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El Aaiun 23-07-05
I prigionieri politici, sahraouis hanno iniziato sabato 23 Luglio un sciopero della fame di 24 ore per denunciare le "continue violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidental", e chiedere la loro "liberazione immediata ed incondizionata" .Chiedono anche "il ritiro delle forze di occupazione che circondano tutte le vie della città, e la fine degli arresti, delle torture e dei processisommariu".
I quattro attivisti sahraouis dei diritti umani,arrestati Mohamed El, Moutawakil, Brahim Noumria, El Houcine Lidri ed Arbi Massoud, sono stati presentati davanti al procuratore di El Aaiun, per preparare un’ulteriore processo sommario".
A El Aaiun nel quartiere popolare "Hay Mattalla “ ci sono state varie manifestazioni sporadiche e spontanee verso mezzanotte nella notte tra venerdì a sabato, le forze marocchine di intervento rapide (GUS) le hanno disperse immediatamente, richiamando anche rinforzi per rafforzare l’assedio dei quartieri.
Riassunto del comunicato.
Informiamo l'opinione pubblica internazionale che i difensori sahraouis dei diritti dell'uomo NOUMRI BRAHIM e LIDRI ELHOUCINE, arrestati dalle autorità marocchine a Laâyoune il 20/07/2005 sono stati, allo scopo di strappar loro confessioni, maltrattati e torturati selvaggiamente nelle carceri segreti del PC dei CMI a Laâyoune per parecchie ore. In conseguenza delle torture sono stati trasportati all'ospedale di Laâyoune privi di conoscenza.
Il difensore sahraoui dei diritti Umani ELMOUTAOIKIL Mohammed, arrestato a Casablanca e trasferito a Laâyoune, interrogato nella sede della squadra nazionale della polizia giudiziale marocchina dal Direttore Generale della Sicurezza Nazionale marocchina, il generale HAMIDOU LAANIGRI che ha continuato, per tutto l’interrogatorio, a minacciare i difensori sahraouis dei Diritti Umani con parole di stampo razzista contro il popolo sahraoui.
Tutto questo mentre il Comitato dell'ONU contro la tortura aspetta ancora l'impegno ufficiale del Marocco sulla convenzione internazionale contro la tortura, dopo due audizioni negli ultimi due anni, nel quadro dell'applicazione delle disposizioni della convenzione delle Nazioni unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti. Durante questiaudizioni il tema della tortura contro i Sahraouis nei territori occupati del Sahara Occidentale era uno degli argomenti su cui il Marocco era doveva fornire chiarimenti.
Il Collettivo dei Difensori dei Diritti dell'uomo Sahraouis ai Territori Occupati del Sahara Occidentale condanna energicamente il ricorso delle autorità marocchine alla tortura contro i difensori sahraouis dei diritti Umani chiede al Comitato dell'ONU contro la tortura a richiamare il Marocco sui casi di pratica della tortura ed a prendere le misure conseguenti; sollecita l'intervento dell'organizzazione Mondiale di lotta Contro la Tortura e tutte le organizzazioni internazionali dei Diritti Umani a intervenire verso il Marocco affinché cessino le torture; Chiede all'osservatorio Internazionale per la protezione dei difensori dei Diritti Umani e la Sig.ra HINA JILANI rappresentante del SG dell'ONU per i difensori dei Diritti Umani ad intervenire vicino presso le autorità marocchine per esigere la protezione dei difensori sahraouis dei diritti Umani; Chiede allo stato del Marocco di liberare incondizionatamente tutti i difensori sahraouis dei Diritti Umani e tutti i detenuti politici sahraouis; Lancia un’appello urgente a tutti i democratici marocchini perché esprimano il loro sostegno ai difensori sahraouis dei Diritti Umani arrestati e a denunciare la tortura praticata contro essi; Lancia un’appello urgente a tutte le forze vive in tutto il mondo perché si mobilitino e lancino campagne di sostegno e di solidarietà coi Difensori dei Diritti Umanio Sahraouis nei Territori Occupati del Sahara Occidentale; Rinnova il suo impegno a continuare la lotta per esigere il rispetto dei diritti Umani nei territori occupati del Sahara Occidentale compreso il diritto all'autodeterminazione; Rinnova l’appello all'ONU per la nomina di un inviato speciale sulla situazione dei Diritti Umani nei Territori Occupati del Sahara Occidentale e la costituzione di una commissione internazionale incaricata di stabilire la verità sulle gravi violazioni dei Diritti Umani commessi dal Marocco contro la popolazione civile sahraouie.
El Aaiun, il 23/07/2005,
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