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Il popolo Saharawi

Accoglienza calorosa per Aminatou Haidar al Parlamento Europeo

Bruxelles, 01/06/2006

Mercoledì pomeriggio, durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo, un lungo applauso ha salutato la militante saharawi dei diritti umani Aminatou Haidar, presente nella tribuna ufficiale, dopo il saluto del Presidente Josep Borell. Aminatou Haidar invitata dal gruppo di amicizia col Sahara occidentale "Pace per il popolo saharawi", al PE ha incontrato, mercoledì mattina oltre a Borell, i responsabili dei gruppi politici del PE di tutte le tendenze.

Durante il suo colloquio con Borell, Aminetou ha sollecitato l'intervento dell'UE "per mettere fine alle vessazioni delle autorità di occupazione marocchina contro le popolazioni civili ed i militanti indipendentisti nei territori saharawi occupati."

Aminatou Haidar ha tenuto, dopo l’incontro con Borrel, una conferenza stampa nella quale ha chiesto all'UE di “intervenire presso le autorità marocchine per esigere il rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale nel Sahara Occidentale. Ne ha i mezzi e l'influenza" ha sottolineato.

Il presidente del PE, si è mostrato" molto sensibile" e" aperto" alle richieste della militante dei diritti umani.

Ha ammesso anche la necessità per il PE di agire per fare rispettare i diritti umani al Sahara occidentale.

Si è anche dichiarato favorevole alla missione sulle violazioni dei diritti umani che il gruppo incaricato dal PE sta cercando di effettuare da oltre un anno, ma il governo marocchino ha, fino ad ora, negato l’accesso a tale commissione.

"Nel momento in cui vi parlo “ha dichiarato Aminatou durante la conferenza stampa, “le vittime saharawi della repressione si contano a migliaia: donne e uomini di ogni età sono perseguitati, oppressi, aggrediti ogni giorno. Centinaia sono gli scomparsi e non c’è famiglia saharawi che non sia stata toccata dalla repressione.”

La militante saharawi che è stata proposta per il prestigioso premio Sakharov per la libertà conferita dal Parlamento europeo, ha denunciato inoltre "il continuo aumento della repressione contro i militanti vicini del Fronte Polisario” , citando il pestaggio di sua figlia di 12 anni ed il giovane, Salek El Mamoun Essaidi che è stato, il 28 maggio "torturato e gravemente ustionato dalla polizia marocchina."

Aminatou Haidar ha anche denunciato la firma dell'accordo "illegale" sulla pesca UE-Marocco ed il silenzio "incomprensibile" delle autorità spagnole sugli attentati ai diritti umani nel Sahara Occidentale.

"Si può comprendere", sostiene, che la Spagna avendo una responsabilità storica e giuridica nella decolonizzazione del Sahara occidentale, cerchi un'uscita politica dal conflitto, ma i militanti dei diritti umani saharawi denunciano "il suo imperdonabile silenzio sulle gravi violazioni dei diritti umani nel Sahara occidentale."

Si è rallegrata dell’alto livello di solidarietà manifestata dal popolo spagnolo su cui il popolo saharawi "conta molto." Aminetau Haidar sta effettuando un giro europeo che l'ha condotta in Spagna, in Svezia, in Francia ed a Bruxelles e prossimamente in Italia.

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