Il popolo Saharawi
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CONSIGLIO REGIONALE CHIEDE CHE ITALIA RICONOSCA LA REPUBBLICA SAHARAWI
08/06/2006 (ANSA).
La Regione Toscana chieda al Governo
italiano di riconoscere la Repubblica Araba
Saharawi Democratica (Rasd). E' la richiesta di una mozione approvata
ieri all'
unanimità dal Consiglio regionale. La richiesta, si legge in una nota,
rappresenta " un atto indispensabile nei confronti di un Paese che,
unico
al mondo, non vede riconosciuta la propria forma Stato, pur esistendo
anche
geograficamente, nonostante la maggioranza dei suoi abitanti viva fuori
dagli
attuali confini a causa della disputa con il Regno del Marocco".
Secondo
la mozione, che vede come prima firmataria Monica Sgherri, capogruppo
del Prc
"nel mondo sono già 80 gli Stati che riconoscono la Rasd. Oggi
questo
territorio è diviso in due da una muraglia contornata di mine, filo
spinato,
congegni anti-uomo. La parte ovest, a seguito dell'invasione, è
amministrata
dal Marocco, che ne sfrutta le ricchezze". Durante la seduta di ieri è
stata inoltre approvata all'unanimità una mozione dedicata alle prime
elezioni
libere nella Repubblica democratica del Congo dopo 45 anni di guerre.
Un
rappresentante del Consiglio regionale presenzierà alle elezioni in
qualità di
osservatore della società civile italiana grazie a una missione
promossa da
Beati i costruttori di pace e da altre associazioni. In quest'ottica la
mozione, presentata da Luca Ciabatti (Prc), "conferma il sostegno al
processo democratico" e "impegna anche il presidente del Consiglio
regionale ad inviare messaggi di sostegno alla missione degli
osservatori della
società civile". (ANSA).
Ufficio Stampa - Giunta Regionale Toscana
Comunicato stampa 09/06/2006
Diritti
L'attivista è stata ricevuta questa mattina dal
presidente
della Regione Martini
incontra
Aminattou Haidar, simbolo della lotta dei Saharawi
Molti enti locali toscani hanno patti di
solidarietà con
il popolo africano
Arrestata nel 1987 insieme ad
altre
87 persone per aver cercato di organizzare una manifestazione pacifica
di
protesta contro l'occupazione marocchina della sua terra, rilasciata
quattro
anni dopo, divenuta simbolo della lotta del popolo Saharawi per
l'indipendenza
dal Marocco e nuovamene arrestata nel 2005 per aver partecipato ad
un'altra
manifestazione pacifica, Aminattou Ali Ahmed Haider è considerata una
delle più
importanti attiviste per i diritti delle donne e dei bambini Saharawi.
E'stata
recentemente insignita dalla Spagna del Premio Juan Maria Bandres per
la difesa
del diritto d'asilo e la solidarietà con i profughi, grazie al quale
può ora
portare la sua testimonianza in Europa. Aminattou
Haidar è stata ricevuta questa mattina dal presidente della Regione
Toscana,
Claudio Martini, che ha colto l'occasione per ricordare la fitta rete
di patti
di solidarietà e gemellaggi esistenti tra gli enti locali toscani e il
popolo
Saharawi ma ha anche chiesto alla militante pacifista un resoconto più
dettagliato sugli scenari politici del Sahara occidentale (dove il
Marocco
propone al popolo Saharawi una sorta di autonomia mentre essi chiedono
l'indipendenza), e un suo punto di vista sulla situazione sociale e
sulla vita
quotidiana delle donne e dei bambini Saharawi. "C'è una forte
oppressione
che schiaccia la possibilità di esprimersi degli intellettuali Saharawi
– ha
detto Aminattou – e la vita di donne, bambini e anziani sotto
l'occupazione
militare marocchina è molto dura. La comunità internazionale è l'unica
che può
chiedere e pretendere il rispetto dei diritti umani per il nostro
popolo. C'è
bisogno di pace mentre adesso intorno a noi c'è solo violenza". "Il mondo diplomatico sta lavorando su
questa questione – ha detto il presidente Martini – ed anche io parlerò
con il
ministro D'Alema di questo. Mentre la discussione prosegue, però, è
importante
il lavoro fatto a pelo d'acqua per aiutare nel quotidiano la fasce più
deboli
della popolazione. In questo senso molte associazioni e molti enti
locali
toscani stanno dando il proprio contributo, in attesa che la situazione
evolva". Il presidente della
Toscana ha assicurato ad Aminattou il suo impegno diretto per garantire
anche
nel Sahara occidentale il rispetto dei diritti umani ed ha stabilito un
contatto diretto con l'attivista per avere sempre il suo punto di vista
sulla
situazione del suo popolo.
