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Il popolo Saharawi

Abdelaziz pensa che le dichiarazioni di Van Walsum lo autoescludano come mediatore nel Sahara

Rabuni (Algeria), 22 aprli (EFE).

Il presidente della Repubblica Araba Saharaui Democratica (RASD), Mohamed Abdelaziz, ha detto oggi che le dichiarazioni dell'inviato dell'ONU per il Sahara Occidentale, Peter Van Walsum, lo autoescludono come mediatore e "seminano il seme di un ritorno alla guerra".

Van Walsum ha dichiarato lunedì a New York che il Fronte Polisario dovrebbe adottare un atteggiamento realistico e rinunciare "all’indipendenza", scatenando l'indignazione nei campi profughi saharauis vicino a Tinduf (Algeria).

In un'intervista con Efe a Rabuni, la capitale amministrativa dei campi, Abdelaziz ha sottolineato che "invece di facilitare il lavoro del segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon", le dichiarazioni del suo rappresentante "costituiscono una pugnalata alla schiena a tutti gli sforzi delle Nazioni Unite per trovare una soluzione pacifica al conflitto".

Il presidente saharaui considera "sorprendenti ed inopportune" le dichiarazioni di Van Walsum e aggiunge che "rappresentano una violazione della legalità internazionale, perché non tengono conto che si tratta di un problema di decolonizzazione, come ha riconosciuto in varie risoluzioni il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".

"Né oggi, né domani, il Polisario ed il popolo saharaui saranno disposti a rinunciare all'indipendenza, a meno che non sia il risultato dell'espressione libera e democratica in un referendum con garanzie internazionali", ha sottolineato Abdelaziz, che considera "irrinunciabile che il popolo saharaui abbia l'opportunità di esprimersi in una consultazione".

“Non possono considerarsi opinioni personali. Con questo comportamento il signore Walsum si autoesclude dalla sua condizione di mediatore neutrale in nome dell'ONU, con la missione di auspicarsi negoziati per applicare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza”.

Abdelaziz si è dispiaciuto che il rappresentante del segretario generale dell'ONU per il Sahara Occidentale "invece di fare un gesto che incoraggi il dialogo ed il rispetto del diritto internazionale si sia limitato a dare un appoggio sfacciato e gratuito alle tesi della potenza occupante", cioè il Marocco.

E ribadisce che le sue dichiarazioni "conducono ad un fallimento degli sforzi di Ban Ki-moon per risolvere pacificamente il conflitto".

"Il popolo saharaui non rinuncierà mai ai suoi diritti nazionali, sia quello che sia il tempo da aspettare, è disposto a difendere questi obiettivi, compresa la soluzione dell'azione armata", ha affermatoil massimo dirigente della RASD.

Interrogato se il ritorno alle armi dei saharauis è più vicino ora che dopo la conclusione, appena due mesi fa, dal quarto round di negoziati con il Marocco a Manhaset, Abdelaziz ha risposto che "le dichiarazioni di Van Walsum sono state una pugnalata alla schiena a tutti gli sforzi fatti dall'ONU per una soluzione pacifica".

A dispetto di ciò, il Polisario "ribadisce la sua disponibilità permanente a proseguire nel dialogo per raggiungere una soluzione politica e pacifica al conflitto, basato sul diritto all’autodeterminazione dei saharauis".

"Qualunque altra formula presentata , chiunque la presenti, che abbia come finalità l'idea di escludere l'opzione dell'indipendenza, la respingiamo categoricamente", ha ribadito con forza.

Abdelaziz ha segnalato che è "la prima volta che qualcuno a nome di un organismo internazionale come l'ONU avanza l'idea del realismo, che implica l'accettazione di un fatto coloniale consumato".

“Ci sentiamo vittime di un atteggiamento ingiusto, provocatorio ed intollerabile da parte di Van Walsum. Speravamo che la sua condizione di mediatore lo portasse ad avere un atteggiamento neutrale ed equilibrato e che non perdesse come riferimento i principi della decolonizzazione”.

"È realmente sorprendente e frustrante. Siamo vittime di un atto di ingiustizia e questo approfondisce ancora più la sfiducia della popolazione saharaui nelle Nazioni Unite".

Come ha confermato Efe, gli abitanti dei campi profughi hanno accolto ieri sera con molta indignazione le dichiarazioni di Van Walsum, le prime di un rappresentante dell'ONU che chiedono che i saharauis rinuncino all'indipendenza.

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