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Martedì il tribunale di Rabat ha rinviato al 29 maggio il processo contro 9 studenti saharawi ha comunicato l'associazione Saharawie delle Vittime delle Violazioni Gravi dei Diritti Uomini Commessi dallo stato marocchino (ASVDH).
Si tratta di: Mohamed Ali Ndour, Moulay Ahmed Aillal, Abdati Edeya, Lahoucine Edalaa, Najem Asghir, Lakhlifa Eljanhawi, Mohamed Elalawi, Brahim Elghorabi, Elwali Zaze, in attesa di processo per “assembramenti armati e distruzione di beni pubblici“.
Gli studenti sono stati arrestati giovedì scorso al campus di Rabat, quando i servizi di sicurezza marocchina li hanno attaccati, alle 4 di mattina, mentre dormivano davanti all'università; stavano facendo un sit-in per denunciare le repressioni contro gli studenti nelle università marocchine di Agadir, Marrakech e Casablanca. Chiedevano anche, e pacificamente, un referendum di autodeterminazione nel Sahara Occidentale e la verità sulla scomparsa dei militanti saharawi.
La settimana scorsa gli studenti sono comparsi davanti al giudice istruttore che ha ordinato la loro detenzione nella prigione civile di Salè, vicino a Rabat.
Il processo si è svolto con grande dispiegamento di polizia che ha controllato l’identità di tutto il pubblico; la difesa ha chiesto la scarcerazione immediata.
Due militanti saharawi dei diritti umani sono stati condannati martedì, nel processo di appello, a 18 mesi ciascuno dal tribunale coloniale di El Aaiun, capitale occupata del Sahara Occidentale.
I due militanti saharawi sono Brahim Sabbar, segretario generale dell'associazione saharawi delle vittime delle violazioni gravi dei diritti umani commessi dallo stato marocchino (ASVDH) ed Ahmed Sbaï membro del Consiglio di coordinamento della stessa associazione.
I due militanti saharawi erano stati condannati ad un anno di prigione in prima istanza il 6 marzo scorso, precisa l'ASVDH che aggiunge “ un imponente cordone di sicurezza della polizia nei dintorni del tribunale ha impedito ai numerosi saharawi presenti di assistere al processo”.
Per impedire ad un avvocato francese e a due spagnole di assistere al processo il giudice ha anticipato l’inizio del processo alle 10 della mattina. Ai militanti saharawi dei diritti umani è stato impedito l’ingresso in tribunale per assistere al processo.
Il militante saharawi Brahim Sabbar, ha gia passato dieci anni nel carcere di Kalaat M’gouna.
Nel penitenziario di Kalaat M’gouna assieme a quello Tazmamart, entrambi chiusi da parecchi anni, sono stati detenuti la maggior parte dei detenuti politici marocchini e saharawi .
Brahim Sabar ed Ahmed Sbai, erano stati fermati nel giugno 2006 alle porte di El Aaiun, mentre tornavano, in compagnia di Ahmed Mahmoud Keinan, dopo avere inaugurato un comitato locale di questa Associazione a Bojador.
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