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Il popolo Saharawi

Gli attivisti sahraouis chiedono a Medici Senza Frontiere di andare in soccorso alle vittime della repressione marocchina

El Aaiun (territori occupati), 20/06/2005 (SPS)

Gli attivisti sahraouis dei diritti uomini hanno lanciato un appello esasperato all'organizzazione internazionale, Medici Senza Frontiere (MSF), "Invitiamo l'organizzazione MSF ad intervenire con urgenza per fornire le cure mediche necessarie ai cittadini sahraouis" (…) "esposti agli arresti, sequestri, torture e trattamenti disumani", con centinaia di feriti che non hanno mai avuto cure mediche dall'inizio "dell'Intifada dell'indipendenza" il 21 maggio .

Le autorità marocchine impediscono ai feriti, con tutti mezzi, di andare in ospedale. "Peggio ancora, i servizi di sicurezze, utilizzano le ambulanze per prelevare e torturare i cittadini sahraouis", e arrestano i feriti che rischiano di andare in ospedale.

Tra i feriti, "ci sono attivisti sahraouis dei diritti umani, prigionieri politici nel carcere Nero di El Aaiun, arrestati durante le manifestazioni pacifiche popolari, dal 21 maggio 2005". Questi attivisti sono presi di mira in modo particolare e privati delle cure necessarie, .

"Le autorità marocchine hanno intimidito medici ed infermieri sahraouis, che lavorano nelle cliniche private, impedendogli di medicare le vittime della repressione"

Uno studente sahraoui prelevato all'università di Marrakech

Marrakech, Sud Marocco, 22/06/2005 (SPS) Uno studente sahraoui, Raji Mohamed, è stato prelevato martedì pomeriggio dalle forze speciali marocchine dalla sua casa vicino all'università di Marrakech e portato in un luogo sconosciuto.

I suoi compagni hanno reagito immediatamente organizzando una manifestazione, fuori del campus universitario,subito dispersa dalla polizia. Rientrati nel campus, gli studenti sahraouis hanno improvvisato un sit-in per denunciare il sequestro del loro compatriota ed esigere la sua liberazione immediata.

E' dalla fine maggio che le forze speciali fanno incursioni continue nelle università marocchine che ospitano studenti sahraouis, sottomettendoli a forti pressione e intimidazioni per dissuaderli dal solidarizzare coi loro compatrioti nelle università marocchine e nei territori occupati del Sahara Occidentale.

L'amministrazione universitaria saccheggia le camere degli studiati sahraouis a Casablanca

Casablanca, 23/06/2005 (SPS) L'amministrazione universitaria, spalleggiata dai poliziotti in abiti civili , ha saccheggiato le camere degli studenti sahraouis nel campus universitario Tarik Al Jadid, a Casablanca, ferendo anche una decina di studenti.

"Più di venti camere sono state devastate nell'ala dei ragazzi mentre tutte le camere delle ragazze sono state danneggiate completamente". Più di 50 studenti sono stati poi circondati e minacciati dalla polizia e dal prefetto del comune di Ain Chagh.

In mattinata il direttore del campus aveva minacciato le ragazze di stupro da parte delle forze di sicurezza marocchina se avessero partecipato ad altre manifestazioni anti-marocchine o in solidarietà con l'Intifada dei territori occupati.

Ripresa degli scontri tra i Sahraouis e le autorità marocchine ad El Aaiun

El Aaiun (territori occupati), 22/06/2005 (SPS) Violenti scontri tra manifestanti sahraouis, che protestavano contro l'arresto e la tortura dell'ex-prigioniera politica ed attivista sahraoui e dei diritti umani, Aminatu Haidar, sono ripresi ieri sera ad El Aaiun nel viale Skeikima di fronte alla casa dell'attivista.

Venuti dei quattro angoli della città di El Aaiun per esprimere la loro solidarietà con Aminatu Haidar, i manifestanti hanno scandito slogan chiedendo la liberazione di tutti i prigionieri politici sahraouis, accusando lo stato marocchino di "crimini contro l'umanità" , rivendicando inoltre "la decolonizzazione" della loro patria,.

Haidar Aminatu, è stata fermata venerdì scorso all'ospedale Hassan Bel Mehdi di El Aaiun, dove era curata per le ferite procurate dalle forze speciali marocchine nella manifestazione del pomeriggio.

Domenica la polizia marocchina ha costretto la madre della Sig.ra Haidar Aminatu ed i suoi due figli piccoli, a lasciare la loro casa con il pretesto che una possibile manifestazione di solidarietà era stata organizzata dai simpatizzanti sotto la loro casa.

Accusata dalle autorità coloniali di ' "attentato contro i sacri simboli nazionali ",di "costituzione di banda criminale", di "incitamento alla ribellione", di "distruzione dei beni pubblici", . Aminatu è stata trasferita domenica al Carcel Negra ad El Aaiun in gravi condizioni.

L'autorità marocchine le avevano rifiutato una perizia medica e l'arresto dei suoi torturatori come lei stessa aveva richiesto.

Parecchi feriti nei manifestazioni sahraouies ad Assa

Assa, Sud Marocco, 22/06/2005 (SPS) Si è svolta ada Assa (sud Marocco) una manifestazione con violenti scontri fra polizia e saharaoui.

I manifestanti scesi in piazza in segno di solidarietà con l'intifada dei territori occupati scandivano slogan contro la repressione e a favore dell'indipendenza.

La polizia che ha incontrato la dura resistenza dei saharaoui è intervenuta con 500 fra forze di sicurezza e forze di intervento speciale impiegando oltre ai manganelli e i gas anche pallottole di gomma. Fino ad ora si ha notizia di dodici feriti tra i manifestanti. Due gli arresti operati dalla polizia marocchina. si tratta di Teghra Mahfoud e Mahr Mouloud,

Elenco dei feriti di Assa
* - Nema Abd Dayem
* Bouregaa Ali
* Ehbeka Abderrahman
* Naji El Bechir
* Hamadi Al Moutawakil
* Jamal Binahou
* Mohamed Aboud
* Bah Djiha
* Merzoug Mohamed
* R'Geueyig Ahmed
* Mezzin Mohamed
* Mohamed Io Barek Mohamed El Abd Tamek

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