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La Corte coloniale d'appello d'Agadir a riportato al 24 luglio prossimo il processo di otto prigionieri politici sahrawi, ha dichiarato l'Associazione sahrawi delle vittime di violazioni gravi dei diritti dell'Uomo commesse dallo Stato marocchino (ASVDH).
Si tratta di : Yahya Mohamed Elhafed Iaaza, Najem Elmahjoub Bouba, Mohamed Mahmoud Elbarkawi, Mohamed Elaabd Salmi, El Moujahid Ali Bouya Mayara, Lahcen Lefkir, Mohamed Salama e Charafi Omar Lefkir, arrestati a Tan-Tan il 26 febbraio scorso in seguito alla loro partecipazione ad una manifestazione per la celebrazione della proclamazione dell'annivesrario della RASD.
La stessa fonte ricorda che, nel corso della loro detenzione nel centro della polizia di Tan-Tan, tutti I prigionieri hanno subito sevizie da alcuni elementi della polizia giudiziaria marocchina.
Lo stesso giorno, la Corte d'appello di Marrakech ha aggiornato il processo dello studente sahrawi e prigioniero politico Khalihenna Aboulhassan, rimandato al 24 luglio prossimo secondo la richiesta della difesa.
Khalihenna Aboulhassan é stato arrestato il 13 aprile scorso al seguito di una campagna repressiva condotta dalle forze di sicurezza marocchine contro gli studenti sahrawi, sospettati di essere gli istigatori della manifestazione tenutasi all'Università Alqaddy Ayyad di Marrakech, come dichiarato da ASVDH.
D'altro canto, secondo il portavoce dei prigionieri politici sahrawi Ahmed Mahmoud, Haddi Elkainnan continua lo sciopero della fame nella Carcel negra (Carcere nera), per riottenere gli effetti personali che gli sono stati confiscati dall'amministrazione penitenziaria, e per denunciare le sevizie subite da parte delle guardie.
In segno di solidarietà con il prigioniero Haddi, i prigionieri politici sahrawi della Carcel Negra hanno intrapreso uno sciopero della fame di quarantotto ore, a partire dal primo luglio 2008, per protestare contro le sevizie inflitte al loro compatriota in seguito all'intervento violento del personale penitenziario. (SPS).
Gli abitanti della città portuale di Sidi Ifni (770 km a sud di Rabat) prevedono una nuova manifestazione, questo giovedì, per esigere la liberazione di Brahim Sbaâ Allil, responsabile della sezione locale del Centro marocchino per i diritti dell'Uomo (CMDH), e delle persone arrestate durante le rivolte dello scorso 7 giugno, ha annunciato lunedì il quotidiano Al Tajdid.
La manifestazione degli abitanti di Sidi Ifni avrà luogo alla vigilia del processo di Sbaâ Allil presso il tribunale di Rabat, dove é perseguito per aver denunciato diversi decessi e stupri commessi dalle forze dell'ordine nel corso delle rivolte dello scorso 7 giugno.
Brahim Sbaâ Allil é stato arrestato lo scorso 26 giugno a Rabat, dopo aver preso parte a una conferenza stampa dei responsabili del CMDH, che avevano precedentemente presentato un rapporto sull'intervento delle forze di polizia a Sidi Ifni per ristabilire il traffico portuale a Sidi Ifni, bloccato da una decina di giorni da centinaia di disoccupati.
Secondo le stesse fonti, un altro membro della segreteria locale di Sidi Ifni é oggetto di un'inchiesta di polizia, sospettato di aver preso parte all'organizzazione di un sit-in osservato da alcuni cittadini alla fine del mese di giugno. I servizi di polizia hanno inoltre minacciato numerosi cittadini, per dissuaderli dal manifestare ulteriormente, come indicato dal giornale.
Il quotidiano El Sabahya ha riportato inoltre che una sezione locale del CMDH della regione di Settat (175 km a sud di Rabat) ha denunciato in un comunicato “le molestie di cui sono vittime diversi membri del CMDH in tutto il regno”.
Inoltre, la commissione parlamentare incaricata di investigare sulle rivolte del 7 giugno si riunirà martedì a Rabat, dopo essersi recata a Sidi Ifni per l'audizione di diversi cittadini e testimoni, come riportato da El Tajdid.
Secondo il settimanale Le Reporter, uscito sabato, l'associazione marocchina per i diritti dell'Uomo (AMDDH) reclama con altri collettivi la creazione di una commissione indipendente, composta da membi di diverse associazioni. (SPS)
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