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“ Non abbiamo chiesto il perdono né la grazia perché non abbiamo commesso nessun reato” così dichiara Tamek poche ore dopo la sua liberazione al quotidiano spagnollo ABC.
“Il sahara Occidentale deve essere libero. Rifiutiamo completamente la proposta di autonomia e sosteniamo la souzione prevista dal piano Baker. Le nostre idee e convinzioni sono sempre le stesse. ”
Tamek era stato arrestao il 18 Luglio 2005 all’aeroporto di l’Aaiun mentre stava rientrando, proveniente da Las Palmas. E’stato condannato a 10 mesi di cacere con un processo ritenuto illegale da tutte le organizzazioni internazionali dei Diritti Umani.
Ha solo 29 anni ma ha gia fatto 17 scioperi della fame, anni di cacere nelle prigioni marocchine, subito torture e intimidazioni di ogni tipo.
A El Aaiun la polizia carica i saharawi che si erano radunati sotto la casa di Brahim Dahan, prigioniero politico appena liberato e Presidente dell’Associazione Sahaarwi delle Vittime delle Violazioni dei Diritti Umani, per festeggiare la sua liberazione. Durante I pestaggi sono rimasti feriri nove giovani. La casa degli ex prigionieri sono tutte circondate e controlate dalla polizia per impedire contatti con I cittadini che vogliono festeggiare la loro liberazione.
Manifestazione anche a Smara per chiedere la liberazione dei sahaarwi rimasti in carcere e la fine dell’occupazione marocchina. La polizia è intervenuta immediatamente scioglindo la manifestazione, il cittadino saharawi Nafi Lebat è stato arrestato.
A Dakla un giovane è stato aggredito e picchiato a sangue da 4 agento dei GUS. All’ospedale, dove è stato trasportato in gravi
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