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“L’Intifada per l’indipendenza” come l’hanno chiamata i saharawi dei territori occupati, è ripresa Venerdì 10 a El Aaiun. Centinaia di persone si sono radunate alle 18 nel centrale Boulevard di Smara, erano famigliari degli arrestati e degli scomparsi fermati in seguito alle manifestazioni iniziate il 23 Maggio scorso; erano come sempre affiancati dagli attivisti dei diritti umani saharawi.
Secondo le ultime stime durante gli scontri si sono registrati oltre cento feriti, 25 arresti , 90 persone fermate, picchiate poi rilasciate senza nessun processo; 20 le case saccheggiate.
I manifestanti chiedevano la “liberazione delle persone arrestate”, “l’autodeterminazione come unica soluzione”. Le autorità marocchine hanno subito circondato la strada impedendo ad altri saharawi di raggiungere la manifestazione; le strade adiacenti erano piene di persone che seguivano da vicino la manifestazione respingendo le intimidazioni della polizia che voleva allontanarli.
La manifestazione di Dakla è iniziata Venerdì 11 alle 20 per chiedere la liberazione di una anziana saharawi Ehel Najem Fatma, detta Laribiya, sospettata di aver curato alcuni manifestanti in casa sua.
Anche a Dakla è intervenuta la polizia per disperdere la manifestazione provocando decine di feriti e arrestando numerose persone. I quartieri di Dakla: Lebrarik, Lebeichat, Kseikssat,Oum Tounsi e Al Ghoufran abitati in maggioranza da saharawi sono costantemente circondati dalla polizia che controlla chi entra o esce.
A Boujdour il cittadino saharawi Maaras Aberaahman dopo aver ricevuto varie intimidazioni è stato fermato dalla polizia in borghese e picchiato dopo essere stato condotto nei locali della polizia
(fonte SPS)
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