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Il popolo Saharawi

Il consiglio di sicurezza dell'ONU diviso sul Sahara occidentale

Il Sudafrica si oppone alle manovre franco-americane Di: Abdelkamel K.

Il contenuto della risoluzione sul conflitto del Sahara occidentale è lontano dal trovare l'unanimità in seno all'organo esecutivo delle Nazioni Unite, a causa della ferma opposizione del Sudafrica alle velleità francesi e americane che mirano a privilegiare la posizione marocchina a scapito di quella del Fronte Polisario.

Ancora una volta, e malgrado il rapporto del segretario generale delle Nazioni Unite che ribadisce l'uguaglianza delle proposte formulate dal Marocco e dal Fronte Polisario, Washington e Parigi hanno tentato di avvantaggiare Rabat, apprezzando, nel progetto di risoluzione, "gli sforzi seri e credibili del Marocco per fare avanzare il processo verso la sua soluzione". E’ da segnalare che il progetto di risoluzione è stato presentato dagli Stati Uniti con l'appoggio della Francia, i due principali sostenitori della monarchia alaouita nelle sue manovre per annettere il Sahara Occidentale, in violazione del diritto internazionale. Le intenzioni francesi sono state chiare fin da giovedì con le dichiarazioni dell'ambasciatore della Francia all'ONU, Jean-Maurice Ripert che ha affermato all'AFP che si augura che un terzo giro di trattative si tenga prossimamente "sulla base dei progressi già compiuti, e particolarmente di un piano marocchino che è credibile, efficace e che ci sembra una base realista di discussione".

Su queste basi, il Consiglio di sicurezza dell'ONU si è mostrato diviso sulla questione del Sahara occidentale. Infatti, alcuni membri hanno rimproverato ad altri di volere privilegiare la proposta del Marocco a scapito di quella del Fronte Polisario. E’ il caso del Sudafrica che si è opposto fermamente a questo tentativo. Al termine delle consultazioni, l'ambasciatore del Sudfrica, Dumisani Kumalo, ha accusato, senza nominarli, gli Stati Uniti e la Francia di favorire la proposta marocchina. Non ha esitato a dichiarare alla stampa: "Certi grandi paesi che sostengono il Marocco cercano di presentare la proposta marocchina come più importante dell'altra." Spiegando la sua posizione ha detto che "l'importante è il negoziato, vogliamo che le due parti negozino sulla base delle due proposte che sono state presentate al Consiglio. Dunque ogni tentativo disperato di presentare il piano marocchino come la sola risposta possibile è una perdita di tempo."

Davanti a questo vicolo cieco, i quindici membri del Consiglio non hanno potuto, accordarsi su un progetto di risoluzione che chieda alle due parti di riprendere subito i loro negoziati diretti sotto gli auspici dell'ONU, le discussioni dovevano proseguire al livello di esperti con la speranza di avvicinare le posizioni.

In quanto al portavoce del Fronte Polisario, M'hamed Khadad, l'opinione prevalente nel Consiglio durante le consultazioni è che le due proposte devono essere sullo stesso piano." Il rappresentante sahraoui ha escluso categoricamente dei negoziati che si basino unicamente su una proposta che ribadisca " che la sovranità sul Sahara occidentale appartiene in Marocco."

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