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Il popolo Saharawi

Il Polisario soddisfatto della sua vittoria al Consiglio di sicurezza

New York, 30/04/2007

Il Fronte Polisario ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria del popolo saharawi grazie ai numerosi sostegni all'interno come all'esterno del Consiglio di sicurezza e si dichiara disposto ad entrare nei “negoziati diretti” col Marocco per decolonizzare il Sahara Occidentale.

“Il popolo saharawi è riuscito ad ottenere che il suo diritto inalienabile all'autodeterminazione, che il regno del Marocco ha fatto tutto per negargli, sia al centro di ogni soluzione politica e che ne costituisce dunque il fondamento e la finalità”", ha dichiarato M. Mhamed Khadad, membro della Segreteria nazionale del Fronte Polisario.

Il diplomatico saharawi ha espresso la disponibilità del suo paese a “iniziare immediatamente i negoziati diretti” col Governo marocchino “sotto l’egida dell'ONU ”per giungere ad una soluzione politica reciprocamente accettabile” che assicuri l'autodeterminazione" del popolo del Sahara Occidentale“ conformemente alla raccomandazione contenuta nel paragrafo 47 del rapporto del Segretario generale delle nazioni Unite”. Adottando all'unanimità la sua risoluzione sul Sahara Occidentale, il Consiglio di sicurezza “ribadisce in modo solenne il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi”, ha sottolineato M. Khadad.

Per M. Khadad, il Governo marocchino ha “penosamente fallito nel suo tentativo di legittimare il fatto coloniale compiuto nel Sahara Occidentale.

Testo integrale della risoluzione del Consiglio di sicurezza sul Sahara

New York 30 Aprile 2007-04-30

Il Consiglio di sicurezza.

Ricordando le sue risoluzioni precedenti sul Sahara occidentale.

Ribadendo il suo fermo appoggio agli sforzi fatti dal Segretario Generale ed al suo Inviato personale.

Riaffermando la sua volontà di aiutare le parti a giungere ad una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che permetta l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale nel quadro di soluzioni conformi agli scopi e ai principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite, e notando a questo riguardo il ruolo e le responsabilità delle parti.

Chiedendo di nuovo alle parti ed agli Stati della regione di continuare a cooperare pienamente con l'organizzazione delle Nazioni Unite e gli uni con gli altri, per mettere fine all’attuale vicolo cieco ed avanzare verso una soluzione politica.

Prendendo nota della proposta marocchina, presentata l’11 aprile 2007 al Segretario generale, e congratulandosi degli sforzi seri e credibili fatti dal Marocco per andare verso una regolamentazione, prendendo anche che nota della proposta del Fronte Polisario, presentata al Segretario generale il 10 aprile 2007.

Avendo esaminato il rapporto del Segretario generale del 13 aprile 2007 (S/2007/202).

1 - riafferma che gli accordi militari di cessate il fuoco concluso con la MINURSO devono essere rispettati pienamente.

2. Chiede alle parti di impegnarsi in negoziati di buona fede senza condizioni preliminari tenendo conto degli sviluppi sopraggiunti in questi ultimi mesi, per giungere ad una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che permetta l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale.

3. Invita il Segretario generale ad organizzare questi negoziati sotto i suoi auspici ed invita gli Stati membri a prestare l’appoggio adeguato a questi.

4. Invita il Segretario generale a presentargli, da qui al 30 giugno 2007, un rapporto sullo stato di questi negoziati sotto i suoi auspici e dei progressi realizzati, ed esprime la sua intenzione di riunirsi per ascoltare ed esaminare questo rapporto.

5 . Invita il Segretario generale a rendergli conto della situazione nel Sahara occidentale prima della fine del mandato della Missione.

6. Invita gli Stati Membri a versare dei contributi volontari per finanziare le misure di fiducia che permettono di moltiplicare i contatti tra membri separati di una stessa famiglia, in particolare le visite di incontri familiari.

7. Invita il Segretario generale a continuare a prendere le misure necessarie per garantire che la politica di tolleranza zero istituita dall'organizzazione delle Nazioni Unite sullo sfruttamento e le violenze sessuali siano rispettate pienamente dalla MINURSO e di tenerlo informato, e chiede insistentemente ai paesi che forniscono i contingenti di prendere le misure preventive necessarie, in modo particolare facendo prima dell’invio azioni di sensibilizzazione su questi temi, e altre misure per portare il loro personale coinvolto in tali atti a risponderne pienamente.

8 - decide di prorogare fino al 31 ottobre 2007 il mandato della Missione delle Nazioni Unite per l'organizzazione di un referendum al Sahara occidentale (MINURSO).

9 - decido di restare afferrato della domanda.

Traduzione non ufficiale

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