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Le forze di repressione marocchina hanno fermato da più di una settimana cinque giovani saharawi, in maggior parte minorenni, ha denunciato in un comunicato l'associazione saharawi delle Vittime delle Violazioni Gravi dei Diritti Uomini Commessi dallo stato marocchino (ASVDH).
I giovani saharawi: Bouchraya Lachgar, Echrif Lachgar, Laaroussi Elbarbouchi, Aabidine Kraita e Laaroussi Babeit .
Bouchraya Lachgar è stato liberato dopo tre giorni mentre gli altri rimangono in stato di detenzione nel centro del polizia di El Aaiun. I giovani saharawi “sono stati torturati selvaggiamente, violati con una bottiglia e vittime di un tentativo di omicidio per strangolamento con una corda”, ha denunciato l’ADSVH.
Il Comitato speciale incaricato di studiare l'applicazione della Dichiarazione sul diritto all'indipendenza dei paesi e dei popoli coloniali, il così detto Comitato dei Ventiquattro, ha ripreso martedì le sue sessioni, nella sede dell'ONU, esaminando mercoledì, il problema del Sahara Occidentale.
Il Comitato dei Ventiquattro, in presenza del rappresentante del Fronte Polisario, Ahmed Boukhari, ha discusso del conflitto del Sahara Occidentale, che figura ancora a tutt’oggi tra i 16 territori non autonomi per i quali l'ONU si è impegnata, tramite il suo Comitato speciale, a creare le condizioni necessarie all'indipendenza.
Il problema della decolonizzazione del Sahara occidentale è nel programma del Comitato dal 1965 ed è stato oggetto di 41 risoluzioni.
Intervenendo davanti ai membri del Comitato, Ahmed Boukhari, ha dichiarato che il Marocco continua la sua occupazione del Sahara occidentale, e ciò costituisce "una vera sfida alle Nazioni Unite".
"L'occupazione coloniale continua del Sahara occidentale da parte del Marocco costituisce una sfida alla Carta delle Nazioni Unite, all'autorità e alla credibilità dell'organizzazione. Questa occupazione costituisce un ostacolo di primo piano all'obiettivo fissato dal Comitato speciale che mira ad eliminare il colonialismo", ha dichiarato.
Ricordando che nessun paese ha fino ad ora riconosciuto la pretesa sovranità del Marocco sul Sahara occidentale, ha deplorato che il governo di Rabat "saboti" gli sforzi fatti dall'ONU da decenni per giungere alla decolonizzazione del Sahara occidentale, e continua a violare diritti umani e saccheggiare sistematicamente le risorse del territorio.
Facendo riferimento al rapporto sulla situazione nel Sahara occidentale, presentato in aprile da Ban Ki-Moon al Consiglio di Sicurezza, ha ricordato che il segretario dell’ONU ha raccomandato l'apertura di negoziati diretti senza condizioni preliminari tra il Regno del Marocco ed il Fronte Polisario, sotto gli auspici delle Nazioni Unite per giungere ad una soluzione politica reciprocamente accettabile che garantisca al popolo saharawi il diritto all'autodeterminazione.
Questa posizione di principio, è stata ribadita dal Consiglio nella sua risoluzione 1754 adottata il 30 aprile 2007.
Parlando della proposta marocchina, la proposta di autonomia, Boukhari ha detto che cerca solo di "legittimare l'occupazione del paese" e, secondo alcuni analisti politici, creare un precedente per altre forze di occupazione, a breve termine.
Ricordando che l'ONU, ha classificato il Sahara occidentale come territorio non autonomo, ha giudicato la proposta marocchina "inaccettabile" ed in violazione flagrante del principio di autodeterminazione riconosciuta nella risoluzione 1514.
Chiedendo al Comitato speciale di rinforzare la sua vigilanza, il rappresentante saharawi ha sostenuto che il referendum di autodeterminazione raccomandato dall'ONU rimane la sola soluzione al conflitto del Sahara occidentale e che la pace, se si vuole duratura, si basa sul rispetto dei diritti delle popolazioni.
Prendendo la parola, il rappresentante di Cuba ha espresso l'augurio che le parti in conflitto possano ritrovarsi al tavolo dei negoziati per giungere ad una soluzione accettabile che permetta al popolo saharawi di scegliere liberamente il suo destino. Ha fatto notare che il Comitato ha un ruolo centrale da giocare nella risoluzione della situazione attuale, e che il conflitto del Sahara occidentale deve restare iscritta nel suo ordine del giorno fino a quando sarà necessario.
"Il Comitato ha deciso di proseguire l'esame di questa conflitto nella sua prossima sessione e di trasmettere tutti i documenti relativi alla Quarta Commissione, incaricata dei problemi politici speciali e di decolonizzazione, affinché lo esamini nella sessantaduesima sessione dell'assemblea generale" che si aprirà a settembre prossimo.
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