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Il popolo Saharawi

Espulsa delegazione norvegese da El Aayun nel Sahara Occidentale

Arrestato Allal Latif il saharaoui che accompagnava la delegazione

El Aaiun 05/07/2005 Le autorità marocchine hanno espulso, martedì alle ore 2 una delegazione norvegese dai territori occupati del Sahara Occidentale .La delegazione era arrivata a El Aayun lunedì mattina, provenienti da Casablanca e per riuscire a superare il blocco marocchina sono entrati separatamente via terra riuscendo a non insospettire la polizia marocchina.. La delegazione era guidata dal Presidente del Fondazione RAFTO, Arne Lynngard, e composta da Eva Kristin Hansen membra del Partito socialistista democratico (Arbeiderpartiet), da Kristian Tangen membro dell'esecutivo del più importante sindacato norvegese (Fagforbundet) e da Rolf Wermundsen e Ronny Hansen del Comitato norvegese di sostegno al Sahara Occidentale.

Lo scopo della delegazione era di assistere ai processi farsa delle autorità marocchine contro i saharaoui arrestati il mese scorso durante le manifestazioni organizzate per rivendicare l’indipendenza e in difesa dei diritti umani violati continuamente dal governo del Marocco; aveva inoltre in programma di incontrare il Premio RAFTO dei diritti dell'uomo 2002, Mohamed Daddach, ex-prigioniero politico ed attivista dei diritti umani e infine visitare la tristemente famosa Carcel Negra (Prigione nera) di El AAyun.

Lunedì mattina i primi incontri con le organizzazioni saharoui e poi nel pomeriggio un fatto gravissimo. La polizia ha arrestato il militante saharaoui Allal Latif, che accompagnava la delegazione, facendo anche da interprete durante gli incontri . Allal Latif aveva appena accompagnato la delegazione norvegese all’albergo (Hotel Negjir, lo stesso della Missione delle Nazioni Unite), è sceso dall’auto ed è stato avvicinato dalla polizia che con la forza lo ha prelevato nonostante l’intervento dei compagni che erano con lui. Allal Latif, 31 anni, professore di lingua e letteratura inglese, molto conosciuto per essere attivista dei diritti umani è stato portato dalla polizia in una località sconosciuta.

La delegazione norvegese, appresa la notizia, si è subito recata al posto di polizia per chiederne il rilascio immediato; il capo della polizia ha negato che Allal Latif fosse stato arrestato e che fosse in detenzione. La delegazione ha, in un comunicato, chiesto il rilascio immediato di Allal Latif e di tutti i saharoui che troppo spesso vengono arrestati in modo arbitrario e spariscono per vari giorni.

E’ scattata immediatamente la ritorsione delle autorità marocchine, l’espulsione della delegazione. Per timore che vi fossero manifestazioni di protesta l’Hotel dove risiedevano i norvegesi è stato circondato da circa 200 poliziotti. Inutili le proteste e la resistenza della delegazione (sembra che un membro della delegazione sia rimasto ferito), alle due di notte di martedì 5 scortati da 25 agenti i 5 norvegesi sono stati espuslsi, caricata su un taxi e accompagnati verso Agadir.

E’ la quinta delegazione espulsa dalla capitale occupata El Aaiun nelle ultime settimane.

Il 26 giugno una quarta delegazione, composta da parlamentari e rappresentanti della società civile andalusa è stato espulsa dall'aeroporto di El Aaiun .

"Hanno indubbiamente qualche cosa da nascondere", aveva dichiarato un membro della delegazione di Madrid, espulsa il 5 giugno sempre dall'aeroporto di El Aaiun.

Ad una seconda delegazione di parlamentari catalani era stato rifiutato l’ingresso all'aeroporto di El Aaiun l’8 giugno.

La delegazione delle Asturies era stata respinta il 19 giugno.

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