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Nel pomeriggio di martedì 25 di Dicembre 2007, le famiglie di 15 desaparecidos, vittime dell'emigrazione clandestina dalla fine del 2005, hanno fatto una protesta pacifica nel quartiere di Maatala. Le famiglie accusano le autorità marocchine della sparizione dei loro famigliari.
I corpi di sicurezza e di intervento rapido marocchini sono intervenuti brutalmente contro i manifestanti. A questo intervento, contro la popolazione saharaui nella città di L'Aaiun, ha risposto immediatamente tutta la popolazione con manifestazioni nella maggioranza dei quartieri della città, con bandiere del Fronte POLISARIO e slogan a favore dell'indipendenza del popolo saharaui. Le autorità del Marocco hanno continuato con la repressione per tutto il pomeriggio nei vari quartieri della città. Il risultato è stato il seguente:
Case saccheggiate: la polizia ha saccheggiato durante l’intervento decine di case nel Quartiere di Maatala, nel viale del Maghreb Arabo e nel Quartiere Linaach.
La lista di feriti è stata molto elevata, gli attivisti dei territori occupati parlano di 25 feriti.Tra essi Larosi Dah, torturato alla periferia della città vicino al fiume Saguia El Hamra, trasportato poi in ospedale come detenuto.
Fonte: Attivista Territori Occupati
Mercoledì 26 di dicembre è stato fermato l'attivista saharaui di CODAPSO Said Uld Mustafa Uld Ljir nella città occupata di Smara. Immediatamente dopo l’arresto è stato trasportato a Rabat.
Molti saharauis hanno subito manifestato di fronte alla sede del governo marocchino, e sono stai dispersi dalle forze di occupazione del Marocco. Anche varie case sono state saccheggiate, come è il caso della famiglia Ahel Ali Nafaa. L'attivista è stato poi rimesso in libertà.
Fonte: Attivista saharauis nei territori occupati.
Un gruppo di poliziotti marocchini, agli odini del torturatore Aboulhassan ICHI, hanno arrestato, venerdì 14, due difensori saharauis dei diritti umani nel Viale Smara. Si tratta di Daha Rahmouni, membro dell'ufficio esecutivo dell'ASVDH, e Brahim ELANSARI membro dell'ASVDH (Sezione di L'Aaiún) e membro di Via Democratica (Partito politico della sinistra radicale marocchina). Sono stati portati al posto di sicurezza di L'Aaiún, dove sono stati insultati, picchiati, colpiti Dopo avergli bendato gli occhi li hanno costretti a firmare verbali che, ovviamente, non hanno potuto leggere. Entrambi i difensori sono stati rimessi in libertà domenica 16 dicembre.
Nello stesso modo, l'attivista di diritti umani e membro di CODESA, Faku LEBEIHI, è stato fermato il 17 dicembre a Smara. E’ stato rimesso in libertà dopo due ore di maltrattamenti e insulti.
SBAI Ahmed, membro del coordinamento dell'ASVDH, è stato rimesso in libertà lunedì 17 dopo aver scontato un anno e mezzo di carcere a cui era stato condannato dal tribunale di L'Aaiún.
L'ASVDH rallegrandosi per la liberazione di SBAI Ahmed chiede che siano rimessi in libertà tutti i carcerati politici saharauis, tra cui il suo Segretario Generale Brahim SABBAR.
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