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Il popolo Saharawi

17-06-05

TERRITORI OCCUPES/REPRESSION

Tre attivisti sahraouis dei diritti umani brutalmente pestati dalle autorità marocchine durante una manifestazione ad El Aaiun

El Aaiun (territori occupati), 17/06/2005

Una manifestazione in occasione dell’anniversario della storica Intifada di Zemla del 1970 (Il 17 giugno di 1970 la legione spagnola aveva represso nel sangue una manifestazione indipendentista) è stata repressa furiosamente dalla polizia marocchina.

La manifestazione si teneva nel quartiere di Inach nel viale Magreb Arabo (o Viale Ali Salem Tamek, come chiamalo la popolazione), ad El Aaiun chiedeva l'indipendenza del Sahara Occidentale. La polizia marocchina è intervenuta reprimendo nel sangue la manifestazione causando molti feriti.

Nel pomeriggio verso le 17 per protestare si è svolta una seconda manifestazione di attivisti e di cittadini sahraouis che le autorità marocchine hanno represso violentemente

Una fonte SPS ha dichiarato che "La manifestazione è stata circondata subito dalle forze marocchine che hanno impedito ai cittadini di unirsi ai manifestanti. La polizia comandata dall'ufficiale, Abou El Hassan, ha attaccato immediatamente i manifestanti. Abou El Hassan è il capo del GUS ed è un noto torturatore e responsabile delle violazioni dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale".

"Il Raggruppamento Urbano di Sicurezza (GUS) ha colpito in modo particolare: la Sig.ra. Aminatu Haidar, ex-prigioniera politico e coraggiosa difensore dei diritti umani, M. Lidri El Houssein, membro molto attivo in difesa dei diritti umani, la Sig.ra. Fatma Aayach, ex-prigioniera politica".

I tre attivisti sono stati curati al pronto soccorso dell'ospedale Benelmehdi sotto stretta sorveglianza della polizia.

Lahoussine Moutik, presidente dell'ex-sezione Sahara della Forum Verità e Giustizia (sciolto dal governo marocchino il 18 giugno 2003 con l'accusa di separatismo, incitamento a turbare l'ordine pubblico e attentato all'integrità territoriale del Marocco.), membro dell'AMDH (ASSOCIATION MAROCAINE DES DROITS HUMAINS ) voleva visitare le vittime, ma gli è stato impedito ed e stato aggredito selvaggiamente dalla polizia.

Anche Hmad Hammad, militante sahraoui dei diritti umani si trova nel suo domicilio, ferito gravemente alla testa.

L'elenco del vittime rischio di aumentare. Quello che è successo e in modo particolare le persone che sono state ferite è la prova di una nuova strategia della repressione, colpire gli attivisti dei diritti umani nella loro integrità fisica.

A Marrakech uno studente saharaui della facoltà di Diritto, Raji Mohamed, è stato fermato ieri sera verso le 19, dalle forze di polizia. Immediatamente gli studenti hanno organizzato un sit-in di protesta. Il prefetto di Marrakech ha dichiarato che la polizia non era implicata in questo sequestro, ma che era opera del DST, servizio di controspionaggio.

Il giovane saharaui è stato liberato nel pomeriggio dopo essere stato picchiato.

Quella di venerdì 17 è stata la giornata più violenta e sanguinosa dall’inizio dell’intifada il 21 Maggio.

Ali Salem Tamek ha lanciato dalla Spagna un ‘appello in cui: condanna fermamente questi interventi selvaggi che mirano a fare tacere i sahraouis alcuni giorni prima dell'arrivo della commissione ufficiale spagnola attesa per domenica 20/06/2005 a El Aaiun; chiede l'invio di una commissione di inchiesta dell'Onu nel Sahara Occidental incaricata di fare la luce su questa campagna selvaggia condotta dalle autorità marocchine contro la popolazione sahraouie civile nei territori occupati; invita le organizzazioni umanitarie di tutto il mondo ad intervenire urgentemente per esigere che lo stato marocchino ponga termine a queste pratiche disumane.

Fonte SPS, EFE, sahara-info-yahoogroups

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