![]() |
Attività dell'associazione |
Attualità Saharawi |
Documentazione sui Saharawi |
Rassegna stampa |
Archivio notizie |
|
|
|
Le forze di repressione marocchina hanno represso brutalmente venerdì le manifestazioni di protesta contro il progetto di autonomia presentato dal Marocco che chiedevano la fine immediata dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale.
La polizia che è intervenuta per disperdere i manifestanti ha fermato i giovani saharawis, Dlimi Khaled, Mohamed Lamine Zamit e Tayeb Jerfaoui..
Le vittime sono state rilasciate più tardi, in gravi condizioni a seguito delle torture subite nel commissariato di Boujdour. I genitori di Tayeb Jerfaoui sono stati minacciati e sono stati terrorizzati dalle stesse forze di occupazione marocchina.
Nella stessa città costiera saharawi, le autorità marocchine hanno interrogato gli studenti saharawi, Salame Aleyat, Khaya Khaya, Zaza Sidiiya, Bachir Lameidi e Khaya, e hanno fermato lo studente Bouta Kaya.
I cittadini saharawi di Boujdour occupata, hanno manifestato per l'indipendenza del loro paese, e per denunciare l’assedio mediatico e militare imposto dal Marocco al Sahara Occidentale da più di 3 decenni. Hanno lanciato inoltre fatto un’appello, alle organizzazioni internazionali dei diritti umani, perché intervengono urgentemente presso le autorità marocchine per mettere fine alle violazioni permanenti dei diritti perpetrati dal Marocco nei territori occupati del Sahara Occidentale.
A Dakhla, le bandiere della RASD sono state appese in vari quartieri della città, con distribuzione di volantini a favore dell’autodeterminazione del popolo saharawi..
Il prigioniero politico saharawi, El Bellaoui Hamadi ha iniziato mercoledì uno sciopero della fame davanti alla sede del parlamento marocchino a Rabat, aveva un cartello con scritto “no allo sterminio, no all'emigrazione, sì all'indipendenza”. El Bellaoui Hamadi, al quale le autorità coloniali marocchine rifiutano l'accesso ai territori occupati del Sahara Occidentale, a causa delle sue opinioni in favore dell'indipendenza del Sahara Occidentale, rivendica il diritto di ritornare nel suo paese.
| I nostri obiettivi | Lo scenario | Progetti in corso | Mailing list | Per contattarci | Collegamenti ad altri siti | Privacy e copyright |