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Il popolo Saharawi

*Tre cittadini saharawi arrestati e torturati a El Aaiun occupata*

El Aaiun (territori occupati), 06/08/2006

Le forze di repressione marocchina hanno arrestato tre cittadini saharawi durante le manifestazioni di mercoledì a giovedì a El Aaiun nel viale "Tan Tan". Le forze di occupazione sono intervenute "brutalmente" per disperdere la manifestazione, hanno arrestato tre saharawi: Walid Ghafour, Abba Ali e Mahjoub Ayach che sono stati torturati e minacciati "di violenza sessuale" in un centro della polizia giudiziale. Le vittime, prima di essere abbandonate in piena notte nella periferia di El Aaiun, sono state interrogate per tre giorni sui loro rapporti con gli attivisti saharawi dei diritti umani e sul scopo delle loro visite al Carcel negra.

*Un cittadino saharawi sequestrato in circostanze oscure a Smara.*

Smara (territori occupati), 07/08/2006

Il cittadino saharawi El Houssein Ould Mneisir è stato sequestrato sabato sera dalle forze di repressione marocchina in circostanze oscure, la sua automobile è stata ritrovata davanti ad una caserma militare.

La famiglia dello scomparso ha chiesto alle autorità coloniali della città di Smara chiarimenti sulla sorte e i motivi del sequestro del figlio. La polizia marocchina di Smara ha ammesso che El Houssein Ould Mneisir è stato prelevato dagli agenti della sicurezza marocchina senza dare spiegazioni sulle circostanze e sul motivo del sequestro. Il giorno dopo la polizia marocchina ha sciolto un sit-in, organizzato da decine di saharawi davanti ai locali dell'amministrazione marocchina, in segno solidarietà col giovane El Houssein Ould Mneisir e chiederne la liberazione "senza condizioni".

Durante il sit-in 19 persone sono state ferite, l'ex prigioniero politico saharawi Othmani Loud è stato ferito gravemente alla testa ed è attualmente ricoverato all'ospedale di Smara. Il saharawi, Mohamed Mohamed El Abd Hnini è stato arrestato durante le manifestazioni,

A El Aiun la polizia marocchina è stata costretta a liberare il cittadino saharawi El Houssein Ould Mneisir in condizioni molto gravi.

A Feim El Wad (spiaggia di El Aaiun) la polizia ha ferito due saharawi. Si tratta di: Lebreiki Sid'Ahmed, El Kelwa Mohamed Salem, il primo ferito alla testa mentre il secondo ha ferite in varie parti del corpo. Mentre Rahmouni Bacher ed Aghlajilhoum Mohamed Salem sono stati arrestati dalla polizia marocchina

A Bojador, il cittadino Habadi Taleb Ahmed è stato espulso della città e suo padre è stato apostrofato dalle autorità coloniali che rimproveravano a suo figlio di essere l'istigatore dell’affissione delle bandiere della RASD sui pali elettrici di Smara.

*L’HCR diminuisce del 43% l'aiuto umanitario ai profughi saharawi.*

Chahid El Hafed, 06/08/2006

Il presidente della Croce Rossa Saharawi (CRS), Yahia Bouhoubeini, ha lanciato l’allarme contro la "drastica riduzione" del 43% degli aiuti umanitari destinati ai saharawi dopo le pressioni esercitate dal Marocco ed i suoi alleati sui paesi donatori, per bloccare il principale contributo in aiuto ai profughi saharawi. Durante un'intervista rilasciata sabato al settimanale "Essahraelhora" Bouhoubeini ha indicato che gli aiuti umanitari ai profughi saharawi attraversano un momento molto preoccupante, e ha lanciato un’appello urgente alla comunità internazionale ed alle organizzazioni mondiali, per evitare una tragedia umanitaria nei campi di Tindouf. Bouhoubeini ha aggiunto di non essere sorpreso poiché il Marocco ed i suoi alleati utilizzano tutti i metodi contro il popolo saharawi, e questo è un modo attraverso il quale cercano di affamare i bambini, le donne e i vecchi che vivono nei campi profughi saharawi e dipendono totalmente dall'aiuto umanitario. In quanto alla posizione presa dall’HCR e dal PAM il presidente del CRS ha affermato che questo atto gli toglie ogni credibilità riguardo agli aiuti umanitario destinati ai profughi saharawi, a meno che non esista un motivo che giustifichi la riduzione di questo aiuto che riguarda il 66% di bambini ed il 68% delle donne che soffrono di anemia e di sotto alimentazione, secondo uno studio dell'UNICEF.

Bouhoubeini ha detto che la sua organizzazione sta sensibilizzando sulla situazione varie organizzazioni nel mondo e malgrado le pressioni marocchine vuole sperare che gli aiuti umanitari non siano utilizzati come pretesto per fini politici. Il presidente del CRS ha valuta positivamente la decisione di alcuni paesi donatori come l'Italia, la Svezia e la Svizzera che continuano ad offrire i loro aiuti, e l'agenzia spagnola della Cooperazione Internazionale (AECI) che invia direttamente gli aiuti al popolo saharawi.

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