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Non abbiamo potuto fare di più. Nonostante i comunicati, le azioni di protesta, la campagna di email per chiedere il fine di questo proposito, le autorità marocchine di occupazione hanno abbattuto il forte di Villa Cisneros.
Dal mese di luglio, quando ci sono arrivate le notizie dell'inizio della distruzione del forte, le lettere di avviso venivano delle zone occupate. Non si tratta di una sollecitudine che sia stata fatta da la Spagna, gli stessi sahrawi facevano una chiamata disperata in difesa del suo patrimonio culturale. L'invasione marocchina sta tentando un'immersione culturale, si cerca di eliminare qualsiasi segno di distinzione tra sahrawi e marocchini. La persecuzione dell'idioma spagnolo, la distruzione di edifici e qualsiasi impronta del passato coloniale, o gli intenti di denominare i sahrawi come “tribù de berberi o tuareg”, solo bisogna ricordare il nefasto festival di Tan Tan, vergognosamente sovvenzionato per l'UNESCO, tutto questo forma parte di una chiara intenzione di eliminare l'identità sahrawi.
Ieri abbiamo ricevuto la notizia attraverso una lettera di Med Elmami Aamar Salem, Segretario Generale del COMITATO DI AZIONE CONTRO LA TORTURA, Dakhla, Sahara Occidentale. Le parole erano molto chiari:
“Addio al forte, non abbiamo lesinato nessun sforzo per impedire la sparizione della prima fabbrica costruita in nostro paese. Resterà nel nostro ricordo per sempre. Evviva il Sahara libero”.
I sahrawi ora non hanno più il forte di Villa Cisneros, simbolo di tempi più felici in quelli che non erano sotto la crudele occupazione marocchina. Ci sono molti i colpevoli che hanno alimentato questa distruzione con il suo silenzio complice. Tuttavia la voce dei sahrawi segue reclamando la responsabilità degli organismi che protegge i diritti del patrimonio culturale dell'umanità. Il governo marocchino può avere spazio che con l'eliminazione del forte quello che ha conseguito è garantire ancora più i desideri di lotta del popolo sahrawi.
I sahrawi portano 30 anni inghiottendosi l'amaro tè dell'occupazione. Ora va essendo ora di risposte per questo popolo.
------------------------------------------------------------- POEMARIO POR UN SAHARA LIBRE Radio Guiniguada 105.9 FM. Canarias Jueves de 17 a 18h (hora canaria) Escuchalo en Internet: www.radioguiniguada.com descargas: www.profesionalespcm.org/sonoro/RadioGuiniguada.html Bahia M.H.Awah y Conx
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