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Il popolo Saharawi

Appello della famiglia di Abdallahi Ali Salem Mohamed Salem Hasan

El Aaiun (Territori occupati), 13/05/2006

La famiglia del prigioniero politico saharawi, Abdallahi Ali Salem Mohamed Salem Hasan, ha fatto un’appello a tutte le organizzazioni internazionali della difesa dei diritti umani per salvare la vita del loro figlio in sciopero della fame da più di sei settimane nella prigione marocchina di Ait Melloul.

"Denunciamo le vessazioni contro nostro figlio da parte degli agenti della prigione di Ait Melloul e dei funzionari dell'ospedale di Inzengan che ci “hanno impedito di visitarlo nonostante le sue gravi condizioni. Riteniamo il Governo marocchino responsabile delle conseguenze che possono derivare alla salute di nostro figlio"

Il Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz aveva chiesto lunedì scorso l'intervento del Segretario Generale dell'ONU, Kofi Annan, per" salvare la vita del prigioniero politico saharawi, Abdallahi Ali Salem Mohamed Salem Hasan,arrestato il 15 febbraio 206 ad El Aaiun e trasferito nella prigione di Ait Melloul ad Agadir

Prigione di AIT MEL-LOUL (Marocco)

Il carcerato politico saharawi, Hassan Abdelahi, continua lo sciopero della fame nonostante il grave stato di salute. Continuano ancora da parte del responsabile capo della prigione, Mustafa Ribati, e del funzionario chiamato Zahid, le vessazioni contro la sua persona con maltrattamenti giornalieri.

Hassan Abdelay è stato oggi visitato dal pubblico ministero nell’infermeria della prigione.

Carcere di INZEGAN (Marocco)

I dieci carcerati politici saharawi, reclusi nella prigione di Inzegan, hanno inviato una lettera al popolo Saharawi ed al Fronte POLISARIO, rappresentante legittimo del popolo Saharawi, per congratularsi, in occasione del 33º anniversario della nascita del POLISARIO e per far conoscere le sofferenze, i maltrattamenti e le ingiustizie che stanno soffrendo, senza che siano loro applicati i minimi diritti come carcerati di opinione.

I carcerati politici hanno annunciato l’inizio di in uno sciopero della fame di 24 ore che potrebbe trasformarsi in uno sciopero a oltranza, assieme ad altri metodi pacifici di lotta, come pressione perchè siano rispettati i loro diritti come esseri umani e carcerati politici e per ottenere un miglioramento delle condizioni carcerarie.

Lanciano contemporaneamente, un appello alle organizzazioni Internazionali e Regionali dei Diritti umani e sollecitano l’appoggio di tutti, alle loro richieste.

Si tratta dei seguenti carcerati:

- NAJIA BACHIR numero 70463

- KHERCHI WAISI " 70462

- BANKA CHEIKH " 70461

- BOUREGAA OMAR " 70460

- KEJOUT BRAHIM " 70459

- MANSOUR DRIS " 70464

- TAMEK MOHAMED " 70458

- RGUIBI LEKHLIFA " 69580

- LABIAD HAMDI " 69585

- BAKRIMI MOUSTAFA " 69579

Arrestati cinque saharawi a Smara

Smara (Territori occupati), 14/05/2006

Venerdì la polizia marocchina ha arrestato cinque giovani saharawi durante una manifestazione organizzata per festeggiare il 30° della RASD.

Una manifestazione si è tenuta anche a M'Hamid El Ghezlan (Sud del Marocco) con un sit-in davanti al palazzo dell’amministrazione marocchina alla vigilia della visita del governatore della regione. La manifestazione organizzata dai saharawi per chiedere il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale. I saharawi avevano appeso bandiere delle RASDS su alcuni edifici della città, la polizia è intervenuta sciogliendo la manifestazione.

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