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Il popolo Saharawi

Rinviato il processo di un detenuto politico saharawi.

El Aaiun (territori occupati), 07/09/2006

Il processo al prigioniero politico saharawi, Choubida Laroussi che doveva avere luogo mercoledì, è stato rinviato dal tribunale di El Aaiun, Choubida è entrato nella sala del tribunale facendo il segno della vittoria scandendo slogan per  il ritiro immediato  dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale e chiedendo il rispetto dei diritti umani nei territori occupati. Rispondendo ad una domanda del giudice sulla sua identità, Choubida Laroussi ha riaffermato "sono saharawi e difendo il diritto del mio popolo all'autodeterminazione e all'indipendenza".
"Sono stato fermato a causa delle mie convinzioni sulla legittima causa del popolo saharawi", ha detto, rifiutando poi  tutte le accuse pronunciate nei suoi confronti dal tribunale marocchino, "poiché non hanno nessuno fondamento giuridico", ha aggiunto.
Il giudice del tribunale ha poi ordinato nuovamente il trasferimento di Choubida nel Carcel Negra senza indicare una data precisa per ilnuovo processo.Choubida Laroussi, era stato fermato il 19 marzo 2006 a Dajla e trasferito nel Carcel Negra.

Sempre il tribunale di El Aaiun aveva rinviato lunedì scorso il processo ai due detenuti politici saharawi, Torki Ali e Laaraibi Mohamed Ali, all’11 settembre prossimo.

 

Condannati quattro prigionieri politici saharawi.

 

Agadir, Sud del Marocco, 06/09/2006

 Il tribunale di Agadir ha condannato martedì quattro prigionieri politici saharawi incarcerati nella prigione marocchina
di Ait Melloul, a pesanti pene che vanno da sei ad un anno di prigione.
I quattro prigionieri politici saharawi arrestati per avere partecipato a manifestazioni pacifiche sono stati condannati a:

Hassan Abdallah: 6 anni di prigione
Labyad Hamdi: 3 anni di prigione
Sid'Ahmed Rgueibi: un anno di prigione
Moustapha Bakrimi un anno di prigione

La polizia marocchina li ha accusati di "costituzione di banda criminale, sabotaggio dei beni pubblici, violenza contro i funzionari durante l'esercizio delle loro funzioni con premeditazione, uso di armi e partecipazione ad un assembramento armato. Gli imputati hanno espresso la loro condanna per questo giudizio iniquo, scandendo slogan a favore dell'autodeterminazionedel popolo saharawi , affermando che erano stati arrestati per le loro opinioni a favore dell'indipendenza del Sahara Occidentale.




I prigionieri politici saharawi di Inzegan e Ait  Melloul iniziano un sciopero della fame illimitato.

 

 Inzegan, Sud del Marocco, 07/09/2006

 I prigionieri politici saharawi incarcerati nelle prigioni marocchine di Inzegan ed Ait Melloul hanno annunciato che inizieranno uno sciopero della fame a oltranza a partire da giovedì, per protestare contro il rifiuto delle autorità penitenziarie marocchine di accettare le loro legittime rivendicazioni, conformemente agli accordi e Convenzioni universali dei diritti umani relativi ai prigionieri politici.
Questa decisione è stata presa dopo che le autorità penitenziarie delle due prigioni avevano rinunciato a rispettare gli impegni presi in precedenza.
I prigionieri politici saharawi hanno denunciato i cattivi trattamenti e gli assilli che subiscono quotidianamente da parte delle autorità penitenziarie e dei funzionari. Hanno lanciato inoltre un’appello all'opinione pubblica internazionale, alle organizzazioni governative e non governative a esercitare pressioni sul Marocco perché accetti le loro legittime rivendicazioni e metta fine alla repressione contro i civili saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale ed del sud Marocco

I prigionieri in sciopero della fame sono :

Abdallah Ali Salem Hassane
Cheikh Elkawri Bouzid Banga
Mohamed Souwaylem Mohamed El-Abed Tamek
Ibrahim Ali Lahcen Kajout
Omar Boujemaa Maylid Bouregaa
Brahim Hassanna M'Barek Aabbada
Salama Mouloud Brahim Lehmam
Lekhlifa Mohamed Sid Ahmed Rguibi
Idriss Moulay Fraji Mansouri
Hassan Sahel Sidi Omar Lefqir
Mohamed Lehma Zayed M'hayemdat Boumoud

 Le loro rivendicazioni sono
- Raggrupparli ed isolarli dai detenuti per reati comuni
- Il diritto alle visite private per tutti coloro che ne sono stati privati dal mese di luglio
- Il diritto a inviare e ricevere corrispondenza con l’esterno
- Essere giudicati al più presto
- La fine delle violenze commesse contro i cittadini saharawi, la loro protezione conformemente alla
  legalità internazionale
- Il rispetto del diritto all'assembramento, diritto di protesta pacifica, diritto di opinione e di espressione,
 
diritto alla costituzione delle associazioni- La fine dell'embargo imposto alla regione

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