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Il popolo Saharawi

Il Marocco rifiuta in blocco le misure di fiducia dell'Onu

Manhasset (Stati Uniti), 19/03/2008

Il Marocco ha rifiutato in blocco le misure umanitarie di fiducia, proposte dall'Onu, nel 4 round di negoziati col Fronte Polisario che si è concluso martedì a Manhasset, vicino a New York, senza registrare progressi reali.

Le due parti che negoziano da giugno sotto l'egida delle Nazioni unite, hanno convenuto tuttavia per un quinto appuntamento il cui il luogo e data restano da definire, ha indicato in un comunicato comunicato Peter Van Walsum, inviato personale del segretario generale dell'Onu, M., Ban Ki-Moon, nel Sahara occidentale.

"Tra le numerose proposte che ho fatto per allargare le misure di fiducia, c'è stato un accordo tra le due parti per esplorare l’effetuazione di visite di famiglie per via terrestre che verrà ad aggiungersi al programma attuale di visite con aereo", ha aggiunto.

Il mediatore dell'Onu faceva riferimento al programma supervisionato dall'Alto commissariato dell'Onu per i profughi (HCR) di scambio di visite tra famiglie sahraouies dei campi di profughi e dei territori sahraouis occupati dal 1975 dal Marocco.

Queste famiglie sono separate dal muro, lungo 2.000 km , di sabbia costruito negli anni 80 dal Marocco che taglia in due il Sahara occidentale. Questa costruzione militare è protetta da circa sei milioni di mine.

“Non c'è stato nessun progresso sostanziale per una soluzione definitiva e giusta del conflitto, a causa della tradizionale intransigenza del Marocco", ha dichiarato all'APS Ahmed Boukhari, rappresentante del Fronte Polisario alle Nazioni unite e membro del delegazione sahraouie ai negoziati di Manhasset.

Boukhari, raggiunto per telefono poco dopo la fine del 4 round delle trattative, ha dichiaratoche "le proposte dell'inviato personale sulle misure di fiducia sono state accettate nella loro interezza dal Fronte Polisario, ma respinte dal Marocco”.

"Queste misure si basano sullo scambio di delegazioni politiche di alto livello tra le due parti, lo sminamento e le costituzioni di commissioni miste militari tra il Marocco ed il Fronte Polisario, per assicurare, tra le altre cose, il rispetto del cessate il fuoco in vigore dal settembre 1991", ha precisato.

Van Walsum ha proposto anche "l’organizzazione di seminari periodici e regolari tra i rappresentanti della popolazione sahraouies, dei due lati del muro, per parlare di argomenti che non siano politici", ha aggiunto il diplomatico sahraoui.

Il Fronte Polisario ha anche voluto "includere nell'agenda dei negoziati i diritti umani che sono violati quotidinamente nei territori occupati dal Marocco” ha ribadito Boukhari.

Ma Rabat" ha rifiutato, come ha rifiutato le misure di fiducia dell'Onu", ha denunciato.

Le due parti" hanno accettato lo scambio di visite familiari per via terrestre, ma non sono le misure di fiducia proposte di base dall'inviato personale" di Ban Ki-Moon, ha notato.

M. Boukhari ha tuttavia affermato che" nonostante l’assenza di progressi sostanziali il Fronte polisario non pensa che il processo di Manhasset sia morto".

"Siamo pronti a continuare nel processo ed a partecipare ad un quinto round", ha assicurato.

"Deploriamo che il Marocco, potenza occupante e coloniale del Sahara occidentale, rifiuti, come altri poteri coloniali nel passato, di fare fronte alla realtà e di riconoscere la verità e la legalità, che proclamano la necessità di rispettare il diritto all'autodeterminazione del popolo sahraoui, attraverso l'organizzazione di un referendum libero e regolare", ha sottolineato.

Ha affermato che la proposta marocchina di autonomia per il Sahara occidentale "è inaccettabile come sola opzione del referendum, perché il suo punto di partenza è l’accettazione che questo territorio è marocchino”.

"La nostra posizione è più razionale e più flessibile, perchè diciamo che la proposta marocchina e la proposta del Fronte POLISARIO, di indipendenza per il Sahara occidentale, devono essere tutte e due oggetto del referendum di autodeterminazione, per lasciare al popolo sahraoui la libertà discegliere", ha concluso.

Fonte SPS

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