Pamela Pucci
TOSCANA: MINISTRI E PARLAMENTARI INVITATI A
RISOLVERE
QUESTIONE SAHARAWI
(AGE) FIRENZE - Alla
presenza degli amministratori di Firenze, Greve in Chianti, Sesto
Fiorentino,
Montespertoli, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Montelupo
Fiorentino, Signa, Certaldo e Calenzano, la Provincia di
Firenze ha
ricordato il ventennale del gemellaggio con la Provincia di
Smara nella
Repubblica Araba Saharawi Democratica. “I Gemellaggi sono, ancora oggi,
il
motore di una politica di pace – ha sottolineato Renato Romei a nome
della VII
Commissione consiliare della Provincia, presieduta da Eluisa Lo Presti
– e non
possiamo non ricordare Elio Marini, compianto Sindaco di Sesto
Fiorentino che,
per primo, sottoscrisse il patto di gemellaggio con la Repubblica Saharawi.
Nel ricordare il ventennale del rapporto d’amicizia con la Provincia di
Smara
ribadiamo l’impegno per l’autodeterminazione di questo popolo,
costretto nei
campi profughi da trent’anni”. Fiorella Alunni, Sindaco di Campi
Bisenzio, a
nome dell’Anci, ha ricordato come siano: “Tanti i comuni della nostra
Provincia
che hanno scelto di gemellarsi con un popolo che ha l’aspirazione ad
essere
sovrano. Più si parla di Saharawi e più si aiuta questo popolo a
risolvere la
questione. Vogliamo che si svolga in tempi brevi il referendum per
l’autodeterminazione. Come enti locali possiamo fare molto anche in
sede
europea”. Per l’assessore alla Partecipazione Democratica del Comune di
Firenze
Cristina Bevilacqua: “Occorre una risposta immediata ai bisogni di
questo
popolo dopo le alluvioni che ci sono state quest’inverno. I Saharawi
sono
riusciti, in tutti questi anni, a mantenere un grande senso d’identità.
E’
giunto il momento di promuovere iniziative internazionali per
l’autodeterminazione”. Infine il Vice presidente della Provincia Andrea
Barducci che ha annunciato l’organizzazione di “Un incontro con i
parlamentari
ed i ministri che sono espressione del nostro territorio per
trasportare il
problema del popolo Saharawi a livello europeo. Occorre far fare un
salto alla
nostra volontà di aiutare questo popolo. Non basta più la solidarietà
materiale
occorre una forte e rinnovata politica diplomatica”. Il Consiglio
provinciale
ha approvato, all’unanimità, una mozione della VII Commissione
consiliare che
impegna la Giunta
ad esplorare la possibilità di organizzare una delegazione di propri
rappresentanti che possa recarsi nel Sahara Occidentale occupato per
verificare
le condizione di detenzione dei cittadini Saharawi reclusi per reati
d’opinione. Chiede al governo italiano il riconoscimento della
Repubblica Araba
Saharawi Democratica; a far sì che le Istituzioni internazionali
preposte
invitino il Marocco a rispettare i diritti umani nei territori
occupati; di
promuovere un’iniziativa presso il Parlamento europeo per il
riconoscimento
politico della Repubblica Saharawi. (AGE)
Data: 09/06/06 14:52
IL GOVERNO ITALIANO RICONOSCA IL SAHARAWI
Approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale mozione della VII
Commissione
consiliare a vent’anni dal Gemellaggio con la Provincia di
Smara.
Incontro celebrativo, oggi, venerdì 9 giugno nella Sala Pistelli
AREZZO - Oggi, 9 giugno, ricorre il ventennale del gemellaggio della
Provincia
di Firenze con la
Provincia
di Smara nella Repubblica Araba Saharawi Democratica. Il Consiglio
provinciale
ha approvato, all’unanimità, una mozione della VII Commissione
consiliare che
impegna la Giunta
ad esplorare la possibilità di organizzare una delegazione di propri
rappresentanti che possa recarsi nel sahara Occidentale occupato per
verificare
le condizione di detenzione dei cittadini saharawi reclusi per reati
d’opinione. Chiede al governo italiano il riconoscimento della
Repubblica Araba
Saharawi Democratica; a far sì che le Istituzioni internazionali
preposte
invitino il Marocco a rispettare i diritti umani nei territori
occupati; di
promuovere un’iniziativa presso il Parlamento europeo per il
riconoscimento
politico della Repubblica Saharawi. Per
suggellare questi venti anni, venerdì 9 giugno dalle ore 10 in sala Nicola
Pistelli si
terrà un incontro alla presenza del Presidente della Provincia Matteo
Renzi,
con gli interventi di Renato Romei, consigliere della VII Commissione
consiliare: rapporti Internazionali e pace, di Fiorella Alunni, Sindaco
di
campi Bisenzio in rappresentanza dell’Anci regionale, di Zahra Ramdam,
Rappresentante delle donne Saharawi in Europa e del Vice Presidente
della
Provincia Andrea Barducci.
Venerdì 9 Giugno 2006 09:43