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La polizia marocchina ha fermato lunedì sera a Dajla, tre giovani saharawi durante un sit-in di solidarietà col giovane Saiidi Salek, bruciato domenica, con la benzina in un commissariato della polizia giudiziale di El Aaiun.
Si tratta di: Mohamed Ali Mohamed, Cheikh Mani, El Machdhoufi Mohamed Ali e Ali Mohamed Mouhimad di 18 anni. L’abitazione della famiglia è stata saccheggiata dalla polizia marocchina che ha anche minacciato tutti i membri della sua famiglia.
A Smara, due bambini saharawi, Zeini Ali Lansar e Ben Charkaoui Mohamed sono stati fermati dalla polizia marocchina, per avere partecipato ad una manifestazione di giovani saharawi.
Le due vittime che hanno 6 e 8 anni sono state condotte dalla polizia marocchina nel commissariato della città dove hanno subito”torture fisiche e morali", secondo le loro famiglie.
Le famiglie delle vittime sostenute da decine di cittadini saharawi hanno organizzato un sit-in davanti al commissariato di Smara, chiedendo “la liberazione immediata" dei loro bambini.
La polizia marocchina ha liberato i due bambini, per “evitare che la situazione esplodesse".
A Bojador, cinque studenti saharawi sono stati allontanati “abusivamente" dalla loro classe, trasportati verso la boscaglia e gli è stato impedito di rientrare in città.
Si tratta di: Tarfaoui Abdelftah, Jamaii Abderrahmane, El Kouthar El Kentaoui, Ngueiguiz Ahmed e Toumana el Fatr.
Un cittadino saharawi, Dedi Abdallahi, è stato fermato domenica a Tantan, Sud del Marocco, da agenti del GUS durante le manifestazioni di sabato a domenica.
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