparecidos. L’Associazione AFAPREDESA parla di 890 scomparsi, di cui 310 liberati nel 1991 e 50 deceduti. Oggi abbiamo come base una lista di 286 nomi.

La storia recente dimostra che il sistema di sparizioni in molti Paesi è una sorta di politica di Stato, organizzata minuziosamente per raggiungere due principali obiettivi: primo, “chiudere la bocca” a uomini e donne dell’opposizione, ai loro famigliari, terrorizzati dalle conseguenze sul prigioniero di un loro possibile intervento; secondo, seminare terrore nella popolazione civile occupata.

I desaparecidos Sahrawi fanno parte di questa seconda categoria, dato che nessuna condanna viene legalmente emessa nei loro confronti, “non esistono”, i loro nomi non compaiono nei registri delle carceri, semplicemente scompaiono dal mondo dei vivi.

 

NORME PER L’ADOZIONE SIMBOLICA

 

Ad ogni persona che voglia simbolicamente adottare un Prigioniero – Desaparecido Sahrawi vengono fornite:

-          48 cartoline equivalenti ad un anno di campagna (4 al mese)

-          il nome dello scomparso Sahrawi da adottare, sesso, età, luogo e data dell’arresto e/o sparizione

-          gli indirizzi cui dovranno essere inviate le prime quattro cartoline. I successivi indirizzi li riceverà mensilmente.

 

Compito dell’adottante sarà quindi, per ogni mese:

-          compilare le quattro cartoline con il nome del Sahrawi adottato, la data della sua scomparsa, le sue generalità e firmare

-          affrancare le quattro cartoline e spedirle agli indirizzi indicati.

 

Quota dell’adozione: 50 euro / 1 anno

Nella quota sono incluse le 48 cartoline ed il bollettino Al Karama.

La quota sarà così suddivisa:

-          80% per l’organizzazione di AFAPREDESA e per i bisogni delle famiglie dei desaparecidos;

-          20% per il lavoro svolto in Italia (traduzione del bollettino, l’invio delle cartoline, spese tipografiche).

 

Conto corrente postale: c.c.p. 206.504.04

Intestato a:

Associazione di Solidarietà con il Popolo Sahrawi

Via G.Z. Alvisi, 8      40138 Bologna

 

Responsabile della campagna:

Jacqueline Philippe, responsabile dell’ANSPS (Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi ), per la violazione dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale e membro esterno, responsabile della Campagna Internazionale Libertà e Giustizia per gli scomparsi Sahrawi in Italia del BIRDHSO (Bureau International pour le respect des droits de l’Homme en Sahara Occidental). Per informazioni: jacq.pampi@libero.it.

             

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