![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Il sovrano marocchino parla di "balcanizzazione" del Magreb.
Botta e risposta tra Bouteflika
e Mohammed VI
Di: Samar Smati
Mentre il sovrano marocchino inasprisce le tensioni, affermando che un Sahara occidentale indipendente favorirebbe il terrorismo nel Magreb e nel Sahel, il presidente della Repubblica Bouteflika ha riaffermato la posizione dell'Algeria sul Sahara occidentale, in un discorso all'università di Pechino, “l'organizzazione di un referendum per l'autodeterminazione del popolo saharawi, conformemente al Piano Baker ed alla legalità internazionale, è inevitabile". Per l'Algeria, il conflitto nel Sahara occidentale è "un problema di decolonizzazione" la cui soluzione "spetta alla comunità internazionale nel quadro della Carta delle Nazioni unite e delle decisioni del Consiglio di sicurezza". Bouteflika ha ribadito il sostegno e l'appoggio dell'Algeria al segretario generale dell'ONU ed al suo inviato speciale, negli sforzi per trovare una soluzione "giusta, equa e definitiva" a questo conflitto. Il "nostro impegno, sul tema saharawi, non è un impedimento all'edificazione del Magreb arabo che risponde alle inspirazioni dei popoli della regione", ha precisato Bouteflika. Contrariamente a Rabat, Algeri non considera il dossier saharawi un freno alla costruzione magrebina o alla normalizzazione delle relazioni bilaterali. La conferma presidenziale, a migliaia di chilometri da Algeri, della posizione di principio dell'Algeria sul tema del Sahara occidentale, avviene all'indomani del discorso del re marocchino Mohammed VI ,fatto lunedì, in occasione del 31 anniversario della "Marcia verde" del 6 novembre 1975. Il re ha detto che l'indipendenza del Sahara occidentale potrebbe destabilizzare la regione, favorendo il terrorismo nel Magreb ed al Sahel. "Riaffermiamo il nostro attaccamento all'unità del Magreb arabo e la nostra volontà di risparmiare a questa zona, alla regione del Sahel, alle rive meridionali e settentrionali del Mediterraneo, i rischi di "balcanizzazione" e di instabilità in seguito all'insediamento di un'entità finta", ha dichiarato Mohammed VI. Peril re, la "temibile ipotesi", rappresentata dall'indipendenza del Sahara occidentale, "trasformerebbe la regione in una palude, rifugio per le bande di terroristi e malviventi che fanno commercio di esseri umani e traffico di armi". Ha inoltre affermato che il "piano di larga autonomia", proposto dal Marocco per il Sahara occidentale, sarà presentato tra alcune settimane. L’intervento del sovrano marocchino è stato fatto solo alcuni giorni dopo che il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha riaffermato, in una risoluzione adottata all'unanimità, l’auspicio per una soluzione politica al problema del Sahara occidentale che permetta l'autodeterminazione del suo popolo. In questa risoluzione, patrocinata da Spagna, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Russia, il Consiglio di sicurezza riafferma la sua volontà di aiutare il Marocco ed i Saharawi a "pervenire ad una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile." Questa soluzione deve "permettere l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale nel quadro di disposizioni conformi agli scopi e principi enunciati nella Carta delle Nazioni unite". Raramente un sovrano marocchino aveva usato argomenti simili per giustificare la sua sovranità sul Sahara occidentale. Sovranità contestata da trent’anni dal Fronte Polisario e dalla Repubblica Araba Saharawi Democratica . Bisogna interrogarsi sul legame fatto da Mohammed VI tra i desideri di indipendenza dei saharawi, il loro diritto all'autodeterminazione e la "balcanizzazione" della regione. Questa uscita di Mohammed VI solleva anche un'altra domanda, perchè un'eventuale sovranità del Marocco sul Sahara occidentale, darebbe stabilità alla regione o la garanzia che il Magreb ed il Sahel non cadrebbero nel terrorismo? Riaffermando la posizione dell'Algeria sul Sahara occidentale, il presidente della Repubblica ha rimesso le cose nel loro contesto iniziale. Cioè un problema di decolonizzazione e non di terrorismo.
Riassunto di liberte-algerie.com
9-11-05
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |