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Comunicato stampa.
Il regime marocchino messo a dura prova dalla determinazione e dalla volontà incrollabile del popolo saharawi, nelle zone occupate, nei territori liberati e negli accampamenti profughi non trova altro che la menzogna, la manipolazione e la propaganda. Così da due giorni i mezzi di stampa ufficiali marocchini parlano di un preteso, "sollevamento politico negli accampamenti dei profughi con slogan e bandiere a favore del Marocco".
La rappresentanza del fronte Polisario a Ginevra smentisce categoricamente tali affermazioni. Il solo sollevamento che conosce la regione, da più di trent'anni, e che si è rinforzato un anno fa nei territori occupati, è quello del popolo saharawi nel suo insieme contro la presenza coloniale marocchina nel Sahara occidentale, a disprezzo del diritto e della legalità internazionale.
Il Fronte Polisario invita l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani a venire immediatamente, per informarsi, sul posto sulla situazione.
E, il Marocco, che pretende in questi giorni di avere un "grande” interesse al rispetto per i diritti dei saharawi non può che sostenere questa proposta ?
Il Fronte polisario invita anche l'Alto Commissariato per i diritti umani a prendere le misure necessarie, con meccanismi permanenti, per verificare la situazione dei diritti umani in tutte le zone controllate dalla missione dalla MINURSO, e particolarmente a ElAain, Smara, Dajla e Boujador per prevenire tutte le violazioni e porre termini a tutti gli abusi e portare a conoscenza del consiglio di sicurezza le violazioni commesse.
13 persone arrestate e sette case saccheggiate durante
manifestazioni a
El Ayoun
El Ayoun 03,06,06
Le forze di occupazione marocchine hanno arrestato 13 saharawi durante le manifestazioni tenute nella notte tra giovedì e venerdì a El Ayoun, in solidarietà con il giovane Saiidi Salek bruciato domenica scorsa con la benzina in un commissariato di polizia marocchino nella capitale El Ayoun.
I manifestanti hanno alzato bandiera della Repubblica araba saharawi e hanno scandito slogan a favore dell'autodeterminazione chiedendo il ritiro immediato dell'occupante marocchino dai territori. Le forze di repressione sono intervenute brutalmente per disperdere i manifestanti e hanno arrestato i cittadini saharawi:
Lekhlifi Lemaïti, Brahim Aboiled, Abdallah Aboiled, Hreima Amin, El Emir Lekhlifa, Tariq Mohamed Yahya, Brahim Belkheir, Vala Chtouki, Sleima Oumar Hamda e Boussaoula Baba Ahmed.
La polizia marocchina ha anche saccheggiato le case di sette militanti saharawi.
Il padre di Saiidi Salek che è stato interrogato dalla polizia di El Ayoun, nel tentativo di intimidirlo, ha ribadito che non si fermerà prima di sapere tutta la verità su ciò che è accaduto a suo figlio.
Aminatou aiutar ha iniziato il 29 maggio la vista di quattro
giorni al
Parlamento europeo.
Il 30 maggio Aminatou ha incontrato la delegazione ad hoc sul Sahara occidentale. Ricordiamo che la delegazione è stata decisa dal Parlamento europeo in seguito all'adozione della risoluzione del 27 ottobre nella quale si esigeva dal Marocco la liberazione di Aminatou e Alì Salem Tamek e di tutti i prigionieri di opinione. Questa delegazione ad hoc ha il compito di indagare sulle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Fino ad oggi in Marocco con pretesti di tutti tipi di ha impedito alla delegazione di andare nel Sahara occidentale,
Riassunto dell'intervento di Aminatou Haidar:
"Vi ringrazio per avermi dato l'occasione di rivolgermi a voi oggi.. Anche se avrei preferito farlo davanti a voi nei territori occupati nel Sahara occidentale, precisamente a El Ayoun dove la vostra visita è sempre attesa...
