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La Presidentessa dell'intergruppo euro parlamentare per il Sahara Occidental, Karin Scheele, si è rallegrata per l’assegnazione del premio "Silver Rosa Award 2007" alla militante saharawi, Aminetou Haidar, "il fatto che questo premio sia stato conferito ad Aminetou Haidar nel 2007, è un ulteriore riconoscimento alla lotta del popolo saharawi per la sua autodeterminazione e la sua indipendenza." La candidatura di Aminetou Haidar è stata presentata dall'organizzazione austriaca "Volkshilfe Ostseriech", membro di Solidar, un'alleanza internazionale di numerose ONG impegnate nell'azione sociale, la cooperazione internazionale, l'aiuto umanitario e l'educazione permanente, storicamente legate nel mondo al movimento sindacale ed alle forze progressiste.
Il premio, Silver Rosa Award, premia ogni anno organizzazioni e personalità che si sono distinte nella lotta per la difesa dei diritti umani e per la giustizia sociale ed il dialogo interculturale.
Il premio Silver Rosa Award sarà consegnato il 16 ottobre prossimo al Parlamento europeo dove i deputati convinti della giusta e legittima autodeterminazione del popolo saharawi avevano iscritto la militante saharawi nell'elenco delle nomination per il premio Sakharov dei diritti umani.
Per la sua lotta in difesa dei diritti umani nel Sahara Occidentale Aminetou Haidar aveva già ricevuto nel 2006 il premio spagnolo Juan Maria Bandres", e il premio" Freedom award" negli Stati Uniti.
Aminetou Ali Ahmed Haidar è nato nel 1967 ad El Aaiun dove ha fatto i suoi studi primari e secondari.
Madre di due bambini, Hayat e Mohammed, la Aminetou è convinta che il conflitto saharawi "sia un problema di decolonizzazione".
Fermata la prima volta nel 1987 per avere partecipato ad una manifestazione pacifica contro l'occupazione del Sahara Occidentale, è stata detenuta per quattro anni nelle prigioni marocchine.
Dopo la sua liberazione nel 1991, ha continuato la sua lotta contro le violazioni dei diritti umani nei territori occupati del Sahara occidentale, è stata fermata di nuovo a più riprese per le sue attività pacifiche di difesa dei diritti umani. Aminetou Haidar è stata liberata il 17 gennaio 2006 dal Carcel negra, la prigione nera, di El Aaiun dopo essere stata detenuta per sette mesi.
E’ diventata "uno dei simboli" della lotta del popolo saharawi per il suo diritto all'autodeterminazione ed all'indipendenza, è sostenuta da parecchie organizzazioni, tra cui Amnesty International, Human Rights Watch, l'organizzazione mondiale contro la Tortura .
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