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Il popolo Saharawi

Il Parlamento europeo denuncia il rifiuto del Marocco alla visita nel Sahara Occidentale

 

Bruxelles, 05/10/2006

 Il Parlamento europeo ha denunciato, in un comunicato, il rifiuto del Marocco alla visita di una sua  delegazione nel Sahara Occidentale, "dopo un anno intero di trattative" e malgrado un "accordo di principio ribadito più volte."

"I membri della delegazione (ad hoc per il Sahara Occidentale), di ogni tendenza politica ( sette eurodeputati di vari gruppi parlamentari) condannano profondamente questo atteggiamento da parte di un paese partner privilegiato dell'unione europea",  ha deplorato il comunicato stampa pubblicato mercoledì a Bruxelles.

Il Governo marocchino tramite il Presidente della Camera dei Rappresentanti del Marocco, Abdelwahed Radi, ha chiesto per l'ennesima volta "il rinvio" di questa visita "a meno di 48 ore dalla partenza della delegazione per Rabat ed El Aaiun" (...) "affermando che ogni rapporto della delegazione non sarebbe che un'arringa a favore delle tesi dell'Intergruppo [Sahara] e del Fronte Polisario", ha precisato il comunicato. A questo riguardo, la delegazione ad hoc, presieduta da M., Ioannis Kasoulides, ha ricordato che la sua composizione "è stata fissata irrevocabilmente dai gruppi politici del Parlamento europeo" ed è stato rifiutato di conseguenza il diktat marocchino che pretende "il diritto di controllo sulla designazione di ciascuno dei membri" della delegazione e "rivendicano esplicitamente, un accordo sulla sua composizione."

Indignato, M. Kasoulides membro del Gruppo popolare europeo ed ex ministro degli affari esteri di Cipro, ha detto che "si è abusato della sua buona fede ", e ha ricordato che la delegazione affronta il problema del Sahara "in un'ottica umanitaria e regionale con spirito di imparzialità", e che se è andata ad Algeri e nei campi di Tindouf a metà settembre," era con la convinzione che il Marocco avrebbe rispettato, a sua volta, la parola".  Diretta da M. Joanis Kasoulides, la delegazione alla quale il Marocco si oppone da nove mesi, è composta da sette eurodeputati di differenti gruppi parlamentari del Parlamento Europeo che aveva adottato, nell'ottobre 2005, una risoluzione di condanna delle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale e chiedeva di organizzare un referendum di autodeterminazione del popolo saharawi. La risoluzione del 2005, chiedeva "la protezione del popolo saharawi, il rispetto dei loro diritti fondamentali, particolarmente la libera espressione e la libertà di movimento, conformemente alle disposizioni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ai trattati ed alle convenzioni internazionali in materia di diritti umani", chiedeva al "Marocco di facilitare l'accesso al territorio del Sahara occidentale agli osservatori indipendenti, ai rappresentanti delle organizzazioni di difesa dei diritti umani e  alla stampa internazionale".

Traduzione dell’Associazione El Ouali Bologna per la libertà del Sahara Occidentale.
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