Dopo l'annuncio della costituzione della delegazione, in seguito all'adozione del Parlamento Europeo della storica risoluzione sui diritti umani nel Sahara occidentale, la popolazione civile saharawi, che subisce il giogo dell'occupazione marocchina, aspetta con impazienza il vostro arrivo; per informarvi, direttamente della terribile, dell’orribile realtà che vivono laggiù nel Sahara occidentale occupato: realtà segnata dalla repressione, dall'oppressione.... dalle violazioni quotidiane dei diritti umani più elementari.
Le forze di occupazione marocchina fanno a regnare il terrore dal 1975. Hanno concentrato un dispositivo di repressione enorme. E’ composto da militari, polizia, gendarmeria, forze di sicurezza come il tristemente noto GUS (gruppo urbano di sicurezza) che io paragono agli squadroni della morte... Tutte queste forze sono la per imbavagliaci, per impedirci di manifestare e di esprimerci liberamente...
Io, che vi parlo, ho vissuto sulla mia pelle, nella mia dignità gli orrori indescrivibili delle carceri, della deportazione. Ho subito torture atroci, ho vissuto e vivo sotto il dispotismo... Il mio peccato è di rivendicare la mia libertà, e quella del mio popolo... Anche dopo tre anni e sette mesi di deportazione, ed ero considerata “sparita” …. dopo le umiliazioni, le persecuzioni, le perquisizioni, dopo aver vissuto l’inferno… mi hanno arrestata, di nuovo nel 2005, ed ho fatto 7 mesi di prigione.. Se non ci fosse stata la vostra solidarietà, le vostre pressioni su governo marocchino, non sarei potuta essere qui oggi. Ma il mio non è un caso unico, … le vittime della repressione si contano a migliaia... donna, uomini, di tutte le età sono aggrediti, ogni giorno, umiliati, perseguitati. Si contano a centinaia i desaparecidos, non c'è famiglia che non sia stata toccata dal lutto nel Sahara occidentale.
Mentre vi parlo le forze di occupazione marocchine stanno perpetrando crimini contro i saharawi innocenti..
Il 28 maggio 2006 alcuni giovani sono stati torturati a morte... ancora più grave in questa scalata repressiva l’occupante marocchino ha sottoposto questi giovani a nuove forme di tortura e di maltrattamento, neanche i bambini sono risparmiati, mia figlia di 12 anni è stata picchiata, perché ?
Salek el Mamoun Essaidi un giovane di 16 anni è stato cosparso di prodotti infiammabili, e stato trasportato d'urgenza in seguito alle ustioni subite.
Per coloro che non credono... Ecco le foto che provano le barbarie marocchine. Era solo il ieri l'altro...
Sono venuta qui per dirvi quanto è grave la situazione dei diritti umani nel Sahara occidentale... Per trasmettervi l'urlo e l’appello pressante dei Saharawi che amano soprattutto la libertà, la pace la giustizia... Questi valori che difendiamo sono anche i vostri aiutateci a riconquistarli pacificamente.
Di fronte alla violenza poliziesca, alla barbarie dell'occupante marocchino noi abbiamo scelto la via della resistenza pacifica.
Io mi pongo e vi pongo una domanda: perché una delegazione del Parlamento Europeo che dovrebbe recarsi in visita nel Sahara occidentale per verificare la situazione dei diritti umani, è sempre bloccata, perché è il governo marocchino le impedisce di andare nei territori che occupa illegalmente.
Noi non capiamo...
Alcune delegazioni hanno visitato recentemente il Sahara occidentale, perché non la delegazione ad hoc del Parlamento Europeo.
L'internazionale liberale, l'alto commissariato dei diritti umani hanno potuto visitare il Sahara occidentale. Il Parlamento europeo aspetta il semaforo verde dal Marocco che non verrà mai... Se il Parlamento europeo, se l'unione europea non fanno pressione sul Marocco, se non danno prova di fermezza... L'unione europea che è così generosa con il Marocco, firmando con lui un accordo di pesca illegale, che ha incluso il territorio del Sahara occidentale, ha enormi responsabilità nel nostro dramma, possa partecipare alla riparazione di questa ingiustizia crudele fatta al popolo Saharawi da 30 anni… »
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