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I negoziatori sahraouis che prenderanno parte alle trattative dirette tra il Polisario e il Marocco, previste dal 7 al 9 gennaio alla periferia di New York (Manhasset), sono stati ricevuti mercoledì dall'ufficio della Segreteria nazionale alla vigilia della loro partenza.
"I negoziatori parteciperanno al prossimo round delle trattative per mettere in ‘opera la risoluzione 1754 (Consiglio di sicurezza)che invita il Fronte Polisario ed i Marocco a negoziati diretti per permettere al popolo sahraoui di godere del suo diritto legittimo all'autodeterminazione" ha precisato il comunicato.
Il testo ha condannato inoltre " le violazioni marocchine della legalità internazionale e dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, e del sud del Marocco e nelle università marocchine" dove egli studenti sahraouis manifestano quotidianamente il rifiuto del fatto compiuto coloniale del loro paese.
I negoziatori sono gli stessi dei primi due rounds: Mahfoud Ali Beiba, Brahim Ghali, Mhamed Khadad, , Boukhari Ahmed, Bechir Sghair, Sidi Mohamed Oumar.
Fonte SPS
La corte coloniale di Rabat ha rinviato lunedì, il processo all'attivista dei diritti umani e ricercatore universitario sahraoui, Saaid Moustapha El Beillal, a giovedì prossimo, ha indicato il ministero sahraoui dei territori occupati e della diaspora.
M. Beillal è accusato dalla giustizia marocchina "di avere preso parte al XII congresso del Fronte Polisario, di essere membro della direzione del Fronte Polisario, è anche accusato di manifestazioni e di raggruppamento armato e di offesa agli agenti durante l'esercizio della loro funzione", ha aggiunto la stessa sorgente.
"Tutte le accuse sono solo frutto della propaganda marocchina e non hanno nessuno fondamento", ha precisato l'attivista sahraoui dei diritti umani.
ASaaid El Beillal è entrato nell’aula del tribunale facendo il segno della vittoria e scandendo slogan a favore del Fronte Polisario e del diritto del popolo sahraoui all'autodeterminazione ed all'indipendenza.
Dopo le pressioni della difesa, la corte ha deciso di rinviare il processo a Saaid Moustapha El Beillal, al 3 gennaio prossimo, la corte ha anche respinto la richiesta della difesa per la libertà provvisorio. La polizia con un forte dispiegamento ha circondato il tribunale impedendo la partecipazione alla seduta ai familiari e agli studenti.
M. Beillal, è stato fermato da più di una settimana dai servizi di informazioni marocchine, torturato "selvaggiamente" poi condotto in una prigione "che rimane ignota", aveva indicato un comunicato degli studenti sahraouis al campus universitario di Rabat.
Gli studiati avevano anche denunciato l'aggressione dai servizi di informazioni marocchine, contro il ricercatore sahraoui, Saaid El Beillal, rivolgendo un’appello alle organizzazioni dei diritti umani a "intervenire sulle autorità marocchine, per porre fine alle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidental".
Fonte Sps
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