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I detenuti politici saharawi, SABBAR
Brahim e HADDI
Ahmed Mahmoud, sono comparsi oggi Giovedì 13 Luglio
La difesa, non essendo stata informata sulla data del processo, non si è presentata. Il processo ha dovuto essere a rinviato a Giovedì 20 Luglio 2006 .Il tribunale di prima istanza di El-Ayoune, aveva pronunciato, il 27 Giugno 2006, pesanti condanne nei confronti dei tre accusati : due anni per SABBAR Brahim, tre anni per HADDI Ahmed Mahmoud ed un anno col beneficio della condizionale per HADDI Saleh. L’ASDVH (Association Saharawi des Victimes des Violations Graves des Droits de l’Homme Commises par l’Etat du Maroc) è convinta che le sentenze hanno come sola ed unica ragione l'attività degli imputati nel campo dei diritti umani, e che il processo in prima istanza non risponde al criterio del processo equo per le seguenti ragioni :
- nessuna inchiesta è stata aperta sui maltrattamenti e le torture che hanno subito i detenuti durante l’arresto e nei locali della polizia
- l'assenza di prove e di testimoni, la corte si basa solamente sui verbali redatti dalla polizia giudiziaria, verbali che i detenuti non hanno né visto né firmato
-il presidio di tutto il palazzo del tribunale da parte di un imponente apparato poliziesco che ha impedito alle famiglie dei detenuti ed ai cittadini saharawi l'accesso al tribunale
- il processo si è svolto frettolosamente per evitare la presenza degli osservatori i intrnazionali.
Tre giovani saharawi arrestati dalla polizia marocchina a
Smara
Smara (territori occupati), 20/07/2006
I cittadini saharawi, Mohamed Salem Bahaha, Hajaj Mauloud e Didaa Abdessalam sono stati fermati martedì dalla polizia marocchina a Smara durante una manifestazione contro l'occupazione marocchina del Sahara Occidentale. Nel quartiere" Nasr di Smara sono stati distribuiti volantini che chiedono il ritiro immediato dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale ed il diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione ed all'indipendenza. Oltre 400 poliziotti sono stati trasferiti a Smara ed integrati nelle Compagnie Mobili di Intervento (CIM), Sempre a Smara sono arrivati 300 membri dei servizi segreti per rinforzare la presenza delle forze repressive marocchine. Questi nuovi rinforzi si aggiungono agli 800 carabinieri arrivati martedì a "Feim El Wad" (spiaggia di El Aaiun) per reprimere eventuali manifestazioni e terrorizzare la popolazione saharawi che nonostante la dura repressione continua a manifestare.
Il tribunale di El Aaiun conferma in appello le condanne a
tre
prigionieri politici saharawi
El Aaiun (territori occupati), 20/07/2006
Il tribunale di El Aaiun ha confermato giovedì in appello le condanne che vanno dai tre ad un anno contro tre prigionieri politici saharawi. La prima condanna era stata pronunciata, sempre dal tribunale di El Aaaiun, il14 luglio scorso.
M. HADDI Ahmed Mahmoud El Kainan era stato condannato a tre anni, M., SABBAR Brahim (segretario generale di l' ASVVGDHEM) a due anni di prigione, e M. HADDI Saleh, fratello di HADDI Ahmed Mahmoud, a un anno col beneficio della condizionale. I tre attivisti dei diritti umani, erano stati arrestati il 17 Giugno 2006 all'entrata della città di El Aaiun mentre tornavano dalla città di Boujdour dove avevano assistito alla costituzione di una sezione locale dell’ASVVGDHEM, erano stati malmenati per una decina di giorni prima di essere trasferiti in prigione. I tre uomini sono accusati di “costituzione di banda criminale, incitamento e partecipazione alla violenza, distruzione di luoghi pubblici, attentato al funzionamento dello stato, appartenenza a raggruppamenti armati, e l'adesione ad un'associazione non autorizzata", secondo il giudice istruttore del tribunale coloniale di El Aaiun.
Il Polisario chiede a Parigi a "astenersi" da incoraggiare il
Marocco a ribellarsi alla legalità internazionale
Bir Lehlu (territori liberati), 21/07/2006
La Segreteria nazionale (SN) del Fronte Polisario ha chiesto alla Francia di "astenersi" da incoraggiare il Marocco a "ribellarsi alla legalità internazionale" ed ha ricordato a Madrid le sue "responsabilità giuridiche" nella tragedia del popolo saharawi e nella "decolonizzazione" del territorio saharawi. La Segreteria nazionale riunita sotto la presidenza del Presidente della Repubblica, Mohamed Abdelaziz, ha fatto un bilancio "positivo" del primo semestre dell'anno in corso.
La SN ha messo in evidenza "la continuità, l'estensione e lo sviluppo dell'Intifada" nel suo secondo anno, saluta la parte del popolo saharawi che soffre sotto l'occupazione coloniale marocchina e quelli tra loro caduti con onore come il martire Lekhlifi Abba Cheikh.
La SN ha denunciato "le pericolose violazioni dei diritti umani commessi dal Governo marocchino contro i cittadini civili saharawi innocenti con la violenza poliziesca, il rapimento, la tortura barbara, il terrore, l'assassinio ed i processi iniqui", come l'ultimo contro Brahim Sabbar e Ahmed Mahmoud Heddi El Keinan, (20 luglio 2006). A questo riguardo, la SN ha chiesto all'ONU "di assumere le sue responsabilità in un territorio che rientra nelle sue competenze", mettendo in atto " meccanismi in grado di garantire la sicurezza, la libertà ed i diritti dei cittadini saharawi nelle zone occupate" ed a "rompere il blocco militare e mediatico imposto al territorio fino all'organizzazione del referendum di autodeterminazione ." La SN ha denunciato "la politica di rinvio del Governo marocchino ed il rinnegamento degli impegni presi con l'ONU e con i saharawi", chiedendo alla comunità internazionale di "esercitare pressioni sul Marocco perché applichi il Piano di pace per l'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale”. Ricordando la sua volontà di continuare a" cooperare" con l'ONU per mettere un termine al conflitto" sulla base della legalità internazionale", la SN ha rinnovato il suo"rifiuto di ogni soluzione che non rispetti il principio della decolonizzazione del Sahara Occidentale, e il rispetto della volontà del popolo saharawi ed il suo diritto legittimo all'autodeterminazione attraverso un referendum libero, regolare e trasparente".
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