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Il popolo Saharawi

Una delegazione marocchina partecipa alla celebrazione del 34 anniversario del Fronte Polisario

MIJEK, territori saharawi liberati, 20/05/2007

Il 34 anniversario del Fronte Polisario è stato segnato dalla presenza, domenica a Mijek, di una delegazione marocchina condotta da M. Abdelaziz Menebhi, vecchio membro del movimento progressista marocchino Ila el-ammam, (En Avant). Menebhi, 56 anni, ha ribadito il suo “sostegno alla lotta legittima dei Saharawi per la libertà, sotto la guida del Fronte Polisario” e riferendosi alla lotta dei saharawi per l’autodeterminazione l’ha definita “magnifica”.

Il primo presidente dell'unione nazionale degli studenti del Marocco (UNEM) ha detto che “Il progetto della monarchia marocchina è un tentativo che tende a prolungare all’infinito il conflitto saharawi mentre la proposta saharawi, presentata al Consiglio di sicurezza dell'Onu è una soluzione politica reciprocamente accettabile che assicura l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale ed è molto intelligente”, denunciando i “tentativi ripetuti del regime marocchino di imporre un fatto compiuto coloniale al Sahara occidentale” Nel 1981, alla guida dell'organizzazione dell'unità africana, OUA, a Nairobi, il re Hassan II aveva accettato, sotto la pressione della resistenza saharawi, il referendum di autodeterminazione nel Sahara occidentale, ma ha fatto poi di tutto perché non si facesse. Adesso, il re Mohamed VI propone l'autonomia. Non è credibile”, ha ribadito M. Menebhi.

Il primo presidente dell'unione nazionale degli studenti del Marocco (UNEM) ha detto che la sua organizzazione “fu una delle prime, in Marocco nel 1973, a riconoscere il diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione ed ad uno Stato indipendente. Questa posizione è stata pagata dai dirigenti dell'unione con una repressione feroce da parte del regime monarchico”.

Il presidente saharawi ha reso pubblicamente omaggio a M., Menebhi “che ha sofferto i tormenti del carcere dall'inizio degli anni 1970, per avere difeso un sacro diritto umano internazionale che è il diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione”.

Arrestati tre difensori saharawi dei diritti umani a El Aaiun occupato

El Aaiun (territori occupati), 21/05/2007

Le forze di repressione hanno arrestato domenica, a El Aaiun, tre difensori saharawi dei diritti umani, ha riportato l'associazione Saharawi delle Vittime delle Violazioni Gravi dei Diritti Uomini Commessi dallo stato marocchino (ASVDH).

Si tratta di: Hassanna Douihi, e Brahim Elansari, membri dell'ASVDH, arrestati mentre si trovavano su un'automobile, sono stati liberati dopo 8 ore passate in carcere. Il terzo arrestato è il vice presidente del CORELSO Ennaâma Asfari, è stato fermato due ore più tardi, ed è sempre in detenzione nel centro di polizia giudiziaria.

Questi arresti rientrano nella campagna di intimidazioni ed arresti della polizia marocchina contro i cittadini saharawi, rivolta particolarmente contro i difensori dei diritti umani. In questo contesto, l'ASVDH è stata vittima di varie intimidazioni contro Daha ERRAHMOUNI, membro dell'ufficio esecutivo dell'associazione, Sid Ahmed Lamjeyid, difensore saharawi dei diritti umani, Naseur Salmani, e Mr. Brahim Farah del sindacato degli operai del Fosfato. Sono stati oggetto di intimidazione lo stesso giorno, prelevati dalle loro abitazioni dalla polizia marocchina guidata, dal torturatore Ichi Aboul Hassan, sono stati portati al commissariato della città..

L'asvdh è stata anche informata dell'arresto dei giovani saharawi, Ennaâma Dah ed Abba Ali Ould Soudani nel quadro della campagna contro i giovani e minorenni saharawi, durante le recenti manifestazioni in vari quartieri di El Aaiun.

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