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El Aaiun (territori occupati), 18-07-2005 Le autorità coloniali marocchine hanno arrestato oggi lunedì alle 16, ad El Aaiun, il difensore dei diritti umani sahraouis , Ali Salem Tamek
All'areoporto di Al Aaiun erano presenti tuutti i corpi di polizia marocchina (GUS, Gendarmeria, DST, DGED ed polizia i frontiera) che hanno circondato l'areoporto, appena Ali Salem Tamek è sceso dall'aereo è stato arrestato e trasportato verso una località sconosciuta. I difensori dei diritti umani saharaoui che si erano recati all'areoporto per accoglierlo sono stati allontanati con la forza dalla Polizia.
Tra le 19.00 e le 20.00 ore c'è stata un'altra manifestazione nel viale Smara a El AAIUN occupata:
I manifestanti esigevano la liberazione immediata di Ali Salem TAMEK ed scandivano slogan come: Nonostantele barbarie il nostro popolo non si piega, fuori il Marocco, evviva il Fronte Polisario, referendum è l'unica via. etc.
La forza di occupazione intervenuta in forma brutale contro i manifestanti fermando vari cittadini/e tra i quali : KAINNAN ERGHIYA PUZZAI E YAYA SALKA. E' stata fermata anche la cittadina DAWDI FATMA (ferita nella mano sinistra)
http://www.elmundo.es/MARÍA JOSÉ LLERENA
Madrid. - L'attivista saharaui Ali Salem Tamek, considerato uno dei simboli della resistenza nel Sahara Occidentale, è stato fermato dalle autorità marocchine al suo arrivo all'aeroporto di L'Aaiún, come informarono fonti del collettivo saharaui.
Tamek che ritornava all'antica colonia spagnola dopo avere passato vari mesi in Europa per motivi medici, era partito dall'aeroporto di Gran Canaria alle 19.30(ora peninsulare) in un volo del compagnia Top Fly.
Un grande spiegamento di polizia, servizi segreti e gendarmeria aspettavano dalla mattina Tamek nell'aeroporto, da dove è stato trasportato con una macchina della polizia fino al commissariato giudiziale di L'Aaiún, come hanno informato fonti saharauis.
Durante il suo soggiorno in Europa Tamek, che era sempre controllato nei suoi movimenti dallo stato marochhino , ha partecipato a molte conferenze su diritti umani.
Ali Salem Tamek fu liberato nel gennaio di 2004 assieme ad altri condannati per attività in difesa dei diritti umani, come il giornalista marocchino collaboratore di El Mundo Ali Lmrabet.
Il delegato del Fronte Polisario in Spagna, Brahim Gali, ha condannato l'arresto. "Ali Salem Tamek si trovava in Europa per curare le conseguenze delle torture alle quali è stato sottoposto durante la sua carcerazione e per partecipare a incontri su diritti umani. Questo non può essere il motivo perchè un forte spiegamento di forze marocchine lo arresti al suo arrivo all'aeroporto", ha dichiarato Gali al El Mundo.es.
Gali ha fatto un appello alle Nazioni Unite, al Governo spagnolo e l'UE affinché esigano dal Marocco che liberi ad Ali Salem Tamek, "un simbolo della lotta pacifica per l'autodeterminazione del popolo saharaui".
Agenzie - Rabat (Marocco)
ELPAIS.es - Internazionale - 18-07-2005 - 21:49
Ali Salem Tamek, noto militante saharaui, è stato fermato oggi dalla polizia giudiziale marocchina a Al Aaiún, la capitale amministrativa del Sahara Occidentale, appena sceso da un aereo che lo aveva portato da Las Palmas di Gran Canaria, come ha informato l'agenzia ufficiale di notizie marocchina (MAP).
L'ordine di arresto è stato emesso dalla Procura del tribunale di Appello di L'Aaiún che ha decretatola prigione preventiva per il militante saharaui col fine, secondo questa agenzia, di "investigare la sua implicazione negli avvenimenti che hanno avuto ultimamente luogo a Al Aaiún,". Dal 24 di maggio ci sono state numerose manifestazioni a Al Aaiún, ed in altre città dell'antica colonia spagnola, di attivisti in difesa dei diritti del popolo saharaui e contro l'occupazione marocchina. Le autorità marocchine hanno represso queste manifestazioni con la forza, provocando feriti di varia gravità e l'arresto di alcuni dei partecipanti. Tamek sarà processato una volta conclusa l'inchiesta.
D'altra parte, rappresentanti di associazioni di diritti umani saharauis hanno manifestato contro questo arresto fatto dal l Marocco, perchè "è una detenzione arbitraria e per motivi di opinione" il motivo sono "dichiarazioni indipendentiste" del militante. Il detenuto era appena ritornato di un viaggio in vari paesi europei, tra cui Svizzera, Italia e Spagna, nei quali aveva tenuto conferenze a favore dell'indipendenza del Sahara Occidentale.
Tamek è una vecchia conoscenza della stampa marocchina. Nel 2002, il militante saharaui fu fermato perche difendeva le tesi indipendentiste del Sahara. La sua condanna fu di due anni di prigione ed una multa di circa 1000 euro. Fu rimesso in libertà di Tamek per l'indulto del re Mohamed VI. Attualmente, Tamek fa parte del comitato per la liberazione di carcerati politici nel Sahara.
El Aaiun (capitale occupata della RASD), 18/07/2005 (SPS) La popolazione sahraouie di El Aaiun ha manifestato oggi nel quartiere Maatallah per esigere l'intervento immediato dell'ONU per la protezione dei loro diritti legittimi all'autodeterminazione, per chiedere la liberazione dei detenuti politici sahraouis ed l'apertura di un'inchiesta internazionale, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, sulle violazioni marocchine dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
"Alle 12.30 GMT, gli abitanti del quartiere Maatallah più le decine di cittadini sahraouis venuti dei quattro angoli della città occupata, si sono raggruppati nel centro del quartiere per protestare contro le violazioni marocchine dei diritti politici, sociali ed economici del popolo sahraoui", ha indicato sul posto il corrispondente del SPS.
"Noi esigiamo l'apertura di un'inchiesta sulle violazioni dei diritti umani di cui siamo vittime; la liberazione di tutti i prigionieri di opinione Sahraouis, l'arresto ed il giudizio dei torturatori e dei responsabile delle violazioni sistematiche dei diritti umani nei territori occupati, l'applicazione del piano di pace per l'autodeterminazione del popolo Sahraoui e l'intervento immediato dell'ONU per la protezione dei civili sahraouis contro la barbara repressione marocchina. Sono le rivendicazioni di questa manifestazione", ha indicato un manifestante al SPS.
La manifestazione è anche una reazione alle iniziative "umilianti del nuovo wali che tentano di assoldarci con macchine elettrodomestici come indennizzo ai saccheggi ed alle distruzioni delle nostre case e dei nostri beni durante i raid, feroci, effettuati dalle autorità coloniali marocchine contro la popolazione delle città sahraouis occupate, nei mese di maggio e giugno ", ha dichiarato.
Le autorità marocchine non hanno tardato ad intervenire nel solito modo violoento, improvviso, maltrattando e fermando alcuni manifestanti tra cui lla Sig.ra. Taslam Lallaha.
"La città di El Aaiun è sottoposta ad un assedio soffocante", ha deoo il corrispondente di SPS, "i quartieri, le strade e le vie sono sottoposte al controllo permanente degli agenti dei vari corpi di repressione che controllano ed perseguitano i passanti, e in modo particolare gli attivisti sahraouis dei diritti umani, primo obiettivodella repressione. (SPS)
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