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Il presidente sahraoui, Mohamed Abdelaziz, ha chiesto martedì all'Alto Commissariato dell'Onu per i diritti umani, HCDH, a rendere pubblico il suo rapporto sul Sahara occidentale, elaborato nel settembre 2006. Questo rapporto, considerato come confidenziale per l’HCDH ma che è stato pubblicato sulla stampa, afferma che l'autodeterminazione è un "diritto fondamentale" del popolo sahraoui che deve godere "senza più ritardi". Il rapporto è stato elaborato da una delegazione dell’HCDH che si era recato in maggio e settembre 2006 nei territori sahraouis occupati dal Marocco e nei campi di profughi sahraouis. In un messaggio alla Sig.ra Navanethem Navi Pillay in occasione della sua designazione alla testa del HCDH, il presidente della Repubblica arabo sahraouie democratico (RASD) e segretario generale del Fronte Polisario, l'ha invitata a rendere pubblico questo rapporto "al più presto", riferisce l'agenzia di stampa sahraouie SPS. Ha anche chiesto all'Onu di dotare la Missione delle Nazioni unite per l'organizzazione di un referendum nel Sahara occidentale (Minurso) delle "competenze necessarie a permettergli di garantire la protezione ed il controllo della situazione dei diritti umani nei territori occupati del Sahara occidentale".
M. Abdelaziz ha augurato inoltre la ripresa dei negoziati diretti tra le parti in conflitto, il Marocco ed il Fronte Polisario, sotto gli auspici del nuovo inviato personale del segretario generale dell'Onu nel Sahara occidentale "che sarà designato nei giorniprossimi". Quattro rounds di trattative hanno avuto luogo da giugno 2007 a Manhasset, vicino a New York, senza risultati. La responsabilità del vicolo cieco è imputata dal Fronte Polisario al Marocco che si rifiuta di parlare di altro che il suo piano di «autonomia" nel Sahara occidentale. Il Fronte Polisario ha proposto da parte sua un piano di regolamentazione che prevede la tenuta di un referendum di autodeterminazione nel Sahara occidentale, considerato dal 1966 dall'Onu come territorio non-autonomo. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha reiterato in parecchie risoluzioni da aprile 2007 i suoi appelli al Marocco ed al Fronte Polisario per tenere dei "negoziati senza condizioni preliminari e in buona fede, per giungere ad una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che permetta di assicurare l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale".
R. I.
http://www.lejourdalgerie.com/Editions/240908/une/Lejour.htm
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