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Dopo avere messo in guardia una prima volta contro la balcanizzazione della regione, se il Sahara occidentale diventasse indipendente, il monarca marocchino estende la sua minaccia a tutto il continente africano nella speranza di sostenere il suo piano di autonomia.
Alla vigilia della ripresa dei negoziati tra Marocco e Fronte Polisario, sotto l'egida delle Nazioni Unite a Manhasset, vicino a New York, il prossimo 10 agosto, Mohammed VI mette in moto la sua macchina propagandistica. Questa volta, il sovrano alaouita, in un messaggio ai partecipanti di un simposio sulle relazioni tra Europa e Africa che si svolge ad Assilah, città balneare nel nord del Marocco, ha messo in guardia contro la "balcanizzazione" del continente africano che creerebbe una situazione di "sedizione e di instabilità". Parlando dei flagelli della povertà, dell'analfabetismo, della disoccupazione, delle epidemie devastatrici ed il cattivo governo come freni allo sviluppo dell'Africa, Mohammed VI ha affermato che ce ne sono "molto più pericolosi", facendo allusione, senza citarlo , al conflitto del Sahara occidentale. Per il re del Marocco, "si tratta dell’aumento della tendenza alla balcanizzazione ed allo smembramento delle entità nazionali, l'appoggio dato ai movimenti separatisti ed alle entità finte che non hanno posto in un mondo dominato dai grandi insiemi". Mohammed VI ha attaccato ferocemente i dirigenti africani rimproverandogli "la focalizzazione degli Stati sulla regolamentazione dei conflitti armati a scapito dei progetti di sviluppo". Continuando la sua diatriba, il sovrano marocchino tenta di dare credito alle sue tesi aggiungendo che “questo stato di cose crea una situazione di sedizione e di instabilità e costituisce un concime fertile e molto propizio ai traffici di armi, di droghe e di esseri umani, e all'immigrazione illegale." Ecco un'uscita mediatica molto calcolata il cui scopo inconfessato non è altro che il tentativo di influire sul secondo round dei negoziati marocco-sahraouies del 10 e 11 agosto prossimi.
Le probabilità di vedere queste discussioni finire con un accordo tra i due protagonisti si assottigliano col passare dei giorni per l’irrigidimento della posizione marocchina.
Difatti, mentre la risoluzione 1754 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite invita a negoziati, senza preliminari, tra le parti per giungere ad una soluzione politica, reciprocamente accettabile che garantisca il diritto all'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale, nel suo recente discorso in occasione del 8 anniversario della sua ascesa al trono, Mohammed VI ha affermato che il Marocco accetterà solo l'autonomia. Poiché questo diktat, è stato rifiutato categoricamente dal presidente sahraoui, Mohamed Abdelaziz, sarebbe illusorio credere che il prossimo appuntamento di Manhasset si concluda con qualche progresso. Le due posizioni sono troppo divergenti per sperare in un avvicinamento, a meno di un miracolo.
http://www.liberte-algerie.com/edit.php?id=81171
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