![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Più di quaranta persone fermate nelle manifestazioni alla
città di El
Aaiun .
El Aaiun (territori occupati), 27/09/2006
Più di quaranta giovani saharawi sono stati fermati da domenica a mercoledì, durante le manifestazioni,
per la fine "immediata" dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale.
Diversi gruppi di giovani, tra cui alcune ragazze, hanno manifestato pacificamente nelle vie principali di El Aaiun, a partire dalla piazza Smara passando per le strade di El Khalij nel leggendario quartiere di Hay Maatala, verso Skeikima, e altre strade.
I manifestanti avevano bandiere nazionali e scandivano slogan a favore dell'indipendenza del Sahara Occidentale. La polizia ha sciolto violentemente la manifestazione ed ha arrestato una quarantina di giovani manifestanti. Secondo un primo bilancio, undici persone sono state identificate e torturate nei centri di detenzione marocchini.
Si tratta di: Mahmoud Dadi Loud, Brahim Sbai, Bahaha Sbai, Mohamed Boutabaa, Cheikh Oulad Ali, Mohamed Ali Darja, Brahim Daif, Zeidan Mehdi, Raji Hassan, Salami Hassan et Mohamed Salem El Arbi Bahamed.
Sequestrati e arrestati tre
giovani saharawi nel quartiere Maatallah a El-Ayoune
El-Ayoune Venerdì 29 settembre 2006
Ieri, venerdì 28 settembre 2006, verso le 21 e 30, agenti della polizia marocchina, in abiti borghesi, hanno proceduto all’arresto del cittadino saharawi, ELHAIRACH Mohamed Salem, nato nel 1992, e di due giovani saharawi di cui uno handicappato, nel quartiere Maatallah, ad El-Ayoune.
Le famiglie dei giovani saharawi, non possono vedere i figli, né sapere dove sono. Il procuratore generale del tribunale di appello di El-Ayoune, ha detto ai genitori che i tre giovani non si trovano presso la polizia giudiziaria. Tuttavia, fonti degne di fede confermano che i tre giovani sono sequestrati negli uffici della polizia giudiziaria.
I familiari dei carcerati politici in sciopero di fame
chiedono che si
salvi la vita dei loro figli.
L'Aaiun 27/09/2006
I parenti dei carcerati politici saharawi, in sciopero della fame nella Prigione Nera di L’Aaiun, hanno rivolto un appello "urgente" all'opinione pubblica internazionale e alle organizzazioni dei Diritti Umani "affinché intervengano sul Marocco, per obbligarlo a soddisfare le legittime rivendicazioni dei carcerati e salvarli da una morte certa" nelle prigioni marocchine. Lo Stato marocchino deve assumere le sue responsabilità per quello che potrebbe succedere ai saharawi in sciopero della fame, a causa del rifiuto continuo della direzione penitenziaria di rispondere alle legittime rivendicazioni dei carcerati politici saharawi, scrivono i parenti dei carcerati in un comunicato pubblicato mercoledì. "Lo stato di salute dei nostri figli, nella Prigione Nera di L'Aaiun si aggrava seriamente, a causa dello sciopero della fame che stanno facendo dal 4 di settembre di 2006", poiché la maggioranza di essi "si rifiuta di uscire dalle celle per i pericoli che minacciano la loro integrità fisica e psicologica", aggiunge il testo. "Alcuni soffrono di malattie ai reni, stomaco ed intestino, mal di testa, vomiti continui e perdite ripetute di coscienza, che hanno reso necessario il ricovero, in varie occasioni, all'ospedale o nella clinica della prigione".
Firmano il comunicato le mogli dei carcerati
politici
saharawi Brahim Sabbar y Omar Belyezid, rispettivamente Aminetu Bdeia e
El Mamia
Al Issaui, la sorella di Dadi Ahmada, Dammaha Ahmada, le madri di Ahmed
Mahmud
Haddi, Ahmed Sbai, El Hafed Tubali,
I movimenti studenteschi di Assa (sud del Marocco) e Smara (Sahara Occidentale), esprimendo la loro solidarietà, hanno chiesto la liberazione immediata ed incondizionata dei carcerati politico saharawi in sciopero della fame, l’invio di una commissione dei Diritti Umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, per documentarsi sul posto, della drammatica situazione dei Diritti Umani nel territorio sotto occupazione marocchina da più di trent’anni.
Traduzione a cura dell'Associazione El Ouali| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |