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Il popolo Saharawi

Il Fronte Polisario, soddisfatto dei cambiamenti nella relazione dell'ONU. Il Fronte Polisario si è dichiarato soddisfatto, del nuovo testo dell'ultima e polemica relazione dell'ONU sul Sahara Occidentale, dalla quale sono stati eliminati i paragrafi considerati favorevoli al piano autonomista proposto dal Marocco.

onu-sahara occidentale 03-07-2007

Il rappresentante del Polisario all'ONU, Ahmed Bujari, ha dichiarato ad Efe che la nuova versione del documento è più “coerente con la situazione attuale dei negoziati” sull'antica colonia spagnola.

“Il Polisario considera che la relazione sia nella norma, è una relazione basata sui fatti e non entra nella sostanza. La cosa principale è che le due parti continuano a negoziare”, ha aggiunto.

Fatto poco comune, il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, ha ritirato venerdì la relazione originale destinata al Consiglio di Sicurezza, e l’ha ripresentata lunedì, senza i paragrafi nei quali raccomandava che si facesse pressione sul Polisario affinché consideri il piano di autonomia presentato da Rabat.

Una nota a fondo pagina nella relazione di lunedì attribuisce i cambiamenti “a ragioni tecniche”.

Tuttavia, in precedenza l'ufficio del segretario generale aveva dichiarato che l'eliminazione di quei paragrafi era corretta e che il suo contenuto era migliore trasmetterlo in una relazione orale al Consiglio, come si aspetta che faccia l’11 Luglio l'inviato personale del segretario generale per il Sahara Occidentale, Peter Van Walsum.

L'ambasciatore cinese Gaungya Wang, che in questo mese occupa la presidenza del Consiglio di Sicurezza, ha definito “sfortunato” l'incidente delle relazioni.

“Qualunque risultato finale, qualunque soluzione, deve essere il prodotto delle due parti”, ha detto rispondendo alla stampa.

Marocco e Polisario si sono riuniti il mese scorso alla periferia di New York, e si rincontreranno il prossimo 10 agosto, per riannodare i contatti al fine di trovare un'uscita alla scontro per il territorio dell'ex colonia spagnola.

Il governo di Rabat sostiene che il suo piano autonomista è la migliore soluzione al conflitto, iniziato da quando le sue truppe occuparono il territorio in 1975, mentre gli indipendentisti saharauis difendono il diritto all'autodeterminazione.

Terra Actualidad - EFE

04/07/2007

La corte d’appello marocchina di Marrakech ha rinviato a lunedì 16 luglio il processo a otto studenti sahraouis incarcerati nella prigione marocchina di Marrakech ha comunicato il Comitato dei difensori sahraouis (CODESA).

Gli studenti sahraouis: Abdelfattah Lyadassia, Eddah Mbairik, Mohamed Elaafwi, Hassan Fatteh, Rachid Bennou, Mahmoud Lemquiti, erano stati condannati in prima istanza dal tribunale di Marrakech ad un anno di prigione, mentre la studentessa sahraouie, Sultana Khaya era stata condannato dalla stessa corte ad otto mesi.

La corte d’appello di Rabat ha rinviato il processo di 9 studenti sahraouis,condannati in prima istanza a 8 mesi di prigione ed una multa di 500 dirhams ciascuno, al 10 luglio prossimo, ha aggiunto il CODESA.

Si tratta di: Elwali Zaze, Najem Asghir, Mohamed Ali Andour, Lahoucine Edalaa, Mohamed Elalawi, MoulayAhmed Aillal, Brahim Elghorabi, Abdati Edeya e Lakhlifa Eljanhawi (ex prigioniero politico).

Questi studenti erano stati fermati durante un violento intervento delle forze marocchine, per disperdere un sit-in organizzato dagli studenti per chiedere il diritto del popolo sahraoui all'autodeterminazione e la liberazione dei loro compagni arrestati nelle università marocchine di Agadir, Marrakech, Rabat e Casablanca.

Gli studente sahraouis arrestati in maggio, durante ad Agadir, sono stati liberati martedì dopo avere scontato la loro pena di 2 mesi ciascuno.

Gli attivisti e prigionieri politici sahraouis, Brahim Sabbar, ed Ahmed Sbai, Abdessalam Loumadi, Elhafed Toubali, Ahmed Salem Ahmeidat e Mohamed Lehbib Elgasmi detenuti nel Carcel negra di El Aaiun compariranno lunedì prossimo, davanti al tribunale di El Aaiun, imputati di attentato agli uomini della giustizia durante un’udienza del tribunale. In realtà gli imputati avevano scandito, in tribunale, slogan che chiedevano l'autodeterminazione del popolo sahraoui e il ritiro immediato dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale.

M. Brahim Sabbar è stato condannato a due anni di prigione in un primo processo in compagnia di M. Ahmed Mahmoud Haddi, e a un anno e mezzo in un secondo processo in compagnia di M. Ahmed Sbai, mentre Abdessalam Loumadi era stato condannato ad un anno e mezzo, e Mr. Elhafed Toubali, Ahmed Salem AHMEIDAT e Mohamed Lehbib Elgasmi erano stati condannati a tre anni di prigione.

Fonte SPS

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