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Il popolo Saharawi

Oggetto: vendita di armi da parte del governo spagnolo al Marocco

RASD/MAROCCO/PARLAMENTO EUROPEO

Alcuni eurodeputati denunciano le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale e il “piano di autonomia” marocchino

Bruxelles, 13/02/2007 (SPS) L’intergruppo del Parlamento Europeo per il Sahara Occidentale denuncia severamente le violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale da parte delle autorità marocchine, il “piano di autonomia”, e la vendita di armi spagnole al Marocco, ha annunciato questo gruppo in un comunicato.

L’intergruppo (composto da eurodeputati di differenti gruppi politici del Parlamento Europeo) esprime la sua “grande preoccupazione” in merito alle “violazioni dei diritti umani nei territori occupati dal Marocco”, dove attualmente 38 prigionieri politici e difensori dei diritti umani sahrawi sono in sciopero della fame, e la cui salute si aggrava di giorno in giorno, “particolarmente a causa della decisione delle autorità marocchine di ritardarne ogni volta i processi”.

In una dichiarazione firmata dalla sua presidente, l’eurodeputata socialista austriaca Karin Scheele, l’Intergruppo si preoccupa del “cosiddetto piano di autonomia” che il Marocco è in procinto di presentare in diversi paesi europei così come per la decisione del Governo spagnolo di vendere “dei blindati e dell’equipaggiamento ad alta tecnologia all’esercito marocchino”.

L’Intergruppo lancia “un appello e un avvertimento serio” al Marocco ingiungendogli di “ricongiungersi alla legalità internazionale” e di accettare di risolvere il conflitto “rispettando il diritto sacro del popolo sahrawi all’autodeterminazione, così come i diritti umani nei territori del Sahara Occidentale, principi inviolabili della Carta delle Nazioni Unite”.

L’intergruppo domanda allo stesso tempo al Governo spagnolo di “riconsiderare la sua decisione di vendere equipaggiamento al Governo marocchino in guerra”, soprattutto dal momento che la Comunità Internazionale congiuntamente alle parti in conflitto si sforza da più di 30 anni di trovare una soluzione pacifica a questo conflitto nel quale “la Spagna ha una grande responsabilità”.

Gli eurodeputati ritengono che la Spagna “deve non solo aprirsi a questa soluzione pacifica e definitiva conforme all’autodeterminazione del popolo sahrawi, ma anche evitare il ritorno alle armi in questa regione che ha un gran bisogno di pace e sviluppo della democrazia”.

Infine, l’Intergruppo del Parlamento Europeo “esige l’intervento immediato delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea per proteggere i diritti umani nel Sahara Occidentale occupato” dal Marocco e per “obbligare le parti in conflitto, il Marocco e il Fronte Polisario” a raggiungere una soluzione pacifica e definitiva che permetta al popolo sahrawi di autodeterminarsi. (SPS)

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