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“L’impegno dell’intergruppo “Pace e solidarietà con il popolo Saharawi”dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che abbiamo recentemente creato e di cui faccio parte - ha detto Ugo Mazza presentando il nuovo organismo - ha lo scopo di svolgere azioni a sostegno di tre obiettivi: il rispetto dei diritti umani dei Saharawi che vivono nei territori contesi del Sahara occidentale; il rispetto delle risoluzioni Onu; il diritto del popolo Saharawi all’autodeterminazione. Con questo spirito intendiamo presto chiede al Governo del Marocco, verso il quale non nutriamo alcun sentimento di ostilità, di poter visitare i territori contesi”.
” La nostra Regione - ha poi detto Monica Donini, presidente dell’Assemblea e componente dell’intergruppo - è da tempo impegnata nelle attività di solidarietà concreta a questo popolo. Negli anni si è tessuta nei nostri territori una vera e propria rete di aiuti verso i profughi delle tendopoli, la cui trama è composta da enti locali, associazioni, ong. A questo si sono affiancate prese di posizione politiche: l’ultima, in ordine di tempo, è la risoluzione, votata all’unanimità dall’Assemblea nel novembre scorso, che chiedeva, tra l’altro, la partecipazione attiva dell’Italia all’Eucoco, la Conferenza europea di coordinamento e appoggio al popolo Saharawi, che dal 1974 si tiene annualmente e che quest’anno si terrà proprio in Italia, a Roma, dal 19 al 21 ottobre. Da quella risoluzione, inoltre, ha preso avvio l’intergruppo per la Pace e la solidarietà per il Saharawi, di cui fanno parte tutti i gruppi consiliari”. “Questa condivisione, ha concluso Monica Donini, ci pare un elemento importante per lo sviluppo del nostro lavoro.”
“Anche l’intergruppo europeo “Pace per il popolo Saharawi”- ha detto Karin Scheele, parlamentare a Strasburgo e presidente di questo organismo - ha chiesto, fino ad ora senza successo, di poter svolgere una visita nel Sahara occidentale. Ritengo che l’ intergruppo dell’Assemblea dell’Emilia-Romagna rafforzerà le attività di aiuto dell’Europa e le azioni di solidarietà per il rispetto dei diritti umani: dobbiamo infatti riuscire a collegare le iniziative locali e nazionali e dare loro una dimensione transnazionale ed europea.”
E’ poi intervenuto Omar Mih , il rappresentante in Italia del Fronte Polisario, movimento che da oltre 30 anni, negli ultimi 17 in modo pacifico, combatte per l’indipendenza. Mih ha ringraziato l’Emilia-Romagna per l’amicizia sempre dimostrata e per aver realizzato, prima Regione in Italia, un intergruppo sui problemi del popolo Saharawi.
La situazione del rispetto dei diritti umani nel Sahara occidentale è invece stata illustrata da: Fadah Aghla Menhoum, che da giovane studentessa ha subito torture e molti mesi di carcere duro per aver partecipato ad una manifestazione in appoggio al suo popolo; Said Sougt, responsabile dell’associazione marocchina dei diritti umani; Nicola Quatrano , magistrato italiano dell’Osservatorio internazionale, che ha seguito lo svolgimento di alcuni processi.
“Oggi nel Sahara occidentale il processo non ha le caratteristiche del processo equo, nell’accezione che a questo termine dà il diritto internazionale: è infatti una semplice convalida del rapporto di polizia. Viene inoltre perseguita come reato la semplice manifestazione del proprio pensiero”.
All’incontro con la stampa, come componenti dell’intergruppo, hanno partecipato anche il vicepresidente dell’Assemblea, Luigi Giuseppe Villani, ed i consiglieri: Gianluca Borghi (ecodem); Donatella Bortolazzi (pdci); Carlo Monaco (per l’e-r); Paolo Nanni (idv); Alberto Vecchi (an).
a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa
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GLI_AIUTI_E-R_CAMPI_PROFUGHI_SAHARAWI.doc
SAHARAWI_MAPPA_E_CENNI_STORICI.doc
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