![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Dura un'ora il processo farsa: 1 saharawi condannato a 20 anni e altri due a 15 anni. El Aaiun 28/06/05 Arrestati per la partecipazione all'intifada iniziata il 21 maggio tre giovani saharawi sono stati processati martedì 28 giugno 2005 dal tribunalea di El Aaiun. Il tribunale era presidiato in forza dalle varie forze di polizia marocchina che hanno impedito l'accesso altribunale ad una decina di cittadini saharawi d agli attivisti sahraouis dei diritti umani. Il processo è iniziato alle 9 di mattina con l'arringa degli avvocati difensori dei saharawi che hanno dimostrato come le accuse fossero infondate sia nella forma che nel contenuto elencando gli errori e le violazioni alla procedura penale . Il presidente del tribunale ha poi dato la parola ai tre imputati saharawi : Hassanna ELHAIRACH, BOUAMOUD Mohamed Salem e DAOUDI Omar che hanno respinto tutte le accuse affermando che il vero motivo del loro arresto è la partecipazione alle recenti manifestazioni di El Aaiun; hanno rivendicato il loro diritto a chiedere l'autodeterminazione del popolo sahraoui ed il suo diritto all'indipendenza. Il processo è durato un'ora, mentre la sentenza è arrivato solo alle 21, e si è concluso con condanne estremamente pesanti come aveva chiesto il rapprentante dell'accusa : - Hassanna Elhairach condannato a 20 anni di carcere duro. - Bouamoud Ahmed Salem condannato a 15 anni di carcere duro. - Daoudi My Omar a 15 anni condannato di carcere duro. I tre giovani saharawi hanno dieci giorni di tempo per fare ricorso alla corte d'appello. Il Governo sahraoui smentisce "categoricamente" che ci siano state manifestazioni ad Aousserd Chahid El Hafed, 29/06/2006 Il Governo sahraoui ha smentito "categoricamente" le notizie diffuse dall'agenzia ufficiale di stampa marocchina, MAP secondo la quale manifestazioni contro il Polisario avrebbero avuto luogo sabato scorso nella wilaya di Aousserd. "Sono notizie senza nessuno fondamento quelle che l'organo di propaganda marocchina, MAP, senza nessuna deontologia, ha diffuso, inducendo in errore parecchi media arabi tra cui purtroppo Al Jazzera", ha affermato una fonte governativa sahraouie. "Del resto, ha aggiunto la stessa fonte, il responsabile del HCR (Alto Commissariato dei Rifugiati) ed il coordinatore locale della MINURSO hanno visitato la wilaya di Aousserd nel quadro delle loro visite di routine e possono testimoniare la totale falsità di questa notizia". Secondo il Governo sahraoui, "si tratta di un tentativo di deviare l'attenzione dall'onda di repressione che si abbatte sulle popolazioni sahraouies nei territori occupati del Sahara Occidentale sottoposto al terrore quotidiano, agli arresti, alle torture ed ai processi iniqui". SPS, presente nei campi profughi con i suoi corrispondenti in tutte le wilayas, può con la sua credibilità, affermare che le manifestazioni nella wilaya di Aousserd di cui parla la MAP, non hanno mai avuto luogo . Saharaoui ancora in piazza a Dakhla Dakhla (territori occupati), 30/06/2005 (SPS) I sahraouis di Dakhla hanno organizzato, mercoledì pomeriggio, un sit-in davanti ai locali dell'amministrazione marocchina per richiedere la liberazione dei prigionieri politici sahraouis, il rispetto dei diritti Umani e l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione. I manifestanti avevano cartelli con le foto di Aminetou Haidar, ancora in prigione nel Carcel negra (prigione nera, di El Aaiun), su altri cartelli chiedevano la fine all'occupazione marocchina, dei processi iniqui contro i Sahraouise della repressione sistematica contro gli attivisti dei diritti umani. Nella manifestazione del 27 Giugno sono stati oltre sedici i saharaoui feriti durante gli scontri con la polizia marocchina. Più di sedici sono stati i feriti tra i Sahraouis durante gli scontri che li hanno opposti, il 27 giugno, alle forze di repressione marocchina, mentre una persona è stata fermata e almeno e due case saccheggiate.. Durante la manifestazione dell'11 giugno,sempre a Dakhla, c'erano stati decine di feriti e parecchi arresti fatti dalla polizia marocchina intervenuta brutalmente per disperdere la manifestazione di solidarietà con gli arrestati durante le manifestazioni di maggio. Un donna sahraouie di 70 anni, Ehel Najem Fatma, detto Laribiya, fu arrestata. I quartieri di Lebrarik, Lebeichat, Kseikssat, Oum Tounsi ed Al Ghoufran, popolati in maggioranza da Sahraouis, sono ancora circondati dalla polizia marocchina che controlla tutti i passanti.
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |