associazione (8K)
Attività dell'associazione
saharawi
Attualità Saharawi
sahadoc
Documentazione sui Saharawi
stampa
Rassegna stampa
archivio
Archivio notizie
Il popolo Saharawi

Marocco. - Il Comitato Mondiale per la Libertà di Stampa offre appoggio economico ad Ali Lmrabet nel suo contenzioso col Marocco

Madrid, 22 (Europa PRESS)

Il Comitato Mondiale per la Libertà di Stampa (conosciuto con la sigla inglese, WPFC), ha deciso di concedere assistenza finanziaria, con il Fondo Contro la Censura, al giornalista marocchino Alí Lmrabet, condannato da un tribunale marocchino all'interdizione dall'attività di giornalista per dieci anni, e ad una multa di 5.840 dollari e alla pubblicazione della sentenza su un giornale marocchino per 21 giorni di seguito.

Comunicato del WPFC :

"la è stato il risultato di un giudizio penale per diffamazione presentato da uno sconosciuto gruppo filo-governativo con sede nel Sahara Occidentale e controllato dal Governo del Marocco", chiamato Associazione dei Familiari delle Vittime Saharauis della Repressione.

Questo gruppo ha contestato Lmrabet, schierandosi con la versione governativa, sui profughi che vivono nei campi del Sahara Occidentale, affermando che non 'ospitati', come affermava Lmrabet nel suo articolo, ma 'sequestrati' dagli l'indipendentisti del Fronte Polisario.

Il WPFC ricorda che, da parte sua, Lmrabet ha denunciato lo scopo principale della condanna è ostacolare la pubblicazione di una sua nuova rivista satirica il cui lancio era previsto dopo dieci giorni.

Nel maggio di 2003, i tribunali marocchini ordinarono la chiusura di due riviste di Lmrabet e lo condannarono a quattro anni di prigione per 'oltraggio al re' e 'attentato alla monarchia'. Come protesta per il suo arresto, Lmrabet fece due scioperi della fame in conseguenza dei quali fu ricoverato in ospedale. In sua difesa si schierarono varie organizzazioni internazionali di difesa della libertà di espressione e dei diritti umani, compreso il WPFC. Fu scarcerato con il perdono realedopo sette mesi e mezzo di prigione ed avere perso ventisiete chili di peso per gli scioperi di fame.

Su questo caso, il direttore esecutivo del WPFC, Mark Bench, disse che "di nuovo il Governo marocchino ha deciso di applicare la censura per mettere a tacere uno delle persone che lo criticavano. Speriamo che il nostro appoggio finanziario e morale aiuti il signore Lmrabet a combattere questo sfacciato atto di censura affinché possa continuaread informare sulle attività del governo marocchino."

I nostri obiettivi Lo scenario Progetti in corsoMailing list Per contattarci Collegamenti ad altri siti Privacy e copyright